giovedì, 29 settembre 2005

L'autunno è arrivato e il primo pensiero dei viareggini carnevalari come me va già al prossimo carnevale.

Per dare soddisfazione a questo innato "impulso" ho fatto un rapido giro sui siti dei carnevali italiani.

Mentre sul sito della fondazione carnevale oltre alle date del prossimo carnevale esiste solo la notizia che riguarda la presentazione dei bozzetti delle costruzioni che si svolgerà domani alla Cittadella, sul sito del carnevale di Cento campeggia la locandina riguardante il film "Carnevalai" interamente girato nella cittadina emiliana e improntato sulla vita e le "gesta" dei carristi di Cento.

Quella volpe di Manservisi ha fatto ancora centro; infatti questo film è stato presentato recentemente in anteprima nazionale al festival del cinema di Venezia riuscendo ad avere quindi una vetrina internazionale per la promozione della manifestazione carnevalesca.

Come se non bastasse Manservisi ha sfruttato una vecchia idea (riportata anche nel libro da me scritto in collaborazione con Andrea Mazzi "Diario di re carnevale") del Maestro Federico Fellini che aveva manifestato la volontà di girare a Viareggio una pellicola cinematografica sceneggiando la vita dei nostri carristi.

Come sempre succede dalle nostre parti, qui nascono le idee e gli spunti interessanti e gli altri li realizzano lasciandoci con un bel pugno di mosche in mano.

A parte il primo momento di rabbia, non posso che complimentarmi con l'organizzazione del carnevale centese per la maniera imprenditoriale di gestione e l'efficacia di quanto proposto.

In compenso noi abbiamo il Tofanelli e "la magia del carnevale".........

 

 

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martedì, 27 settembre 2005

Entro un anno i vigili urbani di Viareggio si trasferiranno dalla sede di p.za S.Francesco al vecchio Tabarracci e anche la stazione dei Carabinieri lascierà la sede di via Mazzini per spostarsi in zona Marco Polo.

Più che dello spostamento in se per se, suscita preoccupazione la dichiarazione del comando vigili che afferma la carenza di organico (confermata dalla stessa amministrazione comunale) di oltre 25 unità lavorative.

Se ad esse si aggiungono le croniche carenze di personale per Polizia e Carabinieri si dipinge un quadro della sicurezza nella zona estremamente fosco.

Eppure una zona come la Versilia non è da ieri che risulta particolarmente appetibile alla malavita e alla delinquenza comune, ma tutto questo non sembra minimamente essere preso in considerazione da nessuno.

In un altro campo lavorativo come l'ambiente è notizia di alcuni giorni or sono che il sindacato unitario di Sea ha puntato il dito contro l'immobilismo della società nei confronti dell'occupazione lasciando l' organico del personale di fronte a situazioni difficili tanto più con l'entrata in Sea del comune di Camaiore che porta con se nuovi e difficili servizi da svolgere.

Quando svolgevo il servizio in detto settore le carenze di personale, malgrado la negazione da parte del dirigente di settore, si aggirava intorno alle 25 unità estive e poco meno per quelle invernali.

Se analizziamo insieme questi valori, salta immediatamente all'occhio che a fronte di una scarsità di interventi sul piano operativo ha fatto riscontro una esplosione di mansioni di alto livello e consulenze ad alto costo che ha portato la situazione ad uno sbilanciamento dell'organico verso i "generali" lasciando in secondo piano i "soldati".

Penso che, sia che si tratti di sicurezza che di ambiente, non ci si possa esimere dall'investire in maniera massiccia verso queste due realtà; probabilmente nella nostra zona però lo si è fatto favorendo strutture dirigenziali piuttosto che operative.

Le guerre non si vincono con i generali.

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lunedì, 26 settembre 2005

Ci sono certi momenti durante il fine settimana che mi estraneo completamente dal resto del mondo, famiglia compresa.

E' il momento che guardo la partita dell'Inter in diretta su Sky.

