lunedì, 28 novembre 2005

Secondo quanto affermato da un servizio di rete Versilia, negli ambienti comunali si vocifera che la statua di Burlamacco , andata distrutta nella famosa libecciata non sarà più riposizionata o perlomeno avrà fattezze e colori diversi.

La presa per i fondelli a tutta Viareggio risulta essere, ancora una volta di più, palese in quanto non si capisce perché la statua già presente sul posto da ben 7 anni d’improvviso causa agenti atmosferici che l’hanno rovinata non venga più riposizionata perché priva dei permessi necessari o non compatibile con la scenografia liberty della piazza Mazzini.

Ma allora per ben 7 anni avevamo installato una statua abusiva?

E che dire della scenografia di piazza Mazzini o di tutta la passeggiata in cui gli scempi al liberty (quelli si veri) non si contano più?

Insistono con i permessi negati dalla soprintendenza quando il sito degli amici di Delafia.com gli ha ampiamente sbugiardati?

Si pensa veramente che il Burlamacco sia “un elemento di disturbo” invece che essere un simbolo per la nostra città che solo tardivamente, con questa statua, l’ha ricordato?

Chi sono questi signori (vogliamo nomi e cognomi per futura memoria) che pontificano sentenze senza nemmeno conoscere né la storia di Viareggio, né tantomeno quella di Burlamacco dimostrato dal fatto di volerlo fare di bronzo (come la loro faccia)?

E’ periodo di Natale e i bambini in questi giorni si affannano a chiedere a Babbo Natale regali e sogni da realizzare; io gli chiedo una cosa soltanto: manda A CASA  l’intera classe politica viareggina. Te ne saremo eternamente grati.

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categoria:viareggio, carnevale, burlamacco
sabato, 26 novembre 2005

E’ arrivata l’ultima invenzione del Laboratorio per la democrazia!

Siccome l’elezione del presidente del consiglio comunale ha scaturito un risultato (Montanini) non di gradimento per Marcucci e compagnucci hanno pensato di porre rimedio immediatamente.

Il diktat del Sindaco di Viareggio è stato perentorio per porre rimedio a questo imprevisto “scivolone” della maggioranza e allora ecco la “brillante” idea: perché non raddoppiare l’incarico con una nuova presidenza che affiancherà quella di Montanini?

Quindi, dopo la pecora Dolly, siamo arrivati alla “clonazione delle poltrone” e da bravo laboratorio questa sperimentazione avrà magari un seguito anche con altri enti e società partecipate.

 La cosa assurda che questa proposta ha trovato credito negli altri partner della maggioranza come valido elemento di discussione per dipanare la questione.

 Non si pensa minimamente che questo inutile “doppione” ricade unicamente sulle spalle dei cittadini che già subiscono vessazioni di ogni tipo! Non si pensa che Viareggio ha bisogno di altri interventi, ma che siano veri e strutturali, per permettere che possa riprendersi da questo “Medio Evo” che sta vivendo!

 Pensavo di aver visto tutto per quello che riguarda la  NON amministrazione di una città, ma sinceramente questo aspetto ancora mancava.

 La prossima volta cosa inventerà questo “magnifico” laboratorio per le poltrone? 

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lunedì, 21 novembre 2005
Cito da Delafia.com:

Si è svolta sabato pomeriggio alle 15.00 presso la sede di Rete Versilia, la riunione di inizio lavori del progetto dirette Carnevale 2006. Tanti i nomi importanti presenti: Mario Bindi, Egisto Olivi, Renzo Pieraccini, Andrea Passaglia, Andrea Paci, Antonio Melani, Vincenzo Cupisti, Adriano Barghetti, I rappresentanti dei Carnevalari e dei Burlamatti. In tarda serata hanno raggiunto il gruppo anche Gianluca Domenici e Lorenzo Biagini. In un'atmosfera di assoluta sintonia sono stati esposti i punti chiave del progetto che prevede oltre ad un linguaggio più diretto nella descrizione dei carri, anche un abbinamento carro-canzone. Ci sarà posto per la poesia e per le storiche immagini di Egisto Malfatti, Enrico Casani, Gianni Lenci, Brunello Romani, Sergio Baroni e Aurelio. Alla riunione erano presenti Francesco Venuto e Moreno Bertella rispettivamente direttore artistico e direttore tecnico delle dirette Carnevale 2006.

