venerdì, 30 dicembre 2005

Che cosa mi aspetto da questo 2006?

 

Intanto salute e serenità per me e la mia famiglia (un po’ di sano egoismo non fa male) e poi queste cose che mi appresto ad elencarvi:

CHE i turisti tornino a Viareggio in forma massiccia e che le categorie economiche si impegnino veramente perché ciò avvenga;

CHE la cantieristica si risollevi e riconquisti l’attenzione che si merita arginando la fuga verso altri luoghi degli ultimi anni;

CHE il traffico in città diminuisca e che si possa trovare parcheggio in centro con facilità;

CHE le polveri sottili (PM10) siano monitorate dalla centralina di Largo Risorgimento e che diano risultanti confortanti;

CHE ci sia attenzione nel confronti del sociale senza opportunismi e parole di circostanza tipiche dei nostri politici, ma cercando di dare maggiore spazio alle associazioni ed ai gruppi presenti in città;

CHE il Burlamacco venga rimesso sulla “lavatrice di marmo”;

CHE il carnevale abbia un’edizione memorabile con 5 corsi di sole e pieni di gente;

CHE i carristi pensino meno al loro portafoglio e più a recuperare i rapporti ed i contatti con la città con iniziative proprie nella Cittadella e in altri spazi;

CHE il Pucciniano continui nei successi e nelle performance fino ad oggi fatte;

CHE Gaia venga cancellata e sostituita con la vecchia AMAG tanto efficiente quanto bistrattata da novelli manager senza scrupoli;

CHE Viareggio torni ad essere una città pulita con investimenti finanziari della Sea sul personale e non sugli amministratori;

CHE il mercato dei fiori trovi una collocazione migliore e che sia florido come i suoi prodotti;

CHE l’Esperia Viareggio vinca il campionato di Eccellenza e si appresti a rimontare qualche categoria riportandosi in quelle che maggiormente gli competono per storia e seguito di pubblico;

CHE il Torneo Mondiale di calcio privilegi la qualità delle squadre partecipanti a scapito della quantità;

CHE il CGC vinca il campionato di A1 nell’hockey su pista;

CHE ci sia più attenzione delle autorità competenti sulla sicurezza dei cittadini e si possa vivere la città senza problemi in ogni momento della giornata;

CHE d’estate tornino le feste in spiaggia senza quei vincoli ed ostacoli che le hanno cancellate;

CHE le pinete ed il parco ritornino ad essere “i polmoni verdi” della nostra città e non discariche a cielo aperto;

CHE venga costruito un acquapark con attrazioni particolari ed uniche senza quindi dover andare più a Cecina o a Riccione per divertirsi con queste strutture;

CHE le persone capaci (e ce ne sono tante in città) possano esprimere le proprie potenzialità;

CHE da Viareggio parta con forza un messaggio di pace e fratellanza per tutto il mondo;

CHE Viareggio venga amministrata dai viareggini.

Forse chiedo troppo?

Auguri di un sereno e positivo 2006 a tutti voi.

 

 

 

 

 

postato da: renzopieraccini alle ore 11:46 | Permalink | commenti (5)
categoria:viareggio
martedì, 27 dicembre 2005

Cito da Viareggiok:

“Le presenze al Carnevale calano drasticamente? Colpa del freddo. In estate diminuisce il numero dei turisti? Colpa delle perturbazioni. Natale 2005 fiacco? Colpa della pioggia..... Ma a nessuno viene in mente che questa crisi sia diretta conseguenza, tra gli altri motivi, anche e soprattutto dell'incapacità dei politici e della logora e vecchia mentalità delle categorie?”


