Sebbene sia partito da poco per questo blog è già il momento delle ferie.
Spero di ritrovarVi numerosi a partire dal 1^ agosto p.v.
Un saluto a tutti
Sebbene sia partito da poco per questo blog è già il momento delle ferie.
Spero di ritrovarVi numerosi a partire dal 1^ agosto p.v.
Un saluto a tutti
Ho appena letto sul sito Viareggiok che la Fondazione Carnevale, per ovviare ai costi dell'ingaggio di un direttore artistico, ha intenzione di ingaggiare un pool di esperti carnevalari ( sicuramente aggratis) facendo nascere una commissione di saggi.
Già la parola saggi mi fa venire in mente periodi di scontri e difficoltà all'interno della commisione Cittadella che sono sfociate nella mia mancata conferma all'interno di detto comitato e poi penso che per Tofanelli sia sicuramente meglio "confrontarsi" con un gruppo di suoi "scagnozzi" piuttosto che con un referente che abbia intenzione di lavorare per quello a cui è stato chiamato e retribuito.
Così piano piano la Fondazione Carnevale si sta dotando di un vero e proprio esercito di poltrone (comitato di indirizzo, consiglio di amministrazione, comitato Cittadella, commissioni varie, direttore generale e alcuni lavoranti assortiti) che somiglia sempre di più ad una armata Brancaleone alle crociate.
Sicuramente i danni procurati e che procureranno questa accozzaglia di "trombati delle elezioni", "mummie vaganti" e "lucchesi in trasferta" si ripercuoterà sicuramente sul futuro della manifestazione e sulle tasche dei viareggini che ormai abituati ad essere spolpati dalle tasse locali (ICI, TARSU ecc.) accetteranno loro malgrado anche questa vessazione.
La speranza è che questo incubo in cui è caduto Burlamacco e il suo carnevale possa prima possibile terminare per tornare finalmente a fare IL CARNEVALE DI VIAREGGIO e dei viareggini.
Alcuni giorni or sono in un post di questo blog parlai del torneo di calcetto over 35, a cui partecipavo, in svolgimento presso i campi dell'ex Campo d'Aviazione ed intitolato alla memoria di Mario Guidi.
Ebbene nella partita decisiva contro i VV.FF. di Lucca (derby accesissimo) è stato riscontrato un tentativo, da parte di quest'ultimi, di aggirare il regolamento consegnando un elenco giocatori privo della data di nascita completa (N.B. il regolamento prevedeva la partecipazione di n.2 fuori quota tra i 30 e i 35 anni non compiuti alla data della gara).
Dato il risultato negativo e avendo intuito questa problematica abbiamo segnalato all'organizzazione che avremmo chiesto un supplemento d'indagine sulla composizione della formazione lucchese, riservandoci successivamente la possibilità di un ricorso da presentarsi entro le ore 18 del giorno successivo alla gara stessa.
La mattina seguente, verificato con gli organizzatori che ben 3 componenti della squadra lucchese risultavano avere un'età inferiore ai 35 anni, abbiamo avviato la procedura di ricorso avverso al risultato con comunicazione scritta all'organizzazione, raccomandata alla controparte e versamento di 26 euro di diritti-ricorso all'ACSI.
Sinceramente il gusto di aver preso in fallo gli odiati "cugini" lucchesi e di poterli smascherare era veramente una grande soddisfazione tantopiù che con il risultato a nostro favore avremmo potuto anche eliminarli dalla competizione qualificandoci così al secondo turno del torneo.
Putroppo ieri pomeriggio una vera e propria "doccia fredda" ci ha lasciato senza parole.
Infatti il giudice sportivo dell'ACSI ha ritenuto di non accogliere il nostro ricorso in quanto "viziato" da un errore di forma e quindi omologando il risultato del campo ci ha eliminati dal torneo.
Sembra infatti che la comunicazione scritta del ricorso, oltre per quello già ottemperato da parte nostra, doveva essere comunicata, entro 20 minuti dalla fine della partita, all'arbitro, cosa da noi non fatta per il semplice motivo che non sapevamo che il terzo fuori quota fosse tale data la deficienza nella compilazione dell'elenco giocatori dei lucchesi.
