martedì, 06 novembre 2007
Ecco quanto ho inviato questa mattina alla redazione di "A tutto campo junior": "Sono il dirigente accompagnatore della società Juventus Club anno 1996 (esordienti B) e ieri pomeriggio abbiamo giocato un incontro a Lido di Camaiore contro la locale squadra di calcio. Premesso che il Lido di Camaiore tecnicamente risulta essere una squadra estremamente valida e il risultato finale dell'incontro lo dimostra ampiamente (anch'io ho perso più volte il conto delle reti realizzate dai locali), ritengo doveroso segnalare alcuni comportamenti non corretti della società ospitante. 1) Per circa 15 minuti durante il secondo incontro, la società del Lido di Camaiore ha giocato in 10 contro 9 e solo successivamente ad un mio intervento è stata ripristinata la parità numerica. 2) Malgrado sia espressamente segnalato sul regolamento federale relativo agli esordienti B che il giocatore che staziona davanti alla porta avversaria è considerato in fuorigioco, l'arbitro dell'incontro (il dirigente locale) non ha mai applicato detta regola e solo dopo il terzo gol avvenuto in questa maniera, su mia segnalazione, è stata annullata una rete. 3) Il comportamento di alcuni giocatori del Lido è stato ampiamente offensivo verso gli avversari ma nessun provvedimento di restrizione è stato applicato nei loro confronti nè dall'arbitro dirigente, nè tanto meno dall'allenatore del Lido di Camaiore. 4) Va da sè che al termine della partita non ci sia stato alcun saluto tra le squadre contendenti (come invece il regolamento obbliga). Ritengo che quanto avvenuto ieri sia principalmente lesivo nei confronti della formazione e istruzione dei giovani calciatori, i quali dovrebbero prima di tutto imparare a comportarsi correttamente e a giocare con i loro coetanei, divertendosi, senza pensare già da adesso al risultato dell'incontro. Ed è proprio per questo motivo che la società Juventus Club non presenterà alcun ricorso in merito all'incontro in quanto non interessa penalizzare nessuno ma piuttosto dare una svolta di tendenza."
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lunedì, 08 ottobre 2007
Da poche settimane è nato sul web un sito eccezionale che riporta, ognuno che lo frequenta, ai magnifici anni 80-90. Vi consiglio vivamente di andarlo a vedere, anche perchè dietro di esso, c'è una "grande mente viareggina" sempre piena di idee ed iniziative. E allora www.scartchannel.tv SCARTCHANNEL NEWSLETTER Il portale sulla televisione anni 80 e 90 raddoppia: · ScartChannel web site Il sito che già conosci, con più di 300 video divisi in gallerie tematiche, il blog degli anni 80 e gli speciali sempre aggiornati. Ogni giorno un nuovo filmato in primo piano. · ScartChannel web television A giorni partirà la vera web tv degli anni 80 e 90, trasmessa in diretta con nuovi filmati a rotazione diversi da quelli presenti nelle gallerie. Non solo video musicali e spezzoni di programmi ma anche la pubblicità degli anni 80.
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sabato, 22 settembre 2007
Comunicato importante: "L'Amministrazione comunale e l'Assessorato all'Urbanistica hanno presentato il nuovo Regolamento Urbanistico che disegna il futuro dell'ambiente, del territorio della città di Viareggio e di Torre del Lago: nei prossimi anni migliaia di metri cubi di cemento verranno colati su un territorio già violentato con la costruzione di capannoni e zone industriali, di edilizia privata a carattere speculativo, con aumento del traffico urbano, con rischi idrogeologici e di inquinamento già in atto. Le emergenze abitative dei cittadini non trovano risposta mentre sono privilegiati interessi imprenditoriali ed edilizi privati. La qualità della vita viene ignorata così come le zone in degrado della città, non recuperate alla collettività destinate a fare del nostro territorio un deserto, cementificato e inquinato. Per questo e per impedire l'approvazione del nuovo Regolamento Urbanistico da parte di questa amministrazione e per riaprire una discussione e un confronto con la città su queste tematiche, invitiamo i cittadini, i comitati , le associazioni, tutte le categorie economiche e le forze politiche che, come noi, esprimono dissenso sulle scelte dell'Amministrazione comunale, in materia urbanistica, a partecipare alla marcia di protesta, organizzata dal Libero Comitato Cittadino, per il giorno 29 settembre 2007, contro l'approvazione del nuovo Regolamento Urbanistico, con ritrovo davanti al Palazzo Comunale e marcia che terminerà nell'area dell'Ex Latino americano in Darsena." Non Mancate!!!