Lo so, essere interista di questi tempi vuol dire portarsi in giro la "nomea" di perdente, ma le sensazioni che mi da tifare questa squadra sono tantissime.

Sarebbe più facile tifare per il Milan o per la Juventus (mio figlio gioca nello Juventus Club) ma la "pazza Inter" è unica e partite come quelle di ieri sera o l'incontro con la Sampdoria dello scorso anno, riconciliano con il gioco del calcio.

Non mi sbilancio in pronostici futuri ma mi auguro che la pazienza che noi tifosi abbiamo avuto in questi anni "di magra" sia finalmente ripagata magari iniziando da domenica prossima .......

 

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venerdì, 23 settembre 2005

Non abbiamo alcun peso politico che possa in qualche modo sostenere il futuro della nostra zona.

E' questo il dato inequivocabile che scaturisce dalla decisione dell'UCI di non affidare a Viareggio e alla Versilia i mondiali di ciclismo 2008.

Eppure stavolta pensavo che si potesse veramente raggiungere questo traguardo dato che la concorrenza (l'Australia e Valkenburg in Olanda) avevano rinunciato lasciando la contesa solamente a noi e Varese.

I dati e i precedenti spingevano verso Viareggio la decisione infatti l'antagonista Varese ha già avuto il suo mondiale di ciclismo anni fa e l'anno dopo la corsa sarà effettuata a Mendrisio in Svizzera che dista appena 20 Km dalla città lombarda.

Viareggio e la Toscana non hanno mai ospitato questa importante manifestazione e quindi si riteneva ovvia e naturale la scelta in nostro favore.

Probabilmente questa sicurezza ci ha invece "distratto" dalle operazioni che debbono necessariamente essere fatte in queste occasioni:

1) dotarsi di un partner commerciale  di sicuro impatto che consenta all'organizzazione una certa tranquillità economica (vedi Rana a Verona alcuni anni fa e la stessa Varese che sembra essersi affidata alla Shimano);

2) far sostenere politicamente la proposta a leader di partiti a livello nazionale per fare pressione sull'UCI e al tempo stesso garantire all'organizzazione una tranquillità dal punto di vista istituzionale.

A Viareggio queste due importantissime operazioni sono state nettamente tralasciate (be' ma dall'assessore Nicoletti che ci si può aspettare) e il risultato è sotto gli occhi di tutti.

Viareggio e la Versilia tutta sono ormai decenni che non hanno più "sponsor politici" all'altezza per poter sostenere la zona in importanti iniziative e stride (ma già lo faceva nei giorni scorsi) il risultato del sondaggio fatto dalla Provincia di Lucca in cui 2 persone su 3 si dicono soddisfatte di come è amministrata l'intera provincia.

Tagliasacchi e soci invece di spendere soldi pubblici in sondaggi sicuramente pilotati, affrontino le problematiche della zona con più serietà e più impegno.

C'era un Senatore che lo faceva vent'anni fa, ma purtroppo il buon Dio l'ha chiamato a se troppo presto e dietro di lui è rimasto il vuoto assoluto. 

 

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giovedì, 22 settembre 2005

La scorsa notte, dopo un consiglio comunale "fiume", il comune di Camaiore ha deciso di entrare a far parte della società Sea spa per il servizio igiene del territorio.

Questa decisione attesa da oltre sette mesi soprattutto dai dipendenti interessati, giunge al termine di un percorso travagliato e difficile che ha visto le parti più volte sul punto di rompere le trattative.

Probabilmente divergenze politiche (Viareggio amministrata dal centro-sinistra, Camaiore dal centro-destra) hanno influito non poco su questo ritardo, ma anche le perplessità più volte dimostrate dall'amministrazione comunale camaiorese sull'efficienza del servizio Sea nell'ambito comunale hanno avuto il proprio peso.

Comunque ieri in una conferenza stampa alla presenza dei due sindaci e del presidente Sea tali perplessità sono state superate anche di fronte ad una proposta di un seggio nel Cda di Sea e la promessa di quest'ultima di rivedere il parco mezzi e i cassonetti disseminati sul territorio.