Non c’è che dire, quanto è sopra espresso risulta essere tanto vero quanto inquietante.
Viareggio in particolare, ma anche gli altri comuni della Versilia, denunciano una progressiva ed inarrestabile caduta verso il basso dal punto di vista turistico.
La cosa che sinceramente lascia sbigottiti è la faciloneria e l’approssimazione con cui si giustifica tale involuzione.
Dare la colpa alle condizioni meteorologiche o alla situazione economica generale del Paese non è una giustificazione, anzi per certi versi potrebbe essere un’aggravante perché vuol dire che non c’è stata una minima programmazione ed adeguamento dei programmi relativi al turismo per la nostra zona, ma si è continuati a proporre il vecchio e lo “stantio” programma (per giunta molto caro) che ormai non attira più nessuno.
La ricetta per dare una sferzata a questo trend è ormai nota a tutti: Tutti a casa e ricominciamo daccapo!

postato da: renzopieraccini alle ore 11:03 | Permalink | commenti
categoria:viareggio
venerdì, 23 dicembre 2005

E’ Natale e anche Viareggio ha il suo presepe.

Ma non è quello posizionato sulla spiaggia di fronte a Piazza Mazzini che tante polemiche e discussioni sta creando nell’opinione pubblica, bensì uno virtuale fatto d’immaginazione derivata dai personaggi e dai comportamenti della classe politica viareggina.

Per prima cosa penso alla Sacra Famiglia: Giuseppe (alias l’assessore Manfredi) nel tentativo di trovare un riparo per la notte si rivolse direttamente alla Finedil e alla Iffi le quali in poco tempo gli misero a disposizione una capanna “a cinque stelle”.

La Madonna, ben rappresentata dall’assessore M.Cristina Boncompagni, decise di partorire “l’Eletto” Marcucci in una mangiatoia ribattezzata Municipio di p.za Nieri e Paolini dove il novello Messia si installò per lunghi anni.

Intorno a questa mirabile scena non potevano mancare il bue e l’asinello (i partiti della maggioranza) che con il loro calore provvedevano mantenere “ben caldo” il Sindaco e la sua giunta.

Sopra la capanna volteggiava l’angelo Marco “Mo’ te magni la voglia di diventà sindaco” in attesa della chiamata all’arduo compito di sostituire Marcucci.

Intorno i primi pastori facevano timidamente la loro comparsa, ma invece di avere abiti dimessi erano elegantissimi e forniti di lussuose auto di rappresentanza e telefonini di ultima generazione.

Erano i presidenti degli enti di secondo grado ( Sea e consociate, farmacie, ecc) accompagnati dal gregge dei dipendenti e da qualche cane da guardia ben rappresentato dai livelli dirigenziali delle società.

Fra essi si distingueva in modo particolare un pastore dotato di fiocchino che, invece d’avere un’auto lussuosa si serviva di una semplice bicicletta e girava per “i quattro venti” (ma anche per altri quartieri) declamando “la magia del carnevale” con la quale in pochi anni aveva mandato sul lastrico il bilancio di una importante manifestazione come il carnevale.

Dal laghetto (Massaciuccoli?) uscivano un gruppo di oche; erano l’opposizione viareggina in Consiglio Comunale che aldilà di qualche sporadico ed isolato starnazzo non riusciva mai a svolgere un adeguato compito di contrasto dell’operato del Messia Marcucci.

Le lavandaie, ben rappresentate dalle esponenti di “Laboratorio della democrazia”, si accingevano a ripulire “i panni sporchi” della maggioranza con detersivi del tipo “tutto bene” e “nessun problema” mentre i commercianti e bottegai approfittando dell’occasione organizzarono un centro commerciale naturale intorno alla capanna per vendere i loro prodotti senza versare neanche un centesimo di euro in promozione.

Il tutto si svolgeva nella spasmodica attesa dei Re Magi rappresentati dal capogruppo DS in consiglio comunale Ghiselli, dal vice-sindaco Parenti e dall’assessore al turismo Pulzone, che si recavano ad omaggiare il Messia Marcucci con oro, incenso e mirra in cambio di poltrone in qualche Cda creato tramite uno dei tanti miracoli del novello Gesù (vedi la moltiplicazione degli enti e delle poltrone).

Ma “i registi” di questa “splendida” rappresentazione chi sono?

Ebbene, purtroppo, siamo noi viareggini che attraverso il voto abbiamo legittimato quanto sopra; la nostra pigrizia e indolenza ha creato questo “quadro” e sta a noi cambiare lo stato delle cose.