E’ partito, con una riunione svoltasi sabato scorso presso gli studi dell’emittente viareggina, il progetto per le dirette dei corsi mascherati che si svolgeranno il prossimo mese di febbraio e marzo.

E’ stata una occasione per rivedere tanti vecchi e nuovi “carnevalari” e la sensazione principale che ne ho tratto è quella di una sintonia e una convergenza di intenti che quando si parla di carnevale dovrebbe sempre prevalere.

Sono contento di farne parte personalmente, quale tributo personale alla città, e  spero di essere all’altezza dell’incarico affidatomi in quanto il ruolo attribuitomi è di particolare rilevanza ed impegno.

Il dato che fa riflettere è che comunque, a parte Adriano Barghetti, tutte le altre persone coinvolte sono estranee all’organizzazione della manifestazione  e questo la dice lunga su come si ragiona nelle “stanze dei bottoni”.

Una certezza sarà comunque data dal prodotto che uscirà da questo progetto fatto di carnevalità e di spirito viareggino che questa lista di persone saranno in grado sicuramente di garantire.

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categoria:carnevale viareggio
venerdì, 18 novembre 2005

“Cencio dice male di straccio”.

 Questa in estrema sintesi quanto scaturisce dalla conferenza stampa di Marcucci in cui le ire del primo cittadino si sono abbattute su Gaia Spa.

 Se da una parte probabilmente si evince che nei confronti di Massa (Sindaco della Margherita) ci sia stato un trattamento “particolare” gentilmente concesso dal Cda di Gaia Spa (in maggioranza detenuto dalla stessa estrazione politica), dall’altra non si può nascondere che certi “service” che Gaia ha ereditato da Sea (leggi Idrosea e Sea Progetti) e la concorrenza in atto da parte di Sea Acque sul territorio cittadino, siano dei “macigni” sulla neonata società.

Un dato resta inequivocabile che nel mezzo di questo “fuoco incrociato” rimangono i cittadini e i dipendenti di Gaia Spa che ormai hanno perso ogni fiducia nei confronti di chi ci amministra in quanto, come sempre, essi pensano prima ai propri interessi “corporativistici” e poi, se è funzionale alle proprie esigenze, anche ai cittadini.

 Un ultima domanda: dato che Vitiello non ha più deleghe all’interno del Cda di Gaia ma che rimane all’interno del consiglio per vigilare sull’operato della società, quanto costa al cittadino questa marginale presenza?

Forse sempre 2.200 euro netti mensili come affermato nell’articolo de “Il Tirreno” del 28 gennaio scorso?

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mercoledì, 16 novembre 2005

E’ nata Sistema Viareggio per comunicare l’impegno e gli sforzi comuni che il comune di Viareggio e le aziende collegate fanno verso l’innovazione tecnologica al servizio del cittadino”.

Con queste altisonanti parole si presenta il marchio “Sistema Viareggio” con la sua struttura organizzativa e le “eccellenze culturali” quali la Fondazione Carnevale(????) e il festival Puccini.

Nel corso dell’ottava edizione di “Dire e fare” rassegna della pubblica amministrazione, che notoriamente precede un’altra dal titolo “Baciare, lettera e testamento”, verrà presentata questa nuova “pensata”.

E’ stato all’allestito all’uopo uno stand “in posizione di rilievo” con due maxi-schermi. (Domanda: Quanto costa e soprattutto a chi serve dato che si tratta di una rassegna per la pubblica amministrazione a cui partecipano solo i rappresentanti di tali enti?)

In questo appuntamento “saranno presentate Sea Acque (società ad oggi vuota o quasi che risulta essere solo la proprietaria delle rete idriche perché a Viareggio siamo dei “creativi” e non vogliamo fare come hanno fatto gli altri comuni) e Sea Progetti”.

Nell’occasione saranno toccati argomenti “come il trattamento del ciclo delle acque e il depuratore”.

Qui sorge un’altra domanda: ma il depuratore non è gestito da Gaia e come mai Sea Acque se ne “appropria” dato che al suo interno lavorano solo dipendenti Gaia?

In sintesi sembra che sia l’ennesima occasione per far vedere alle altre amministrazioni come “si riduce” un comune.

E’ stato commesso solo un errore.

Il marchio si doveva chiamare “Sistema’ Viareggio” perché il risultato di tali “sforzi e impegno” è sotto gli occhi di tutti.