Fin qui è stata descritta l'ufficialità della cosa, ma in realtà a che cosa è dovuto questo ritardo e questa incertezza del comune di Camaiore?

La risposta, per quanto ne so, è riconducibile alle resistenze di Sea nell'avere un consigliere di amministrazione della fazione avversa nel Cda e la difficoltà della società viareggina nell'assicurare un servizio di qualità superiore a quanto fatto finora, in quanto le potenzialità attuali sono nettamente insufficenti, sia dal punto di vista economico che della gestione delle risorse umane,  e l'orizzonte non è dei più limpidi.

Il personale infatti risulta spesso inferiore alle esigenze richieste e quello disponibile è estremamente sfiduciato da un gestione del personale, da parte del dirigente del settore, non all'altezza del compito; per non parlare del parco mezzi ormai vetusto e inadeguato soprattutto per un comune di difficile gestione come quello di Camaiore (servizi in pianura, collina e montagna).

Nella speranza che gli intenti e le promesse ieri affermate con forza in conferenza stampa si trasformino rapidamente in certezze, non posso che augurare ai dipendenti del settore un futuro più sereno di quanto vissuto fino ad oggi.

postato da: renzopieraccini alle ore 11:29 | Permalink | commenti
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martedì, 20 settembre 2005

La montagna ha partorito il topolino.

Il giorno successivo alla sospensione idrica in città ci dà l'occasione di riflettere su quanto accaduto e trarne i conseguenti bilanci.

Sintetizzando al massimo quanto avvenuto possiamo dire:

1) l'intervento richiesto, dalla ditta appaltatrice dei lavori in zona Bocchette, già dal luglio scorso, non poteva non essere fatto; si può discutere eventualmente la data prescelta;

2) la macchina organizzativa messa in piedi dal comune per sopperire alla mancanza di acqua nei quartieri è risultata quantomeno ridondante rispetto alle effettive esigenze del caso che comunque erano state evidenziate da Gaia nelle riunioni preparatorie;

3) è stato necessario segnalare alla cittadinanza che sarebbe mancata totalmente l'acqua in tutta la città, malgrado una delle due sorgenti (Stiava) continuasse a funzionare, perchè se così non fosse stato certamente anche i quartieri serviti da tale sorgente (Terminetto, Campo d'Aviazione, Bicchio, Varignano e Torre del Lago) in pochissimo tempo si sarebbero trovati a secco;

4) non condivido quanto dichiarato dall'assessore alla Provincia Favilla che ha detto che se si dovesse ripresentare il problema, quanto fatto è una esperienza da ripetere, poichè basta una struttura molto più ristretta e certamente meno costosa di quella messa in campo (a quanto affermato da Nicoletti il costo è stato di 50.000 euro);

5) per quanto di mia conoscenza l'intervento, svolto in gran parte durante la notte, poteva essere chiuso anche prima delle 18 di ieri, ma per evitare i problemi di potabilità dell'acqua (o per far durare il lavoro in maniera da rendere inattaccabile la struttura organizzativa instaurata, aggiungo io) si è dovuto aspettare tale orario.

Sperando che se in futuro si dovesse affrontare una situazione del genere si dia più ascolto a coloro che approntano il lavoro e non ai politici di turno che per farsi belli (con i soldi della collettività) mettono in funzione strutture pressochè inutili e augurandomi che la stampa nelle prossime occasioni usi termini e frasi più attinenti alla realtà e non presentando (vedi il titolo del servizio de "La Nazione" di sabato "La grande sete") situazioni apocalittiche irreali, mi congedo da Voi dandoVi appuntamento alle prossime notizie. (il finale è un pò da telegiornale ma va bene lo stesso).