Sveglia Viareggio e al motto “aiutati che Dio ti aiuta (purchè non sia Marcucci)” auguro a tutti un felice e sereno Natale.

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categoria:viareggio
martedì, 20 dicembre 2005

Alcuni giorni or sono è uscito nelle librerie della Versilia, un interessante libro dell’amico e giornalista Andrea Mazzi sulla storia del carnevale di Viareggio.

Si tratta di un resoconto delle vicende di Burlamacco, della storia dei carri e di altre curiosità dal mondo della cartapesta, il tutto corredato da belle foto a colori.

Questo lavoro è frutto della ricerca di Mazzi che con questa tesi si è laureato per la seconda volta, in Storia Moderna e Contemporanea ed ha vinto il primo concorso nazionale indetto dalla Federazione Italiana dei Carnevali intitolato a “Roberto Mei” storico segretario del Comitato e della Fondazione Carnevale recentemente scomparso.

Tengo a precisare che questo interessante ed accurato lavoro è stato completamente autofinanziato dall’autore stesso che con questa opera dimostra, qualora ce ne fosse stato ulteriore bisogno, un attaccamento alla manifestazione che abbiamo l’occasione di premiare acquistando il libro.

Di fronte all’ennesima dimostrazione di scelleratezza e incuria da parte degli enti preposti (Comune, Fondazione) a curare questo fondamentale aspetto di crescita dell’aspetto storico della manifestazione e sostenere coloro che investono in tali iniziative, è ancora al semplice cittadino che si chiede che tali sforzi non vadano dispersi.

Noi raccogliamo questo invito e sosteniamo in pieno tale iniziativa acquistando il libro “Dietro la maschera” (costo 18 euro).

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categoria:carnevale viareggio
giovedì, 15 dicembre 2005

Ho ricevuto da un caro amico questo post e ritengo giusto pubblicarlo in quanto in esso risultano esserci spunti interessanti per la nostra realtà locale.