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sabato, 15 settembre 2007
Caro Veltroni, leggendo alcuni passi della lettera aperta che ha scritto ai presidenti dei comitati che sostengono la sua candidatura ho molto apprezzato la volontà di voler cambiare pagina sostenuta dalle frasi del tipo “vogliamo dar vita ad un partito davvero nuovo, che segni una svolta nella concezione stessa che dei partiti ha avuto ed ha tuttora la cultura politica in Italia” oppure “vogliamo un partito che non sia concepito come un bene privato, di proprietà dei suoi fondatori, dirigenti e militanti” e ancora “E’ necessaria una trasformazione radicale della composizione della classe dirigente italiana, oggi terribilmente invecchiata e quasi esclusivamente maschile”, per chiudere poi con “è questo per me un punto decisivo, pregiudiziale: non potrò infatti sottoscrivere l’apparentamento a liste che non rispecchino caratteristiche di pluralismo, di innovazione e di apertura”. Ebbene, anche a Viareggio ci si è mossi per costituire liste a suo sostegno , ma sembra che le frasi antecedentemente riportate non siano state da tutti sufficientemente recepite. Infatti sul quotidiano “Il Tirreno” di ieri 14 settembre si riporta integralmente una lista di 104 nomi che, purtroppo, vanno nella direzione opposta a quanto da Lei prefigurato. In questa lista fanno bella mostra di sé l’attuale Sindaco di Viareggio Marcucci(due mandati, e quindi secondo la volontà dei cittadini espressa nel V-day, destinato all’oblio) con tanto di “corte regale” composta Vice-Sindaco (Parenti), due assessori (Di Fonzo e Rosso) ed un ex della prima legislatura (Ciucci), ben sei consiglieri comunali o di circoscrizioni (Del Carlo, Del Fatta, Fornaciari, Manfredi, Micheli G., Picchi) ed una accolita di presidenti e consiglieri di enti di secondo grado o partecipate (Barsotti, Betti, Bicchielli, Caffarati, Catarsi, Costa, Dal Pino, De Ambris, Giannecchini, Levantino, Lippi, Martorana, Micheli S., Monteverdi, Nicolai, Palandri, Pulga, Squaglia). Sinceramente non è una sorpresa vedere per me tutti questi nomi che ho citato in quanto ritengo che in Italia ma soprattutto a Viareggio sia estremamente difficile staccarsi dalla poltrona su cui comodamente si sono sistemati lor signori. Le vere sorprese vengono invece dalla cosiddetta “società civile” che sembrerebbe rappresentata dall’altra parte della lista presentata ieri sul quotidiano locale ma che in realtà, in buona parte, svolgono funzioni interconnesse con i sopraccitati. Antognoli Gianfranco presentato come dirigente di banca è anche nel Collegio dei Revisori della Viareggio Versilia Congressi; Bertolucci Roberto presentato come Presidente dei Balneari è anche un componente del direttivo DS; Bertuccelli Pier Giacomo, psicologo, è responsabile dei corsi di aggiornamento per insegnanti delle materne ed elementari per conto del Comune di Viareggio; Biancalana Stefano, commercialista, è presidente del Collegio Revisori dell’ACI di Lucca dove nel consiglio è presente il già citato Giuliano Micheli facente parte dell’assemblea comunale di Viareggio; Canozzi Placida, dirigente aziendale, è anche vice-presidente del “Consorzio Etruria” protagonista in Viareggio di importanti interventi immobiliari (esempio il costruendo “blocco” nel quartiere Varignano loc. Forcone); Ciccuto Marcello professore universitario, ma anche componente del Comitato di Indirizzo del Premio Viareggio che per rafforzare la lista ha pensato bene di far firmare anche sua moglie Matteucci Elena; Farnesi Brunello, commercialista, ma anche Presidente dei Commercialisti della Provincia di Lucca nonché Presidente del Sindacato Nazionale dei Ragionieri Commercialisti; Ghiselli Giuseppina, medico, ma anche responsabile ASL n.1 Massa; Iacopinelli Massimo, operaio, nonché ex consigliere comunale DS di Massarosa; Manfredini Giovanni, dirigente cooperativa Poseidon da anni referente primario del Comune di Viareggio soprattutto