 

postato da: renzopieraccini alle ore 08:20 | Permalink | commenti (1)
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sabato, 17 settembre 2005

Nel ricordare a tutti che lunedi prossimo verrà tolta l'acqua in tutto il comune di Viareggio dalla mezzanotte della domenica sul lunedi alla successiva, vorrei fare una riflessione su questo argomento.

Sono dipendente dell'acquedotto (come si dice a Viareggio) dal 1988 e mi è già capitato di trovarmi ad affrontare situazioni uguali o simili a quella che accadrà lunedi prossimo.

Ebbene in nessuna delle precedenti occasioni mi è capitato di assistere ad un tale "spiegamento di forze in campo" con intervento persino della protezione civile.

Quando doveva esser tolta l'acqua su tutto il comune di Viareggio, ed è accaduto perlomeno un paio di volte da quando sono dipendente, l'allora AMAG diramava, con un certo anticipo, alla stampa un comunicato esplicativo sulle motivazioni ed i tempi di intervento; a quel punto tutti a Viareggio eravamo al corrente dell'efficienza e dell'efficacia della municipalizzata e i problemi sono stati sempre ridotti al minimo.

Adesso tutta questa mobilitazione, non voluta da Gaia ma bensì dal comune di Viareggio, specialmente nella persona dell'assessore Nicoletti, risulta essere più un "mostrare i muscoli" che dettata da una effettiva esigenza pratica in quanto probabilmente i tempi di assenza idrica saranno ridotti e quindi anche gli annessi disagi.

Mi piacerebbe conoscere i costi di tale operazione che vedrà impegnate associazioni di volontariato, Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili Urbani e persino la Capitaneria di Porto con l'aggiunta di ditte private che hanno fornito materiali (bagni pubblici) e risorse idriche.

In una situazione delle finanze del comune di Viareggio, che definire poco rosea è un eufemismo, probabilmente tutto questo "movimento" poteva, perlomeno in parte, essere risparmiato.

Probabilmente il sindaco Marcucci e la sua giunta vuole sembrare sempre di più alla dittatura mussoliniana con grandi esibizioni di forza e misere realtà di vita.

E poi si vuol vendere la passeggiata........

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giovedì, 15 settembre 2005

Ieri sera, guardando il telegiornale di ReteVersilia, ho seguito il servizio relativo all'accordo tra Viareggio e Massarosa in merito al polo industriale futuro della zona di Montramito.

Non ho ascoltato i termini dell'accordo in quanto appena ho scorto tra i relatori il presidente Sea Acque Vitiello, ho avuto un conato di vomito e sono corso in bagno.

La cosa che mi fa pensare maggiormente è che questo personaggio che solo 6 anni fa risultava essere un normalissimo professore presso l'Istituto Tecnico Industriale Galilei di Viareggio, adesso sia al centro di qualsiasi iniziativa imprenditoriale importante della città e risulti essere  l'uomo di fiducia in assoluto più vicino al sindaco Marcucci il quale lo ha sempre difeso di fronte anche alle pesanti accuse di mala gestione del gruppo Sea sia in Consiglio Comunale che in altre sedi.

Non so cosa il futuro riserverà alla zona di Montramito ma se la gestione dei lavori verrà affidata come sembra alla Sea Acque, porgo fin da oggi i migliori auguri a tutti coloro che si troveranno a confrontarsi con questa realtà.

Un ultima domanda: ma dato che non ha più dipendenti perchè passati a Gaia, Sea Acque non era morta ? come può gestire un progetto così vasto?

 

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mercoledì, 14 settembre 2005

Stamani leggendo i quotidiani locali si ha la sensazione che niente o poco sia cambiato in questi ultimi mesi e che i problemi citati oggi sui giornali siano gli stessi di qualche mese orsono se non di qualche anno.

Mi ha particolarmente colpito la notizia che si riferisce alla situazione di degrado e di abbandono in cui versa la Piazza Dante con l'ennesime proteste dei cittadini e dei turisti che invocano un forte e decisivo intervento dell'amministrazione comunale per risolvere tale problema.