 “Ieri con la mia famigliola siamo andati a vedere come i lucchesi si preparano a vivere e ricordare il periodo natalizio.
Questo perché noi sperperoni fra una festa e un godi-godi abbiamo sempre le strade illuminate da luci scioccanti, allietati da musiche che riproducono a seconda dell’avvenimento armonie azzeccate.
Per non parlare poi dei vari angolini dove puoi passare con calma cinque dei tuoi preziosi minuti a contemplare i vari artisti di strada e bancherelle varie.
Questo perché Viareggio vive di iniziative, cercando di sfruttare al massimo e in modo intelligente gli spazi che i nostri amministratori gelosamente ci conservano: vedi la terrazza della Repubblica per le giostre, la piazza Mazzini per lo stupendo Presepe, le piazze con gli alberi natalizi e autoctoni rivestiti di luci e ninnoli; le strade principali che vengono addobbate con miriadi di coccarde e strass.
Questi sono i luoghi dove si svolge il rito della passeggiata e quindi vengono addobbati a festa per le varie manifestazioni che le coinvolgono.
Ma torniamo a noi.
Cerchiamo parcheggio per la macchina perché a Lucca ci vogliamo andare in treno, e ci dirigiamo verso la piazza della stazione, il punto di arrivo per i turisti  che arrivano, ma anche di nostalgia per chi va via dalla Perla della Versilia.
Decidiamo però di non prendere il treno perchè non ho spiccioli per pagare il parchimetro e giustamente i negozianti non hanno i grattini perchè questi servizi non rendono niente; garantisco comunque  di passare davanti alla stazione di Lucca.
Nonostante tutto entriamo subito nell’atmosfera sfottina e cominciamo a prendere in giro i lucchesi, noti come Homus Bracius Cortis, con barzellette e aneddoti anche adattati a loro.
Si arriva davanti alla stazione centrale dove troviamo posto e senza tassa; notiamo luci e addobbi dappertutto: veramente pacchiano, cosa vogliono dimostrare che hanno la corrente anche loro!
Camminiamo per le strade che ci conducono al centro e non si può non notare che la pubblica illuminazione (da bravi tirchi) è di minore intensità delle luci che sono state montate per la ricorrenza.
I negozianti, siccome approfittano sempre di ricorrenze per vendere, ma secondo noi non vendono mai, hanno pensato di imbastire delle vere e proprie apparecchiature nelle loro vetrine, quasi a voler attirare i compratori che intanto invadono i loro negozi.
Ci siamo meravigliati di aver incontrato numerosi viareggini, turisti e stranieri addirittura cinesi che non vendono ma fanno i turisti: meno male che a Viareggio questo non  succede e questo grazie ai nostri amministratori che quando dicono basta ai turisti è veramente basta!
Non è mica sempre festa!
Ora io dico: ma col freddo che fa in questi giorni era proprio necessario mettere quella pista di ghiaccio in piazza Napoleone, dove una miriade di bambini e adulti assordati dalla musica riprodotta e tutto quanto illuminato a giorno ingorgavano le stradine e i locali che per mangiare un pezzo di pizza e bere una bibita ci è toccato fare la coda anche in un giorno di lavoro?
E poi ho anche dovuto spendere 1 euro e 70!
Questi lucchesi si fanno riconoscere in continuazione.
A proposito, ho saputo che da bravi tirchioni anche l’amministrazione comunale non ha mica speso niente per mettere la pista, si sono fatti dare soldi da un fottio di ditte che come si dice oggi sponsorizzano la manifestazione.
A sera inoltrata e dopo aver girato nei vari punti della città e attirati dalle lusinghe commerciali, il piccolino mi ha chiesto che voleva andare a Massa o a Pisa al Mc Donald, ma passando vicino all’autostrada abbiamo visto che anche a Lucca c’era: ma perbacco questi lucchesi pur di guadagnare ne inventano di tutte!
Abbiamo parcheggiato di nuovo la macchina e dopo aver mangiato il solito foot molto fast il grande ha chiesto di voler tornare a finire la serata in centro: ho cercato di fargli capire che a quell’ora non ci sarebbe stato più nessuno per le strade come a Viareggio, sicuramente ancora peggio qui!
Ma la solita mamma mi ha strizzato l’occhio forse in maniera troppo ammiccosa che mi ha convinto!
Meno male che non ho trovato parcheggio nella zona, erano tutti pieni di gente che venivano da ogni parte, giovani e meno giovani, ragazzi e ragazze insomma una discreta fiumana di persone che ancora passava del tempo a bighellonare.
Ho cercato di impietosire i ragazzi: papà è stanco di fare tutta questa strada a piedi, torniamo a Viareggio dove c’è più calma e dove finalmente possiamo riposare occhi e testa!
È proprio vero che gli abitanti dell’entroterra si divertono con poco!
Ma se avessero allora una passeggiata come la nostra e a febbraio il carnevale più importante del mondo come noi, e la spiaggia più importante d’Italia come la nostra  e la pineta con a ridosso le alpi e il lago e il parco come abbiamo noi, o che farebbero, andrebbero fuori di testa e ce lo farebbero pesare come se fossero cose uniche e da proteggere solo da loro?”

 
Una volta esisteva una pubblicità che reclamizzava prodotti elettrodomestici con un motto azzeccatissimo: “Fatti, non parole”.
Ecco quello che avviene a Lucca diversamente da quanto accade a Viareggio.

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categoria:viareggio, lucca
mercoledì, 14 dicembre 2005

Torniamo a parlare di qualità dell’aria, anche e soprattutto a seguito del rapporto dell’Agenzia Apat che a livello nazionale ha dipinto un quadro a tinte fosche per l’inquinamento derivante dalle polveri sottili.

Secondo questa agenzia infatti la maggioranza delle città hanno superato, nel lasso di tempo di circa 6 mesi, il tetto previsto dalla legislazione in merito al quantitativo di PM 10 presente nell’aria.

Secondo una classifica stilata la città più in difficoltà sotto questo aspetto risulta essere Torino seguita a ruota da altri centri come Roma, Milano, Napoli, Bari, Firenze e Palermo che chiude questa speciale classifica attestandosi a 41 sforamenti rispetto al quantitativo consentito per legge.