nel settore Verde Pubblico; Pieraccini Paride, giornalista, figura anche, per la sua categoria, nell’elenco esperti dello staff del presidente della Provincia di Lucca; Riani Paolo, architetto, ma anche, come citato nel suo curricula, progettista complessi multi-uso per il centro storico di Viareggio; Romani Pietro impiegato, nonché responsabile dell’approdo della Viareggio Porto Spa; Tomei Giampiero, commerciante, ma anche facente parte della Commissione di Gestione della Cittadella; Zappelli Franca, operatrice sportiva, ma anche presidente del comitato C.A.S.A. attuale gestore della piscina comunale. Come si evince quindi la quasi metà dei firmatari di una delle liste a Suo sostegno è intrisa di politicanti di lungo corso ma anche di persone che, per un motivo o per l’altro, traggono visibilità personale dal rapporto con essi. Non è certamente ciò che Lei sta chiedendo per il suo sostegno! Perché questa non diventi una “lettera ad un partito mai nato” mi auguro un suo intervento. Grazie per l’attenzione rivoltami, UN CITTADINO (Renzo Pieraccini)
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sabato, 15 settembre 2007
Riceviamo e pubblichiamo: "E' difficile trovare una definizione 'elegante' alle dichiarazioni del ViceSindaco Parenti in merito ai temi della sicurezza, legalità, solidarietà. Quando poi si legge che i Comitati cittadini identificano "una forma di tutela dei singoli interessi al servizio di piccoli e grandi egoismi, non filtrati dalla politica, seppur attenta" si raggiungono vette inarrivabili di comicità. Il compito di garantire la qualità della vita ( in termini di ambiente, socialità, convivenza civile e sociale) è delle istituzioni e, in questo caso, di un'amministrazione comunale che dovrebbe avere la capacità di avere attenzione alle problematiche dei cittadini ma, sopratutto di avere la capacità di 'ascoltare'. Capacità che, ormai da anni, questa maggioranza e molti dei suoi esponenti, non hanno praticato. Al contrario hanno perseguito e realizzato l'arroccamento dentro il Palazzo comunale allontanandosi dalla realtà, dal quotidiano, voltando, molto spesso, la testa dall'altra parte davanti ai problemi della città oppure indicando soggetti o forze politiche di opposizione come responsabili del degrado di questa città. Se in questa città nascono Comitati di cittadine e cittadini impegnati a denunciare i problemi sul territorio, e a manifestare, civilmente e democraticamente, il proprio dissenso su scelte amministrative che incidono, molte volte pesantemente, sul presente e sul futuro della città, questo andrebbe analizzato seriamente dagli amministratori e dalle forze politiche e non liquidato con dichiarazoni superficiali ed offensive dell'intelligenza degli stessi cittadini. Se così fosse qualche 'illuminato' amministratore capirebbe che, probabilmente, l'azione amministrativa e politica di questa maggioranza, ma anche di una parte dell'opposizione, è stata ed è inadeguata a rispondere, concretamente, alle domande e alle esigenze di una città e dei suoi abitanti e frequentatori.. I Comitati meritano attenzione e rispetto e sottolineano la voglia, mi auguro sempre più grande, di partecipazione alla vita politica e amministrativa di questa città. I Comitati sono i 'termometri' dello stato di questa città e ne segnalano il disagio, la cattiva amministrazione e i mille aspetti negativi che ogni giorno sono sotto gli occhi di tutti tranne quelli di chi, questi aspetti, contribuisce a creare con un'azione amministrativa insuffcente, superficiale e inadeguata. I Comitati e quindi i cittadini chiedono all'amministrazione e alle forze politiche di assumersi il ruolo per il quale sono 'comandati' che è quello di garantire un servizio alla collettività e non a parti di essa. Quando si pongono all'attenzione dell'amministrazione e delle forze politiche, come fanno i Comitati, i problemi legati al traffico e all'inquinamento, alla distruzione dell'ambiente, al