venerdì, 28 ottobre 2005

Nella cronaca locale dei quotidiani di ieri si leggeva della nascita di un movimento (definito “trasversale” e dal nome “Sinistra unita”) per far avvicinare alla politica chi “stenta a trovare voce e spazio per dire la sua” e “un luogo di partecipazione per tutti coloro che hanno il cuore che batte a sinistra ma che non trovano nel sistema partitico gli spazi e le chances per esprimersi”.

Tutto molto bello, soprattutto se ci si ferma all’apparenza.

Infatti proseguendo nell’articolo ci si imbatte nei fondatori e nei nominativi del comitato dei “saggi” di tale iniziativa; e qui, come si dice, “casca l’asino”.

Leader assoluto Marco Montemagni, assessore regionale al bilancio e prossimo candidato Sindaco per il centro sinistra al comune di Viareggio.

Lo accompagnano in questa “avventura” altri volti noti della politica locale come Daniela Santucci (consigliere comunale per Laboratorio e nel consiglio d’indirizzo della fondazione carnevale), Emiliano Favilla (assessore ai trasporti della provincia di Lucca), Annamaria Poletti (assessore all’ambiente del comune di Viareggio) Giuseppe Vitiello (presidente Sea Acque, consigliere di Gaia, di Sea, e di altre società assortite) e poche altre persone che comunque hanno, o hanno avuto in passato, incarichi politici di vario genere.

Quindi, dopo un’attenta analisi, non si può che convenire che le “grandi manovre” per le prossime elezioni comunali sono iniziate (allora Marcucci si candida alle politiche?) e per dare continuità a quanto tracciato dall’attuale sindaco, Marco Montemagni si crea il suo “laboratorio” che più che pensare alla sinistra unita, si prepara ad occupare le poltrone da assegnare a vittoria elettorale avvenuta.

Dare continuità al lavoro finora svolto da questo gruppo è il vero obiettivo e chi crede ancora alle novelle dia credito a quanto scritto nell’articolo.

 

P.S. Consiglio ai quotidiani locali la prossima volta di inserire notizie riguardanti tale movimento nella sezione pubblicità alla voce “fabbrica di poltrone”.

postato da: renzopieraccini alle ore 09:17 | Permalink | commenti (2)
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giovedì, 27 ottobre 2005

Ho appreso con soddisfazione e con un pizzico di orgoglio di aver superato i 2000 accessi al mio blog personale.

Ritengo che tale risultato sia frutto di collaborazioni sincere con i siti e i blog di Viareggio e su quanto, in questi pochi mesi di vita, sia stato trattato con argomenti e questioni riguardanti la nostra città.

Tali argomentazioni traggono “linfa” da un sincero amore e rispetto nei confronti della mia città e l’atteggiamento che ne consegue è spesso polemico verso chi ci amministra perché la distanza tra coloro che hanno il “potere” e la città di Viareggio ogni giorno si allarga sempre di più.

L’obbligo morale da parte mia è quello di proseguire senza indugi nella direzione finora tracciata, anche per rispetto verso tutti coloro che fino ad oggi hanno seguito le vicissitudini di questo blog.

 

Grazie, grazie a tutti.

postato da: renzopieraccini alle ore 10:02 | Permalink | commenti (2)
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lunedì, 24 ottobre 2005

Ho deciso di pubblicare questo post scritto da Stefano Pasquinucci sul suo blog, perchè meglio di ogni altro è riuscito a farci capire quanto, con la perdita di Brunello, ci è venuto a mancare.