Sebbene si citi come problematica esistente anche città medie quali Verona e Vicenza non viene considerata minimamente la nostra città che invece, a seguito di una mia denuncia sui quotidiani locali, risulta attestarsi per lo stesso periodo di tempo a quota 53 sforamenti.

Mettendo quindi a confronto i risultati delle grandi città con quelli “nostrani” se ne trae che il nostro piazzamento in questa speciale classifica risulta essere degno di un posto in “zona Uefa” (calcisticamente parlando) con risultati migliori di città come Palermo e Trieste rispetto a cui, notoriamente, Viareggio è molto più piccola.

Essere davanti a Palermo forse, per i nostri amministratori, è un particolare vanto in quanto come esplicitamente affermato nel film “Johnny Stecchino” di Benigni la piaga per cui la città siciliana è conosciuta nel mondo risulta essere “il traffico!”.

Di fronte a questo scempio compiuto dai nostri amministratori non ci rimane che andare in cima al molo e cambiare la frase, scritta da Pea, sulla lapide posta all’estrema propaggine che inneggiava alla qualità della nostra aria.

Quelle mille lire che ogni respiro arricchivano il nostro portafoglio adesso saranno investite per curare i guai creati dall’ammorbamento dell’aria che giornalmente ci tocca respirare.

A futura memoria inseriremo i nominativi di tutti coloro, amministratori e politici, che hanno contribuito a tale situazione.

 

P.S. La nostra amministrazione comunale non ha provveduto ancora ad attivarsi presso l’Arpat per la rimessa in servizio del monitoraggio del PM10 di Largo Risorgimento che risulta guasto da oltre 40 giorni.

Grazie Sindaco, grazie assessore Poletti!

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categoria:viareggio
lunedì, 12 dicembre 2005

Natale si avvicina e anche la fine dell’anno è ad un tiro di schioppo.

Viareggio, tramite l’amministrazione comunale, ha deciso di festeggiare quest’ultimo evento con una festa presentata i giorni scorsi alla stampa.

Tale manifestazione prevede un concerto di musica leggera in piazza M.Luisa con l’allestimento di due palchi (uno è il carro della compagnia del carnevale 2005 che si presta benissimo per l’allestimento) e allo scoccare della mezzanotte i fuochi d’artificio in p.za Mazzini (?).

Sinceramente anche a me ha stonato tale scelta in quanto a poco senso che la manifestazione sia spaccata in due e quindi non si consenta a chi è presente in piazza M.Luisa di poter usufruire di quanto proposto in p.za Mazzini (non si può essere presenti in due luoghi nello stesso momento! Ma forse questo Pulzone e la Fondazione Carnevale non lo sanno).

Ma allo stesso tempo risulta essere quantomeno intempestiva e arrogante l’uscita del Sindaco di Viareggio che boccia senza remore l’operato del proprio assessore e dell’ente di secondo grado dalle colonne dei quotidiani locali.

Come se non bastasse ecco l’uscita dell’assessore al turismo del comune di Camaiore che reclama uno spazio tutto suo per reclamizzare la propria iniziativa di festeggiamento dell’ultimo dell’anno con una manifestazione identica a poche centinaia di metri da quella di Viareggio.

 
Tutto questo cosa ci insegna?
 

1)      Esistono fuochi d’artificio di sinistra e quelli di destra e saranno rispettivamente sparati da Viareggio e Lido di Camaiore quali rappresentanti di tali schieramenti;

2)      A Viareggio non c’è democrazia ma ciò che sentenzia il Sindaco deve essere preso alla lettera quale “verbo incorreggibile” e i “sudditi” ubbidienti devono adeguarsi anche se non sono d’accordo;

3)      Che siamo amministrati da una manica di inetti che non sono in grado di presentare una manifestazione ad ampio respiro che coinvolga in maniera unica tutta la Versilia offrendo così al turista in vacanza una manifestazione di qualità.

Il detto “l’unione fa la forza” da queste parti non è mai stato di moda.