recupero di aree abbandonate a se stesse (come le pinete o l'ex Gasometro, ad esempio) i cittadini esercitano un diritto e un dovere costituzionale. E lo fanno non nell'interesse personale o particolare, come qualche politico 'illuminato' sostiene, ma nell'interesse di una città intera. Si abbia, da parte dell'amministrazione comunale, più rispetto per i cittadini che sono i vostri 'datori di lavoro' e sono anche elettori ed elettrici. Continuare, come purtoppo molti stanno facendo, ad allontanare la politica dalla realtà, contribuendo ad aumentare il malcontento e dando continuamente l'idea ( ma anche la sostanza) di una classe politica sempre più 'casta dominante' e non punto terminale aperto e plurale di una partecipazione vera e concreta di tutti i cittadini, continuare a praticare questa 'superiorità di classe e di razza' produce solo un crollo di credibilità delle istituzioni e dei loro rappresentanti. Chiudo sottolineando che leggendo l'intervento del ViceSindaco Parenti si ha la sensazione, a dire il vero spiacevole, di un invito ai cittadini a organizzarsi ' militarmente', a diventare 'forza di controllo e di repressione' quasi fossimo nel profondo Nord abitato dai celtici leghisti e non in una città che nella solidarietà e nel volontariato dimostra tutta la sua storia, cultura, espressione. Viareggio e i suoi cittadini, compresi quelli che si impegnano nei Comitati cittadini, merita rispetto e attenzione ma sopratutto ASCOLTO. Viareggio non merita un'amministrazione e una classe politica che, in larga parte, si sente 'unica depositaria' di verità e del diritto di decidere, in piena autonomia e con occhi e orecchi ben chiusi, del presente e del futuro della città e dei suoi cittadini. Roberto Alessandrini"
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martedì, 11 settembre 2007
Vorrei commentare l’intervento sul quotidiano “Il Tirreno” di ieri da parte dell’Ing. Vitiello che, tirato in causa da un mio precedente post, ha affermato quanto segue: “La mia attività, iniziata nel 1980, viene esercitata oggi attraverso una società di Ingegneria uninominale, della quale sono amministratore unico, che opera sia nei settori ambientali sia come una delle poche decine di Esco autorizzate dall’Autorità sull’energia, come verificabile”. (Prima ammissione: è vero che la società esiste; seconda: non è l’unica sul territorio nazionale) “Come d’altronde è ben noto, i progetti delle opere citate (acquedotto industriale e centro benessere animale) sono stati redatti dalla Sea Progetti Srl, società di ingegneria di proprietà della Viareggio Patrimonio, della quale io sono anche il direttore tecnico” (Qui le cose non tornano. Se, come dice Vitiello, il progetto è della Sea Progetti, come mai figura nelle attività , e non nel curricula personale dell’ingegnere, della società IAM consulting?) “Sea Progetti, quindi ha sviluppato i progetti affidategli con il proprio personale, da me guidato e coordinato, senza nessun contratto con la mia società di ingegneria o pagamenti per le mie prestazioni”. (Se così è, si prega l’ing. Vitiello di rimuovere dal sito della IAM settore attività quanto da essa non prodotto). “In poche parole, la città ha beneficiato della mia competenza e professionalità, maturata a mie spese nella mia pluriennale attività” (Vorrei ricordare all’Ing. Vitiello che non è l’unico professionista italiano in materia). “Essendomi messo a disposizione, con testardaggine, coerenza e competenza, nonostante i compensi riconosciutimi fossero limitati alla sola funzione di uno dei tanti (troppi!) amministratori di nomina pubblica. (Caro Vitiello, se Lei non ci fosse andrebbe inventato. Santo subito!). Per concludere non mi resta affermare che la tracotanza, la presunzione e l’arroganza di queste persone non ha limiti e vorrei comunque porgli un’ultima domanda all’Ingegnere: come mai la IAM consulting usa il numero di telefono cellulare (349/0099547) contrattualizzato dalla Sea Spa?
