Ho inviato questa lettera a tutti i siti amici in merito alla questione del Martedi Grasso:
Speriamo che ci pensi Giove Pluvio!
La Fondazione ha ormai deciso: il corso del martedì grasso (28 febbraio) partirà alle ore 13,00 per chiudersi alle 16,30 in ossequio al collegamento RAI che è previsto per l’ora di pranzo dello stesso giorno.
Gli unici a fare esercizio di ottimismo in questa situazione sono i rappresentanti della fondazione stessa mentre in città e nei carristi vige una preoccupazione tangibile per il possibile boomerang che potrebbe rivelarsi per la manifestazione qualora i viali e i carri risultassero vuoti durante le riprese televisive.
Continuo a pensare che all’interno della fondazione esistono persone che non hanno mai visto il carnevale ne tantomeno conoscono la sua centenaria storia (es: commissione tecnico-artistica).
Pensare di far partire il corso del martedì grasso (giorno lavorativo ormai anche a Viareggio) in un tale orario è follia pura e non ci vuole nemmeno un genio a capirlo.
Basta infatti prendere a riferimento i dati relativi agli incassi e alle presenze degli scorsi anni relativamente a tale giorno.
Nel 2005 il martedì grasso con il corso che iniziava alle ore 17 sono stati incassati 73.000 euro pari ad una presenza stimabile intorno ai 6.000 paganti a cui vanno aggiunti i comulativi che comunque per una giornata lavorativa non sono mai tutti.
Nel 2004 il corso fu annullato per le note vicende relative alle torri crollate.
Nel 2003 con orario sempre alle 17 il giornale riporta testualmente “ottantamila presenze con eccesso di entusiasmo della fondazione”.
Nel 2002 (ore 17) si sono incassati 60.000 euro pari ad una presenza pressoché identica al 2005.
Quindi alla luce di questi “splendidi” risultati la fondazione cosa fa, anticipa il corso alle 13?
Il rischio o a questo punto è meglio dire la certezza è quella di ritrovarsi i viali a mare deserti ed i carri vuoti e con pochi movimenti.
Possibile che nessuno in fondazione abbia valutato la possibilità di riprendere il corso magari la domenica precedente e di mandarlo in registrata il martedì a quell’orario?
Perché si vuol mettere la parola “fine” su una manifestazione come il carnevale?
Perché si vuole privilegiare i propri interessi (vero Alloisio?) come quello di voler fare rappresentare una propria canzone come motivetto del carnevale quando con la manifestazione non ha nessuna attinenza?
Perché si rinuncia ad un corso in notturna limitando di fatto la giuria ad un giudizio parziale delle costruzioni in concorso in quanto l’ultimo corso non può essere valutato dalla stessa?
Come mai si spendono soldi per installare, come sembra, nuovamente le torri e poi non si sfruttano perché i corsi in notturna sono solamente uno?
Aspettando una risposta a queste semplici ma opportune domande non ci resta che sperare che Giove Pluvio ci dia una mano e ci regali una giornata piena di PIOGGIA.