 

Se le amministrazioni comunali della Versilia (che siano di destra o di sinistra) non troveranno un punto d’incontro per promuovere turisticamente la zona in maniera unitaria, sono destinate ad un rapido e inesorabile oblio e dopo la vostra poltrona, cari assessori Pulzone e Santini, sarà perfettamente inutile (be’ più o meno come lo è oggi).

postato da: renzopieraccini alle ore 09:46 | Permalink | commenti
categoria:viareggio
mercoledì, 07 dicembre 2005

Certe volte l'egoismo e la cattiveria degli adulti lasciano segni indelebili sulla vita dei bambini.

Conoscevo la famiglia involontaria protagonista della strage avvenuta ieri al quartiere Terminetto, ma soprattutto conosco la bambina, Giulia, compagna di classe e di giochi di mio figlio Marco.

Non riesco a non pensarci, ma da quando ho saputo la notizia, ho davanti a me l'immagine della bambina che fino a ieri aveva una vita uguale ai suoi coetanei ed oggi è sconvolta dai fatti che si sono abbattuti su di lei come un tornado.

Vorrei che tutto questo fosse solo un brutto incubo da cui Giulia si possa risvegliare per poter rivedere sul suo viso quello splendido sorriso e quegli occhi luminosi e pieni di vita che mi sono entrati nel cuore.

Vorrei ma non posso .....

Forza Giulia, forza Antonella siamo tutti con voi.

Il papà di Marco

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sabato, 03 dicembre 2005

Come promesso ecco a voi il primo dei dossier che ho preparato relativamente al malgoverno dell’amministrazione comunale di Viareggio e dei suoi enti di secondo grado.

 

In questa occasione voglio parlarvi del Centro Benessere Animali che la Sea nel 2003 ha deciso di far nascere presso il depuratore di Viareggio.

Il progetto ideato da Paolo Albonetti dell’Università di Genova in collaborazione con Sea prevedeva al suo completamento di ospitare almeno un centinaio di cani ed una ottantina di gatti, un farfallario ed un rettilario con ambienti adeguati per la cura degli amici a quattro zampe, oltre che uno spazio per bestiole esotiche e selvatiche scappate o abbandonate.

Questo secondo quanto riportato dall’articolo de Il Tirrenodel 28.3.03 in cui si comunica l’apertura il prima possibile di un dog-sitting gestito da Cosea un Onlus nata da Sea.

Il costo dell’intera struttura si aggirerà su circa 2 miliardi delle vecchie lire.

In data 17.6.03 lo stesso quotidiano afferma che il servizio dog – sitting risulta essere attivo dal 6 Giugno e che tale servizio si inserisce nel primo nucleo di iniziative che rientrano nel più ampio progetto del Centro Benessere Animali e che quest’ultimo risulta essere “in fase avanzata di realizzazione”.

Per presentare tale iniziativa l’allora presidente di Sea Giuseppe Vitiello dichiara: “ con questo servizio, primo in Italia, ci sentiamo di poter rispondere ad un’esigenza di cittadini e dei turisti sempre più attenti a queste forme di turismo ecocompatibile”.

Per poter garantire tale servizio vengono assunte 2 persone, di cui,solo per privacy, non fornisco i nominativi ma che conosco personalmente.

Sempre nello stesso articolo di stampa si illustrano con particolari i box installati e la struttura già pronta nel suo insieme dando appuntamento alla cittadinanza prossimamente per la presentazione ufficiale del nuovo servizio.

A tal proposito sottolineiamo l’intervento dell’assessore all’ambiente Poletti che parlando del progetto testualmente afferma “voglio un giardino, un vero parco giochi dove sarà frequente il contatto fra animali e persone e dove ci sarà anche una struttura per il recupero caratteriale degli animali maltrattati”.

Per usufruire di tale servizio si invita la cittadinanza a chiamare il n. 0584/3860227.

 

Ecco questo è quanto uscito sulla stampa ma dal 26.9.03 (data dell’ultimo articolo) di questo Centro Benessere non se ne sente più parlare.

In realtà questo servizio di dog – sitting è si partito nel 2003 ed ha ospitato non più di un paio di cani ma ormai da oltre un anno risulta essere chiuso e in totale stato di abbandono tantopiù che i dipendenti assunti con tale incarico sono stati poi inglobati dalle società Sea e Sea Acque con mansioni totalmente diverse.