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giovedì, 06 settembre 2007
Ieri sera seguendo il TG di Rete Versilia (a proposito tantissimi auguri ad Andrea Mazzi che lascia l’emittente ed emigra ad altro incarico che spero gli apra la possibilità di un futuro pieno di meritate soddisfazioni) ho seguito il servizio che riguardava il campanello d’allarme lanciato dall’assessore all’Ambiente di Viareggio Anna Poletti sul futuro del nostro lago Massaciuccoli. Per prima cosa mi è venuto spontaneo chiedermi dove era “il nostro” assessore fino ad oggi, dato che il problema di cui soffre il lago non è certo nato ieri, ma piuttosto si trascina senza mai vedere ombra di soluzione ormai da molti anni. Secondo la Poletti una soluzione potrebbe essere rappresentata dalla nascita dell’acquedotto industriale che l’assessore chiede a gran voce e che sollecita nella sua realizzazione. Non mi soffermo tecnicamente sui motivi di tale richiesta ma sono rimasto incuriosito da chi poteva aver progettato tale opera e mi sono informato. Ebbene il mio “fiuto” mi ha portato a scoprire che il progetto e relativa posa in opera (e magari, forse, la Direzione lavori) dell’acquedotto industriale riferito al collegamento con il nuovo porto turistico (triangolino) con il depuratore di Viareggio è stato opera della società di Ingegneria Uninominale IAM Srl con sede in via Ghivizzani 1743 a Piano di Mommio. Ma chi è il direttore tecnico nonché l’amministratore unico di detta società? Indovinate, ma è facile… ci siete arrivati? Ve lo dico io. Il “pluridecorato” dal sindaco Marcucci Illustrissimo Ingegner Giuseppe Vitiello di cui sul sito della IAM Consulting Srl si può ammirare anche il curriculum vitae e le altre attività della società stessa. Come se non bastasse fra le attività svolte c’è anche la progettazione dell’ormai mitico Centro Benessere Animali di Viareggio di cui i Verdi viareggini sono stati fervidi sostenitori tanto da minacciare una loro uscita dalla maggioranza se tale progetto non avesse avuto un’accelerata in termini di tempi e assicurazioni per la sua realizzazione. Da tutto questo che domande ne consegue? 1) Possibile che ogni progetto che viene “partorito” in comune di Viareggio veda sempre “i soliti noti” come protagonisti senza che avvenga tramite una gara o perlomeno un concorso di idee?. 2) Ai Verdi viareggini interessa il bene della collettività oppure portare avanti gli interessi di qualche suo iscritto? A voi la risposta a questi quesiti.
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lunedì, 13 agosto 2007
Riceviamo e pubblichiamo volentieri: "Venerdì sono andato alla Fondazione Carnevale, in Piazza Mazzini, per avere una copia del bando di concorso per il Carnevale 2008. Alla mia richiesta mi è stato risposto che non c'era un bando e che, tra l'altro la scadenza per un eventuale presentazione di un bozzetto, era il 31 luglio 2007. Ho chiesto spiegazioni della notizia uscita sui quotidiani locali della 'proroga' del bando ( a questo punto 'fantasma') all'11 agosto 2007. Mi è stato spiegato che la proroga non è stata decisa dalla Fondazione ma dai carristi, in autonomia, e qui la confusione è aumentata. Nel momento delle 'spiegazioni' sono arrivati due costruttori, con relativo bozzetto, che è stato regolarmente protocollato. Ora leggo, sul web, le dichiarazioni dei carristi che spiegano al popolino che ' La trattativa tra l'Associazione costruttori e la Fondazione Carnevale, può dirsi ormai conclusa'. La domanda è: Che trattativa? Alla fine ho ricevuto alcuni fogli, non un bando, e per l'esattezza cinque. Tre che erano articoli del 'contratto di assegnazione a trattativa privata' del 2007 stipulato dalla Fondazione con i costruttori, due su cui erano specificati i termini di presentazione dei bozzetti e delle domande relativi agli anni 2008/2009 che, per inciso, indicavano la data del 31 luglio alle ore 12 come termine ultimo di presentazione. Oltre a tutti i problemi, le mancate risposte e la trasparenza nella gestione della