L'oggetto del contendere era infatti un giocatore dei VV.FF. di Lucca che figurava nella formazione con anno di millesimo 1970 ma senza altre informazioni.
Successivamente, ma solamente il giorno dopo siamo venuti a sapere che era nato a Novembre e che quindi non aveva compiuto i 35 anni previsti dal regolamento andandosi ad aggiungere al altri due (un '71 e un '74) già presenti in squadra.
Quindi dopo il danno anche la beffa.
La cosa che comunque sorprende maggiormente è che il giudice sportivo non abbia minimamente preso in considerazione l'aspetto prioritario del ricorso, ma si sia trincerato dietro il rispetto formale della stesura di quanto sopra.
So che la pratica è molto in uso presso i Tribunali della Repubblica Italiana ma sinceramente pensavo che in un torneo provinciale non avesse tale importanza.
Comunque un sentito grazie all'organizzazione e al giudice sportivo per aver incoraggiato, tramite la loro decisione, le squadre partecipanti ad aggirare il regolamento e a "fregare" chi si pone onestamente nei confronti della manifestazione (della serie "fatta la legge, trovato l'inganno").
Non conoscevo personalmente il sig. Mario Guidi, ma se gli è stato dedicato un torneo di calcetto sicuramente era una persona meritoria, peccato che adesso si rivolterà nella tomba per tali sciagurate decisioni che infangano la serietà e l'onestà del torneo che porta il suo nome.
Darla vinta poi ai lucchesi per me risulta essere particolarmente gravoso.
Che bello, come siamo fortunati a Viareggio!!!
Certe volte si vedono in televisione congressi di studiosi e scienziati ormai disperati per la situazione dell'inquinamento atmosferico nel nostro mondo, quando noi a Viareggio sono bastati due articoli di giornale per risolvere l'arcano.
Ebbene mi spiego meglio; come tutti sapete circa un paio di mesi fa scrissi al Tirreno una lettera in cui affermavo tutta la mia preoccupazione sui dati della centralina dell'arpat posta a Largo Risorgimento che infatti a partire dal 1^ gennaio per ben 53 volte aveva superato il limite di guardia consentito dalla legge.
Malgrado la stessa legge imponesse all'amministrazione comunale di intervenire con forme di limitazione del traffico già dopo 30 superamenti di quota prevista dalla legislazione, niente, nè l'assesora all'ambiente nè tantomeno il Sindaco avevano fatto sentire la propria voce a tutela della salute dei cittadini.
Mi fu risposto che tutto era sotto controllo e che i dati pubblicati dall'arpat erano "inquinati" da elementi esterni quali la salsedine nell'aria e dalla posizione svantaggiata di detta centralina ubicata vicino ad alcuni distributori di benzina (e ad una miriade di appartamenti aggiungo io).
In un paio di giorni anche il Tirreno smise di parlarne e l'amministrazione comunale (come sempre) finì per accantonare il problema senza che nessun provvedimento venisse preso a tutela della salute dei cittadini.
Ma "il miracolo" si è ugualmente compiuto e, inspiegabilmente, da quel giorno la centralina arpat non emette più bollettini simili al centro di Milano ma pressochè identici alle vette immacolate delle montagne del Nepal.
Mi chiedo: qualcuno a tarato verso il basso i valori della centralina dell'arpat o siamo di fronte ad una schiera di provetti scienziati che risolvono i prolemi con un articolo sulla stampa?
Sabato sera ero presente alla sagra del pesce azzurro che, per tutto il mese di Luglio, sarà in funzione presso l'ex latino-americano in Darsena.
L'affluenza a questa iniziativa era massiccia tanto che ho dovuto attendere circa 1 ora prima di raggiungere la cucina dove ordinare i piatti (veramente ottimi e gustosi) e quindi pagare circa 20 euro a testa (neanche poi tanto).
Il fatto curioso è che dopo circa 10 minuti che ero in fila ha fatto la sua comparsa il presidente Tofanelli il quale dopo circa 5 minuti di attesa ha incominciato a girottolare tra i tavoli e poi dopo un rapido cenno verso le cucine si è bellamente accomodato a tavola con tanto di compagnia (altre 3 persone).
Tempo 10 minuti aveva già assaporato i primi piatti e mentre noi, povero popolo bue, avevamo ancora oltre mezzora di attesa.