"Brunello RomaniCaro Brunello anche per te, purtroppo, la vita ad un tratto s'è messa a sedè. Ci lasci, ma non per sempre. La tua voce, infatti, è dentro di noi e rappresenta l'estate ed il carnevale. Tra i mille ricordi che emergono dal profondo del mio cuore ne cito alcuni, a caso, a chi leggerà questo post. I tempi, ad esempio, quando passavamo ore a parlare nello sgabuzzino del Royal da dove trasmettevi i programmi di Radio Carnevale. Vedo il microfono, con il cappuccio di gommapiuma gialla, il registratore a bobine e la tua valigia ventiquattrore da dove tiravi fuori fogli pieni di testi scritti con quella tua bella calligrafia. Vedo (e sento) i nastri con le canzoni del carnevale di ieri e tutto il repertorio del nostro Egisto.... c'è poi la tua frase (una delle tante che ci regalavi con quella tua magica voce) sull'organizzazione del Carnevale: I papi passano la chiesa resta. Il tuo cappello. Il salotto di casa dove ogni centimetro di parete era occupato dai quadri realizzati dai tuoi amici carristi. Ricordo le videocassette che custodivamo gelosamente i chilometri di pellicola che realizzavi per raccontare agli altri la dirompente forza della manifestazione di Burlamacco. Ah, c'è poi la famosa cartolina del '26... quante volte ne abbiamo parlato... Le tue telefonate che iniziavano con: "C'è Stefano?" perchè con una voce così inconfondibile non c'era certo bisogno di dire... sono Brunello. Ricorderò per sempre le storie che mi hai regalato, tutte legate a quel modo di intendere il Carnevale che per te, per noi, era vita. Ho negli occhi le giornate passate al tuo fianco nella torretta. E ancora.... la tua voce che arriva dal mare, le interviste alla radio e alla televisione, le interminabili discussioni sulla Canzonetta dei Rioni. Mentre scrivo ho ripreso tra le mani la musicassetta che mi regalasti tanto tempo fa. Sulla copertina c'è scritto che io mi dovevo impegnare a non farla sentire a nessuno, pena lo strozzamento con un coriandolo. Dentro c' è il pourt pourri del Sadun del 46, quello con i violini ed i suoni che rievocavano la guerra. Quello che mettevi sempre a fine Carnevale quando assistevamo allo spettacolo dei fuochi. Quello, accidenti a te che ci faceva piangere ogni volta. Lacrime come quelle che mi impediscono di continuare a scrivere.... scusate........."

Stefano Pasquinucci

postato da: renzopieraccini alle ore 09:53 | Permalink | commenti
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venerdì, 21 ottobre 2005

Ho appreso solamente qualche minuto fa della morte di Brunello Romani.

Immediatamente il ricordo è andato alle tante edizioni del carnevale raccontate dalla sua splendida voce; di fatto sono cresciuto seguendo il carnevale ed usando la sua voce come "colonna sonora".

Anche quando era estate sentirlo dalla barchetta che passava al largo della costa versiliese ti metteva subito in mente che, come era scritto sulla piccola barca, "Viareggio ti attendeva a carnevale".

Come diceva Stefano in un post pochi giorni or sono ricordando la figura di Elio Pardi (altro personaggio del nostro carnevale), quella era una manifestazione che veniva gestita e portata avanti da un manipolo di persone che aveva un amore vero nei confronti del carnevale.

Adesso questo non avviene più e anche l'utile esperienza di questi personaggi negli ultimi anni è stata abbandonata se non addirittura derisa.

Sta a noi veri carnevalari serbare sempre un ricordo per tutti coloro che hanno fatto crescere il nostro carnevale, non dimenticando ciò che hanno fatto ma integrandolo con tutto quello che di buono può oggi essere costruito.

Brunello non ci sarà più ma rimarrà di lui l'unica e la sola voce che sapeva raccontare il nostro carnevale.

Ciao Brunello.

 

 

postato da: renzopieraccini alle ore 11:20 | Permalink | commenti (2)
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giovedì, 20 ottobre 2005

Oramai ho scoperto il vostro trucco "vili manigoldi di politici da strapazzo"!

E' giorni che riempite i quotidiani sulla questione di dove fare il pala-congressi (discussioni pressochè inutili in quanto il bilancio comunale è talmente in deficit che non permette un tale esborso) e poi fate passare le notizie forse più importanti in secondo piano.

In un trafiletto su "Il Tirreno" di oggi si afferma che l'Ato n.1 (quindi Gaia) pagerà a Sea Acque la gestione della rete idrica del comune di Viareggio.

A tal proposito il sindaco di Viareggio si sofferma con tono trionfante sul fatto che Viareggio riceverà questi soldi perchè lo scorso anno il comune ha deciso di passare la proprietà delle reti dalla municipalità alla società Sea Acque totalmente controllata.