manifestazione ci sono alcune cose poche chiare nella vicenda del bando per il 2008 a che chi ne ha responsbailità, dal Presidente della Fondazione, al Sindaco e all'Assessore alla Cultura dovrebbero chiarire visto che il Carenevale viene finanziato con soldi pubblici. E anche i carristi, sempre pronti a battere cassa spesso senza giustificazione, devono spiegare, non a me, ma alla città che li finanzia queste curiose 'commedie all'italiana' che ogni anno mettono in scena con la complicità della Fondazione Carnevale e il silenzio/assenso dell'Amministrazione. Iniziamo con le domande: 1 - La partecipazione al Carnevale 2008, attraverso la presentazione di un bozzetto, curriculum e specifiche di legge, è definita da un Bando di concorso pubblico? 2 - Se esiste un 'bando' che tipologia di bando è? Un appalto-concorso? Una trattativa privata? Di certo non è un bando pubblico visto che non è stato pubblicato. 3 - Perchè vengono stipulati accordi 'preventivi' tra Fondazione e carristi prima della 'pubblicazione-fantasma' di un bando? Non dovrebbe essere il Consiglio di indirizzo e il CdA della Fondazione, sulla base di un progetto per la manifestazione, a decidere tipologia del concorso, nulero delle costruzioni, investimenti in addobbi o costruzioni fuori concorso? 4 - Chi ha deciso e con con quale motivazioni la proroga della presentazione dei bozzetti? 5 - L'aumento del 20% alle costruzioni a concorso è giustificato? E da quali parametri? L'anno passato le costruzioni di prima categoria hanno ricevuto un compenso di 102mila euro circa ora si passa a 123mila eruo. Se qualcuno non ha idea di quanto sono 123mila euro li converta e avrà la somma di 246 milioni di vecchie lire. L'anno passato le costruzioni di prima categoria hanno ricevuto un compenso di 102mila euro circa. 6 - A che trattativa si riferiscono i carristi nel loro comunicato? A quanto assommano le cifre, extra bando, destinate ad altri 'incarichi costruttivi' e in particolare ad eventuali addobbi? Roberto Alessandrini"
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giovedì, 28 giugno 2007
Come ben tutti sapete, il Carnevale di Viareggio è uno degli spettacolo più famosi al mondo. Non tutti sanno però che, grazie ad un'amministrazione affossante e oligarchica, sta naufragando senza speranza. Il libero comitato cittadino di Viareggio ha organizzato una manifestazione di protesta, poiché a marzo furono raccolte 1115 firme su una richiesta di un consiglio comunale aperto in merito. Ci hanno ignorati, totalmente. Dunque l'appuntamento è per sabato 30 giugno alle ore 10 davanti al comune di Viareggio, per salvare il nostro Carnevale ma soprattutto la nostra città! Ti prego di spargere la voce il più possibile, anche ad utenti non viareggini, proprio perché possa la notizia, avere una cassa di risonanza maggiore possibile. Eventualmente, per scaricare il banner puoi andare su www.ondelibere.net Grazie a nome di Viareggio Libero Comitato Cittadino
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venerdì, 22 giugno 2007
L'Italia, si sa, è un paese che ha una memoria corta. E Viareggio non fa eccezione. Quindi invito a leggere, sopratutto quelli che oggi si ergono a 'modernizzatori' , questo articolo de La Nazione del 06/08/2002. Per la cronaca Rifondazione Comunista uscì, anche per la vicenda dei cantieri all'exLatinoAmericano, dalla maggioranza della Prima Giunta Marcucci, non ci fu nessun accordo nelle elezioni del 2003, Rifondazione e i suoi esponenti vennero messi alla pubblica gogna come ' i professionisti della disperazione', da molti di quelli che oggi siedono in Giunta, nelle poltrone delle partecipate , dal sindacato, e da molti esponenti di partiti che oggi parlano di Unione e di cambiamento. Troppo facile sarebbe, oggi, davanti allo scempio della Darsena e che è sotto gli occhi di tutti dire 'Avevamo ragione'. Ma sarebbe opportuno e anche un segno di onestà intellettuale che i 'fustigatori' delle scelte e delle posizioni di Rifondazione Comunista la smettessero di prendere