Il risultato finale è stato quello che non solo il Tofanelli ha bellamente aggirato la fila ma non ha nemmeno pagato e questo non si sa a che titolo.
Infatti la manifestazione non è della Fondazione Carnevale e quindi anche se avesse contribuito in qualche maniera (pubblicità, servizi), avrebbe comunque dovuto pagare tantopiù che dalla Fondazione riceve già la bellezza di 42.000 euro annui (vedi bilancio preventivo 2005).
All'estero e in special modo nel nord-Europa e in Giappone questo comportamento lo avrebbe portato dritto dritto alle dimissioni e all'espulsione da qualsiasi carica pubblica, ma purtroppo siamo in Italia e come ben sappiamo queste cose sono all'ordine del giorno e non toccano più nessuno.
Ebbene, io penso che invece bisognerebbe partire proprio da questi malcostumi per ritornare ad un comportamento giusto e ossequioso di quello che dovrebbe essere una carica pubblica e cioè un servizio alla cittadinanza e non una qualifica di cittadino di serie A che tutto può e ottiene alla faccia dei poveri cittadini e contribuenti.
Forse tutto ciò è un'utopia, ma sicuramente farò sempre il possibile perchè la correttezza e il servizio nei confronti dei cittadini vinca nei confronti di questi personaggi che hanno fatto di questo malcostume ed arroganza un diritto divino.
Ieri sera la città era al centro di varie iniziative di cui ritengo poter dire la più interessante, sia culturalmente che di spettacolo, sia stato l'happening presso lo stabilimento Principe di Piemonte organizzato per ricordare Giorgio Gaber dal titolo "Libertà è partecipazione".
Un'ottima affluenza di pubblico si soffermava presso le varie stazioni di spettacolo che proponevano vari interventi (dal ballo al canto, alla musica classica e moderna) il tutto contorniato dalla bella cornice strutturale del Principino.
Penso che il titolo di questa manifestazione debba rappresentare ciò che veramente dovrebbe accadere giornalmente all'interno del Comune di Viareggio, dove anche i singoli cittadini possano nella più completa libertà, partecipare alla vita politica e decisionale della città ritrovando quello spirito, anche un pò anarcoide, che ha costellato i momenti più vivi e importanti di essa.
Sarà un'utopia?
Ora come ora penso di si.
Gli avvenimenti di ieri a livello internazionale impongono, malgrado il sottotitolo del blog reciti "per Viareggio - solo per Viareggio", un ricordo e un pensiero per le povere vittime che, per l'ennesima volta, pagano per colpe non proprie ma solamente per un "gioco" perverso che viene fatto sopra le loro malcapitate teste.
Mi ricordo che, quando ero bambino, guardavo i film western in TV ed essi lasciavano trasparire in maniera inequivocabile chi fossero i buoni (i cowboy) e chi i cattivi (gli indiani).
A parte che poi la realtà delle cose a livello storico a dimostrato l'inversione delle parti, la fiction del film ti dava comunque una demarcazione ben definita tra i ruoli postitivi e quelli negativi.
Purtroppo nella realtà questo non avviene più, anzi la confusione dei ruoli regna sovrana.
Infatti se comunque resta la barbarie e l'orribile atteggiamento nei confronti di cittadini inermi da parte del gruppo estremista di Al Qeida, essi sono stati frutto e strumento, fino a poco tempo fa, degli USA per fomentare le folle e destabilizzare i governi considerati "nemici" dalla superpotenza americana.
Poi però la scheggia inpazzita e non più controllata è finita per ritorcersi nei confronti di coloro che fino a quel momento li avevano sostenuti, magari anche solo finanziarmente o con la fornitura delle armi.
Il risvolto più preoccupante di questa situazione è che ad oggi non si vede una via di uscita al problema, anzi sembra che ogni volta si precipiti verso uno scontro "muro contro muro" in cui a perdere sono solo i cittadini sempre più inermi e impotenti.
Mi auguro che per le generazioni future si trovi una soluzione perchè un giorno senza pace non si trasformi per tutti in un giorno senza vita.
PACE, PACE, PACE.
Ormai impazza la polemica sulle chiusure in Viareggio dei locali pubblici tramite l'ordinanza diramata dal Sindaco.