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martedì, 15 novembre 2005

Causa un guasto in questi giorni non ho potuto postare alcun mio intervento, ma effettivamente le notizie che circolano in questi giorni sono le solite dei giorni, dei mesi e degli anni scorsi.

Viareggio continua ad essere immersa in sabbie mobili che giorno dopo giorno la inghiottono inesorabilmente senza che nessuno le getti una qualsiasi ancora di salvataggio.

Anche i pochi messaggi che trapelano dalle notizie pubblicate dalla stampa non lasciano ben sperare.

Una su tutte: la probabile candidatura alle politiche dell'assessore Manfredi; così non avremo più una sola città a cinque stelle (Viareggio) ma il Cardinal Mattone esporterà anche a Roma e nella nazione intera il suo "marchio di fabbrica".

Successivamente, dato che le stelle sono già presenti sulla bandiera, si muoverà per intraprendere tali iniziative anche nei confronti dell'Europa intera ed unita.

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giovedì, 10 novembre 2005

AUGURI MARCO

orgoglio e delizia del tuo papà.

I tuoi 9 anni sono, spero, un attimo vissuto rispetto a quanto ti aspetta nel tuo futuro.

Il mio compito è e sarà quello, tra le altre cose, di farti capire e apprezzare la bellezza dei luoghi in cui vivi perchè tu un giorno possa fare altrettanto con le generazioni future.

L'amore per Viareggio non si compra in farmacia, lo si riceve in dono come una eredità dalle generazioni precedenti e va conservato e coltivato.

Solo così potremo garantire a Viareggio un futuro credibile.

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giovedì, 10 novembre 2005

Viareggio svegliati, non puoi continuare a prendere “ciaffate” da tutti!

La notizia di ieri che la lotteria del carnevale di Viareggio è stata cancellata è stato l’ennesimo atto che dimostra che Viareggio ha più che mai bisogno di una “smossa”.

Dopo 21 anni di vita la lotteria, nata dalla brillante idea del senatore Barsacchi, entra a far parte della galleria delle occasioni perdute che questa città ha saputo collezionare dal dopoguerra ad oggi.

Si obbietterà che oramai era poco più di una elemosina quanto essa riusciva a portare alle casse di Burlamacco (nel 2005 70.000 euro) ma la cancellazione della riffa va comunque aldilà del mero valore economico ma rappresenta uno smacco incancellabile per la manifestazione e per la città stessa tantopiù che sono stati confermati, a nostro discapito, carnevali come quello di Acireale e Gallipoli notoriamente inferiori come qualità, spessore e storia al nostro carnevale.

Questo atto dovrebbe indurre ognuno di noi (amministratori compresi) ad una attenta analisi dell’accaduto cercando di capire i veri motivi che portato il governo centrale a tale scelta.

Non voglio soffermarmi più di tanto sulle dichiarazioni “a caldo” del Tofanelli che per l’ennesima volta a dato dimostrazione di pressappochismo e di qualunquismo dando la colpa di quanto accaduto al governo Berlusconi e alla sua “faziosità politica” nelle scelte effettuate, in quanto dopo una breve ricerca sono riuscito a sapere che città come Foligno, Aosta, Trento e Pozzuoli (Agnano), facenti parte della lista delle lotterie 2006, hanno amministrazioni di centro-sinistra facendo quindi cadere sul nascere questa ennesima “sbrodolata” del Tofanelli.

Bisognerebbe invece puntare il dito verso coloro che, in questi anni sciagurati, hanno gestito la nostra manifestazione riducendola progressivamente anno dopo anno al livello di una sagra paesana o poco più.

Le scelte sbagliate partono contestualmente alla nascita della lotteria stessa o poco più, infatti, come molti non ricordano o fanno finta di non ricordare, la riffa nei primi anni risultava essere una fonte inesauribile di denaro arrivando anche a portare nelle casse comunali fino a 10 miliardi di lire in un anno.

Ebbene la gestione a dir poco dissennata di questo patrimonio a fatto si che le risorse accumulate in quegli anni si siano dissolte “peggio che la neve al sole” lasciando Burlamacco in “braghe di tela”.

A questa situazione si aggiunge una ormai atavica e pressochè totale mancanza di “peso politico” nelle “stanze dei bottoni” a Roma e la frittata è fatta.

Adesso sta a noi prendere in mano la situazione prima che sia troppo tardi.