Le strutture acquistate per svolgere tale servizio risultano essere in totale abbandono.

 

A questo punto sorgono spontanee queste domande:come mai è stato abbandonato questo progetto?

Ma soprattutto, quanto è costato alla cittadinanza questo progetto miseramente fallito malgrado sia stato presentato come un progetto pilota unico in Italia? E che fine ha fatto la Cosea?

 

Invitandovi a verificare di persona quanto affermato, magari telefonando al numero sopraccitato, vi do appuntamento al prossimo post.

postato da: renzopieraccini alle ore 13:52 | Permalink | commenti (1)
categoria:viareggio
giovedì, 01 dicembre 2005

In questi giorni sono avvenuti alcuni fatti che meritano attenzione e che è giusto che in questo blog se ne parli.

Innanzitutto abbiamo recuperato la lotteria del carnevale e questa può essere classificata come una buona notizia anche se negli ultimi anni il gettito di tale riffa è stato quantomeno ridotto.

Il recupero è principalmente sotto il profilo dell’immagine che da un po’ di tempo a questa parte risulta, a livello nazionale, offuscata dalla miriade di manifestazioni simili e dalla gestione “fantozziana” del nostro carnevale che, malgrado le dichiarazioni del Tofanelli, risulta essere accostabile più ad una sagra paesana che a una manifestazione internazionale.

 

La seconda notizia viene direttamente dal sito degli amici di Delafia.com e più precisamente da un post di Apock in cui si afferma che la centralina di Largo Risorgimento (più volte da me citata in vari post e sulla stampa locale a proposito dell’alta emissione di PM 10) da circa un mese non fornisce più dati in merito a tale forma d’inquinamento.

Dopo un quesito sulle motivazioni di tale mancanza lanciato dallo stesso Apock all’Arpat, lo stesso ha ricevuto il seguente messaggio di risposta:

 

“In relazione alla sua mail inviata al Servizio locale della Versilia la informo che l'analizzatore di PM 10 è guasto e non è ancora possibile sapere quando e se verrà riparato. Si tratta infatti di strumenti molto vecchi, per cui non è più possibile reperire i pezzi di ricambio.

E' in corso una progressiva sostituzione degli strumenti vecchi, ma per il momento non è previsto per carenza di risorse l'acquisto di un nuovo polverimetro per la stazione di Largo Risorgimento. E' però probabile che la sostituzione di un polverimetro gemello presso la stazione di Lucca S. Micheletto, prevista per il mese di gennaio 2006, permetta di rimettere in funzione l'analizzatore di largo Risorgimento.”

 

Quindisecondo l’Arpat non esistono fondi per monitorare adeguatamente il sito in Viareggio.

E il comune di Viareggio cosa fa?

Come al solito, quando la problematica investe la salute dei cittadini, aldilà delle poche dichiarazioni in “politichese” di attenzione e salvaguardia dell’aspetto, non è stata mossa una virgola e i viareggini vivono probabilmente in una “camera a gas” senza poter nemmeno verificare giornalmente quanto accade.

 

Nel complimentarmi con questa amministrazione per l’attenzione dimostrata verso la salute dei propri concittadini mi riprometto di combattere (e non da oggi), finchè avrò voce e forza per farlo, ogni aspetto di malgoverno che questa maggioranza ha intrapreso in questi anni e che farà nel futuro.

Sono già pronti due dossier che nei prossimi giorni vi metterò a disposizione.

L’ultima cosa è un appello: mi rivolgo all’opposizione politica di Viareggio – ogni tanto, magari anche solo un po’, fate sentire la Vostra voce soprattutto in situazioni che coinvolgono salute e futuro per i viareggini.

Basta un poco di attenzione in più e tante cose verrebbero a galla e ricordatevi che se sedete su una comoda poltrona del consiglio comunale lo dovete UNICAMENTE a quei cittadini che Vi hanno votato e che adesso chiedono di essere tutelati.

Grazie.
postato da: renzopieraccini alle ore 10:56 | Permalink | commenti
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