per i fondelli questa città e abbandonassero poltrone e pulpiti ben renumerati, andandosi poi a cercare un posto di lavoro vero, non da funzionario di partito o da amministratore pubblico. Magari possono provare in Puglia, a raccogliere pomodori... p.s. Indovinate chi era, all'epoca, l'assessore all'ambiente citato nell'articolo.. IL PASTICCIO DEI CANTIERI VIAREGGIO — Il gruppo Ds scende in campo a difesa dell'operazione Marcucci-Manfredi per la trasformazione del piazzale dell'ittico in cantieri navali anziché attrezzature turistiche. Un piano fortemente osteggiato da Rc e dal Parco naturale, che però potrebbe essere solo uno specchietto per le allodole. Ecco perché. Il no di Rifondazione al progetto dei cantieri alle porte di una zona tutelata e caratterizzata da grande espansione turistica è sembrato preludere alla definitiva rottura col centrosinistra per le elezioni 2003. Il sindaco però potrebbe aver avviato la ricucitura. Per ora giunta e Ds pretendono l'approvazione del piano di recupero secondo quanto previsto dalla variante al Prg, cantieri con superficie coperta di 9 mila mq. "Lo sviluppo del porto, compresa la discussione della variante a settembre o ottobre, è strategico per l'economia cittadina — afferma il capogruppo della Quercia Antonio Nicoletti — L'intervento artigiano all'ittico può essere fatto con strutture limitate, con minimo impatto ambientale, alberature che impediscano la vista dei cantieri, e nel rispetto del Parco e delle esigenze degli operatori turistici". E gli effetti sul traffico, per dirne una? Ma per ora guardiamo la questione urbanistica. In realtà la giunta potrebbe congelare i cantieri al Vialone (zona Dr12 della variante) in cambio del via libera al piano di recupero della Dr11, nel piazzale di via Virgilio-Pescatori, che prevede la copertura totale dell'area con simbolo Dr11 in cambio della realizzazione del parcheggio lato monti, e costruzioni industriali alte fino a 16 metri al culmine (per l'ittico non c'è specifica, e l'altezza massima è rinviata al piano di recupero, ma di solito si oscilla tra 9 e 12 metri in gronda: altro che alberi, per coprire i cantieri bisognerà comprare sequoie e baobab). E il trucco? Mettiamo che con questo accordo Rc, i Ds e soprattutto il sindaco-ricandidato Marco Marcucci chiudano l'accordo per il 2003. La Marina di Levante sarà salva? Per un po' di tempo sì, giusto quello necessario per realizzare i lavori in via Virgilio. Ma la previsione urbanistica resterà vigente, e prima o poi qualcuno approverà il piano dei cantieri all'ittico. Ecco perché tutta la vicenda appare poco seria. L'impatto ambientale colpirà anche il traffico già congestionato all'inverosimile. Anche con la trasformazione dell'ittico in centro servizi, l'accesso al nuovo mercato del pesce non cambierà. Da via Coppino e via Salvadori arriveranno bagnanti, clienti di ristoranti e pub, camion del pesce, e alla fine anche il traffico pesante dei cantieri navali. Il tutto in aggiunta, a monte, al traffico già esistente in Darsena, studenti compresi. Sono elementi che fanno giudicare obsoleto l'asse di penetrazione a due corsie normali già prima della sua costruzione. E poi, dopo via Indipendenza, dove sboccherà? "E' da discutere — spiega Nicoletti — Bisogna pensare alla tutela dell'ambiente e ai problemi del traffico. Per questo credo che le due proposte, a nord o a sud dello stadio, siano entrambe da valutare attentamente". Ma l'assessore di Legambiente cosa ne pensa? VIAREGGIO — Quando fu approvata la variante, le assenze tra i banchi di Rc, e la presentazione confusa delle Dr, portarono all'approvazione della previsione dei cantieri all'ittico anche da parte dei bertinottiani. Ora che tutto è chiaro, Rc ha fatto dietrofront. Il Parco ha già espresso la sua critica. Tace invece il presidente dei balneari della Marina di Levante, e infine: che ne pensa il nuovo assessore all'ambiente? Pubblicato il 06/08/2002 su La Nazione - Cronaca di Viareggio
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