Mandiamo a casa questi “ciarlatani” e “venditori di fumo” e ricostruiamo il nostro carnevale.

Lasciare lo “status quo” vorrebbe dire che a Viareggio si è perso lo spirito battagliero e un po’ anarcoide che i nostri avi hanno così ben rappresentato nel passato di questa mia bellissima città.

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lunedì, 07 novembre 2005

SE SEI STANCO/A di questa gestione della “macchina” carnevale in cui i politicanti di “alto lignaggio” come Tofanelli e company usano la Fondazione come se fosse “casa sua” con la complicità dei “fidi carristi” comprati per quattro soldi e ormai da considerare anch’essi alla loro stregua;

 

SE SEI STANCO/A di sentire che “la magia del carnevale” sistema tutto e invece ogni anno la Fondazione Carnevale chiude in perdita il proprio bilancio con cifre anche importanti.

Tanto poi tocca al cittadino rimpinguare queste casse;

 

SE SEI STANCO/A di pagare profumatamente questi “professionisti della poltrona” che dato l’alto numero per accontentarli si è pensato di allargare il Consiglio di Amministrazione prima ad un comitato di indirizzo e poi ad una direzione amministrativa e tecnico-artistica creando un esercito di più di trenta persone = trenta stipendi;

 

SE SEI STANCO/A di non sentire più il carnevale come una manifestazione fatta dai viareggini per i viareggini ma vedi che ogni giorno la gestione della Fondazione uccide quanto la città riesce a fare per il “suo” carnevale (leggi Burlamatti ma anche altre situazioni);

 

SE SEI STANCO/A di pagare la “tangente” di 50 euro o più per un costume di carnevale di qualità scadente che ti consenta di accedere e “montare” su un carro del carnevale;

 

ADESSO E’ IL MOMENTO DI DIRE BASTA

 

e lanciare un messaggio forte.

 

Il prossimo carnevale lasciamo le costruzioni carnevalesche senza maschere viventi e non cediamo più al ricatto perpetrato in questi anni dalla “cricca” Fondazione + carristi.

Uccidiamo questo carnevale tanto non è più nostro.

Ripartiamo dalle origini e creiamo un carnevale dei VIAREGGINI  e per i VIAREGGINI.

postato da: renzopieraccini alle ore 10:11 | Permalink | commenti (3)
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sabato, 05 novembre 2005

I fatti accaduti la scorsa serata in Consiglio Comunale, dove l’elezione del Presidente di tale organo si è trasformata in un trabocchetto per il Sindaco Marcucci e i suoi fedelissimi, è sintomatico di un “malessere” stagnante che sta vivendo la maggioranza a Viareggio.

Non appena c’è stata la possibilità che in forma anonima (lo scrutinio segreto) si potesse mettere in difficoltà la maggioranza cittadina, questo si è puntualmente verificato.

Il dato che salta all’occhio maggiormente comunque è che ci lascia un attimo perplessi è il fatto che malgrado ci fossero state già 4 votazioni con risultati nulli per l’elezione, ma comunque preoccupanti, il Sindaco, da tutti considerato una “volpe della politica”, non abbia “annusato” il pericolo e non sia intervenuto per bloccare le votazioni successive rimandando l’elezione a data successiva.

Quindi, o Marcucci non è così “alleprato” come sembra, o il suo interesse per il futuro di questa amministrazione sta rapidamente scemando in virtù di un nuovo incarico od elezione di prossima concretizzazione (provincia o Roma che sia).

La rabbia della Margherita comunque andrà calmandosi in cambio di qualche poltrona alternativa (leggasi un nuovo assessorato o la presidenza di qualche ente di secondo grado anche creato ad hoc).

Non penso quindi che le dichiarazioni a caldo degli esponenti del partito di centro (“A Viareggio non c’è più una maggioranza”) abbiano un seguito perché l’interesse nel conservare le poltrone ad oggi conquistate è superiore allo smacco subito in questa occasione.

Purtroppo così vanno le cose a Viareggio e per avere la possibilità di cambiare le cose bisognerà attendere che questa amministrazione si faccia da parte, magari in virtù di nuove ed allettanti possibilità fuori zona.

Sarà in quell’occasione che tutti coloro che intendono far valere la propria voce si facciano avanti.

postato da: renzopieraccini alle ore 11:28 | Permalink | commenti (4)
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