Questa amministrazione per l'ennesima volta non si confronta con la città (non l'ha quasi mai fatto) e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Se vogliamo essere una città a vocazione turistica non possiamo mandare a letto chi si vuole divertire ed è in vacanza a mezzanotte anche perchè, rendiamocene conto, non siamo gli unici in Italia ad avere una spiaggia e quindi le "migrazioni" turistiche verso altri lidi (vedi Adriatico o al Sud) sono pressochè inevitabili.
E qui ci si ricollega anche al problema dei prezzi che a Viareggio, e più in generale in Versilia, sono troppo alti per il servizio recato.
Infatti alla base della problematica è che Viareggio non ha fatto una scelta su quale turismo puntare (di massa, d'elite, sociale, ambientale, ecc.) e ne paga le conseguenze essendo di fatto un ibrido che non accontenta più il turista, il quale con la crisi economica che attanaglia l'Italia prima di scegliere, e quindi di spendere, vuole essere certo di ottenere soddisfazione.
Quindi, mettendo insieme tutta la gestione fatta da questa Amministrazione ed in particolare dal suo Sindaco-Padrone, come disse Bonolis nella famosa trasmissione "affari tuoi" ad Antonio Ricci, caro Sindaco fai un passo indietro e per una volta VERGOGNATI.
Ieri sera ero presente alla festa di fine stagione calcistica della squadra Juventus Club, dato che mio figlio è inserito nella rosa della squadra dei pulcini 96.
A parte il clima di festa e i numerosi premi distribuiti a tutte le formazioni, dai primi calci ai più grandi, una notizia riguardante la formazione in cui milita mio figlio ha turbato un'pò l'ambiente.
Ebbene malgrado una sola sconfitta su oltre venti partite in campionato, la vittoria in due tornei (Ricortola e Arena Metato) e un secondo posto (Ryder Cup) i due bravissimi allenatori sono stati rimossi dall'incarico.
La notizia ha lasciato sia i ragazzi che i genitori estremamente dispiaciuti di quanto accaduto tantopiù che erano buonissimi i rapporti con tutto lo staff tecnico.
Le motivazioni di quanto sopra sono riconducibili alla presunta possibilità del nuovo allenatore, proveniente dal CGC Viareggio, di portarsi dietro alcuni elementi validi di detta squadra.
Come si vede, anche a livello giovanile, la competitività è più forte di qualsiasi altro elemento e comunque anche se i risultati erano ottimi il miraggio di renderli ancora migliori fa perdere di vista l'obiettivo primario che a quell'età (9 anni) dovrebbe essere il divertimento e la socializzazione.
Ma poi non esisteva il detto "squadra che vince non si cambia"?
In questi giorni si fa un gran parlare su tv e giornali della tolleranza zero nei confronti del malcostume e dell'abusivismo che regnano sulla nostra passeggiata.
Ebbene sabato sera mi sono trovato sul lungomare per una passeggiata "rilassante" e ho assistito a scene che rasentavano spezzoni dei migliori film della commedia all'italiana modello "Totò e Peppino".
Una sparuta pattuglia composta da due vigilesse (arguta la decisione di mandare due donne per questo difficile lavoro) cercava di arginare, per quanto possibile, il fenomeno del commercio, da parte di extra-comunitari, fatto perlopiù di merce contraffatta o di scarsa qualità.
Si vedevano schiere di venditori abusivi che occupavano la zona dal Margherita a Piazza Mazzini che in un attimo facevano sparire il loro piccolo negozio fatto di cartone e al passaggio delle vigilesse il "territorio" appariva sgombro di qualsiasi problema.
Probabilmente nella loro relazione le vigilesse affermeranno che il fenomeno del commercio abusivo è ormai circoscritto e quasi debellato, in realtà con un abile manovra fatta di vedette e avvistatori, gli extra-comunitari continuano a proporre la loro mercanzia quasi indisturbati.
E' quindi inutile che l'assessore Nicoletti inneggi e enfatizzi i suoi interventi sui mass-media (modello propaganda politica) facendo sembrare che a Viareggio le cose siano già risolte o sul punto di farlo.
Penso che gli strumenti per risolvere il problema esistano, forse sono le persone che devono attuarle che mancano.