Penso che sia già oltre un anno che la piazza che accoglie i turisti provenienti dalla stazione ferroviaria sia in uno stato pietoso e niente da parte nè dell'assessore all'ambiente, nè di quello al turismo, nè tantomeno del sindaco, è stato fatto.

Ma allora è lecito chiedersi: questi amministratori che non sono in grado di tenere in ordine neanche una piazza cittadina è giusto che continuino ad amministrare una città intera come Viareggio che di problematiche, anche più gravi, ne ha a bizzeffe?

I sondaggi regionali su gli amministratori provinciali e sindaci dei capoluoghi di provincia hanno dato un valore di consenso estremamante basso sia per il presidente della provincia di lucca Tagliasacchi sia per il sindaco della medesima città Fazzi.

A quando il sondaggio su Marcucci?

 

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martedì, 13 settembre 2005

Eccoci di ritorno dal viaggio a Formentera.

La prima sensazione è identica a coloro che interpretano lo spot pubblicitario della Costa Crociere con pianti e disperazioni per quanto dovuto abbandonare nei luoghi visitati.

Non voglio dilungarmi più di tanto sulle bellezze naturali dell'isola e sulle differenze di approccio al turismo da parte degli spagnoli rispetto a quello che facciamo noi in Versilia.

Dico soltanto che se vogliamo essere competitivi in turismo, la nostra zona ha molto da lavorare in termini di gentilezza, di competitività economica, di strutture ma anche di ambiente.

Ed è quest'ultimo l'aspetto più inquietante; infatti a Viareggio è tutta la stagione estiva che si parla di come conciliare il divertimento giovanile sulle marine ed il rispetto ambientale del parco Migliarino-San Rossore.

Ebbene l'isola di Formentera è completamente considerata parco naturale ma a differenza della nostra zona non ci si preoccupa più di tanto del sonno degli uccellini, quanto piuttosto della conservazione degli aspetti naturalistici dell'isola senza però minimamente scaricare sul turista alcun disagio.

Infatti per raggiungere la spiaggia (completamente rastrellata ogni notte malgrado sia di demanio pubblico) sono state predisposte apposite pedane in legno per non intaccare le dune (da noi chiamati poggioni) che sono perdipiù recintati e controllati a vista da guardie ambientali.

Ogni 20 metri circa sulla spiaggia esistono cestini (in legno) per la raccolta rifiuti e vengono anch'essi svuotati ogni notte lasciando la spiaggia sempre pulita e fruibile al turista.

La notte è vissuta a pieno su tutta l'isola ed i locali rimangono aperti fino all'alba senza che nessuno osi minimamente protestare.

Un esempio classico è il Bananas & Co. locale di Es Pujol posto nel centro della cittadina che rimane aperto fino all'alba del mattino seguente pur essendo posizionato di fronte a vari alberghi.

Da segnalare la costante presenza della Guardia Civil che risulta essere, giustamente, molto intransigente per quello che riguarda il parcheggio dei mezzi a due e quattro ruote che debbono rispettare regole ferree in termini di sosta che comunque risulta agevole in quanto i mezzi di locomozione dell'isola sono abbastanza limitati e di facile gestione.

Insomma rispettando poche ma importanti regole ( e tutti lo fanno tranquillamente) ci si può divertire tantissimo a prezzi molto competitivi.

Ultima notizia: non ci sono zanzare e nemmeno extra-comunitari che vendono sulla spiaggia, ma bensì giovani e carine ragazze in topless che vendono oggettistica e cianfrusaglie; in compenso è stato organizzato un mercatino etnico settimanale dove hippy anni '70 o chiunque può vendere i loro prodotti artigianali presso la zona del Pilar de la Mola.

Rientrare a Viareggio dopo queste visioni è stato come entrare in un girone infernale a cui rinuncerei volentieri lasciandoci solamente i nostri amministratori che le loro "presunte" idee ambientaliste.

 

postato da: renzopieraccini alle ore 09:48 | Permalink | commenti (4)
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