Nell'intervista Marcucci afferma che Viareggio risulta essere l'unico comune in questa condizione perchè gli altri (51 comuni) non hanno creato tale situazione ma hanno mantenuto la proprietà delle reti idriche direttamente al comune di appartenenza.

Su questa dichiarazione urgono alcune precisazioni:

1) il fatto di aver ottenuto il pagamento della gestione della rete idrica non è un particolare vanto, anzi, per gli altri comuni tali introiti vengono direttamente elargiti al comune interessato mentre da noi viene data ad una società che attualmente è vuota e sta in piedi solamente per giustificare gli "stipendi d'oro" elergiti ai propri amministratori;

2) Non si trovi come scusa il fatto che tale società si accolla gli evantuali mutui per i nuovi investimenti perchè negli altri comuni in questi casi è la stessa Gaia che fornisce questo servizio;

3) Marcucci non può dichiarare che Sea Acque è la società patrimoniale del comune di Viareggio in quanto ad oggi nessuna decisione del consiglio comunale è andata in questa direzione (se si esclude la proprietà delle reti idriche), anche se poi in realtà Vitiello sta iniziando a preparare quanto già dichiarato (vedi assunzioni di personale ad Hoc);

4) Tale dichiarazione del primo cittadino ha poi svelato un altro "segreto" e cioè che il famigerato intervento del 19 settembre con chiusura delle forniture idriche su Viareggio non è stato sostenuto da Gaia come ampiamente scritto su tutti i quotidiani, ma bensì da Sea Acque che in qualità di proprietario delle reti ha svolto un servizio su di esse utilizzando però personale di Gaia Spa (che tace anche se è al corrente della situazione e lo fa poichè un consigliere del Cda è anche presidente di Sea Acque) poichè la società cittadina non ha personale operaio per svolgere tale servizio. 

E ora torniamo pure a parlare del pala-congressi e delle "favole" di questa amministrazione. 

postato da: renzopieraccini alle ore 10:07 | Permalink | commenti
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martedì, 18 ottobre 2005

Vi ricordate che alcuni giorni or sono feci l'elenco dei nominati nelle varie società ed enti di secondo grado del comune di Viareggio in merito alla ventilata possibilità di riduzione degli eventi in zona, dato il diminuito introito da parte del governo centrale.

Ebbene sono in grado di aggiornare, ancora in maniera non definitiva, il numero di questi "personaggi":

1) Gaia Spa: Filippo Eugene Luchi, Francesco Mandorli, Marco Giannelli, Luigi Grassi, Giuseppe Vitiello, Angelo Andrea Zubbani, Giovanni Cecchi, Fabio Mazzoni, Enzo Cecchini;

2) Idrosea Srl: Squaglia Roberto, Gianneschi Francesco, Martorana Franco;

3) ancora Sea Spa (hanno aggiunto due incarichi): Lella Michele, Simoni Massimiliano

per un totale di 99 "poltronati".

Dai Sindaco ancora un piccolo sforzo e sarai a cento persone che vivono sulle spalle della collettività; complimenti penso sia un record da guinness dei primati. 

postato da: renzopieraccini alle ore 14:31 | Permalink | commenti
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lunedì, 17 ottobre 2005

Dopo aver letto i quotidiani di ieri in cui si riporta a grandi lettere la richiesta dei Sindaci della zona di azzerare le cariche in Gaia Spa, mi è venuta in mente una favola che ho deciso di raccontarvi.

C'era una volta una società per azioni che nata dalla fusione delle singole aziende cittadine (ben 52 comuni) gestiva il servizio idrico.

Essa, dopo un lungo "travaglio" fatto di accordi politici tra centro sinistra e centro destra, è riuscita a partire con l'elezione del Cda e un indirizzo di gestione che va dagli investimenti (in cui la nostra città è stata l'unica a scegliere una via diversa mantenedo in vita un'altra società per azioni) alle tariffe agli utenti.

Il precario equilibrio è stato stravolto dalla decisione del Cda della società di nominare un direttore generale di estrazione "centrista" e nominato con il sostegno "trasversale" del partito "con il fiore di campo" e dal centro destra.

Questa decisione, di fatto, metteva in posizione di svantaggio l'antico partito "della quercia" che rappresentato nel Cda in questione per la nostra città "dall'uomo calvo" si ribellava a tale decisione chiedendo l'intervento di papà "Panettone".

Quest'ultimo non si faceva attendere e alla testa dei sindaci del centro-sinistra (il 52% della società) chiedeva immediatamente l'azzeramento delle cariche del Cda e minacciava il futuro della società stessa chiedendo ai cittadini di non pagare le bollette che risulteranno troppo esose.

Il "Panettone" dimenticava però che era stato anche lui a decidere (tramite il proprio rappresentante "uomo calvo") le tariffe che oggi combatte e questo è bene ricordarlo soprattutto per coloro che non lo sanno.

Dopo questi avvenimenti si prospetta una lotta di potere tra un albero (la quercia) e un fiore (la margherita) che sicuramente porterà un risultato positivo per entrambi gli schieramenti, un pò meno per i cittadini che dovranno sopportarlo.

La morale? Mai fermarsi alle apparenze e andare a vedere "cosa c'è veramente dietro l'angolo".

 

postato da: renzopieraccini alle ore 09:44 | Permalink | commenti
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sabato, 15 ottobre 2005

Ultim'ora: i dati delle centraline Arpat riprendono a fornire dati preoccupanti, oltre la barriera di 50 prevista dalla legge.

martedi 11 ottobre: Largo Risorgimento 56, via Maroncelli 52;

mercoledi 12 ottobre: via Maroncelli 55;

giovedi 13 ottobre: Largo Risorgimento 56, via Maroncelli 73;

Assessore Poletti, dove sei?

postato da: renzopieraccini alle ore 11:08 | Permalink | commenti
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sabato, 15 ottobre 2005

E' stata una settimana strana.

Non ci sono state notizie eclatanti in Versilia e soprattutto su Viareggio; molti blog amici non hanno commentato per alcuni giorni (compreso questo) e si vive una situazione di stanca.

Ma attenzione sono sicuro che questa Amministrazione cittadina abbia lavorato come si dice "sotto traccia" e ne scopriremo le "pensate" di qui a poco.

Speriamo soltanto che i danni che sicuramente creeranno siano successivamente riparabili.

postato da: renzopieraccini alle ore 10:43 | Permalink | commenti
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lunedì, 10 ottobre 2005

Non seguo personalmente le vicende del Viareggio Calcio dai tempi in cui la società frequentava abitualmente i vertici della serie c2 (presidenza Mendella, Picciotto ecc.) e sinceramente provo molto dispiacere vedere una squadra ed una città gloriosa come Viareggio invischiata nel pantano dell'Eccellenza Toscana.

L'assurdo è che una città come la nostra che a livello calcistico può vantare i nomi di Marcello Lippi (CT della nazionale), Oreste Cinquini (DS di società di serie A), Eugenio Fascetti (decano dei mister di livello nazionale) e numerosi calciatori nelle massime serie (Pierini, Ardito, Bettarini ecc.) non riesca ad emergere come società cittadina.

E' vero che al tempo che ho citato all'inizio del post (inizio anni '90), la dirigenza societaria era in mano a veri "lupi mannari" e che l'ha portata a due fallimenti in circa dieci anni di gestione, ma è pure vero che l'imprenditoria locale nè i contatti importanti che possiamo vantare tramite le persone sopracitate, hanno creato una società stabile e proiettata verso un roseo futuro.

Adesso da un paio di anni, tramite i buoni uffici dell'amministrazione comunale, si è creata una nuova società che però all'esordio (lo scorso anno) ha miseramente fallito l'appuntamento con la promozione nella serie superiore.

Adesso ci riprova e, grazie al successo nel posticipo serale di ieri sera contro il Forte dei Marmi, ha raggiunto la vetta della classifica di fronte ad un numeroso pubblico che ha dimostrato, qualora ce ne fosse stato ulteriore bisogno, l'attaccamento ai colori bianco-neri.

La Viareggio sportiva ha, per propria indole, un bacino di utenza molto vasto, basta solamente "coltivarlo" con prestazioni e risultati convincenti.

E allora nella speranza che questo sia l'anno buono per risorgere dal punto più basso della storia calcistica del Viareggio, non ci resta che gridare con forza e convinzione "Forza Viareggio!".

 

postato da: renzopieraccini alle ore 08:14 | Permalink | commenti
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