martedì, 28 marzo 2006

I rioni: nati come iniziativa estemporanea (come del resto anche il corso nel 1873 nacque alla stessa maniera) di poche persone all’interno del quartiere darsena hanno rivoluzionato dall’inizio degli anni ’70 la maniera di vedere il carnevale a Viareggio.

Infatti se prima la vetrina e l’attrazione principale era il corso mascherato da quegli anni la partecipazione e la voglia di carnevale nei viareggini ha trovato sfogo nella nascita e la crescita di queste manifestazioni che anno dopo anno si sono ritagliate un fetta importante di consensi tanto che per alcuni risultavano essere il “secondo carnevale d’Italia” dopo le sfilate in passeggiata.

Ben presto sono proliferate, nei vari quartieri della città, le feste rionali fino a coprire interamente tutte le serate della manifestazione carnevalesca.

Parallelamente dal 1980 è nata anche una competizione tra i vari rioni all’interno del carnevale su due aspetti importanti: la musica e le palio delle maschere.

Tali aspetti importanti sono sopravvissuti lo spazio di circa un decennio per poi finire stranamente nel dimenticatoio sacrificate sull’altare delle “professionalità” esterne al carnevale che hanno portato come massimo frutto la scelta della canzone “Genoveffa” come canzone ufficiale del carnevale.

E’ sopravvissuta solamente la componente della festa rionale che però senza più il coinvolgimento delle mascherate e dei piccoli carri (protagonisti dei rioni anni 70-80) si è involuta in una semplice festa all’aperto più simile ad una sagra che a un momento importante del carnevale.

A peggiorare la situazione, da qualche anno a questa parte, è nato anche un problema sicurezza intorno alla realizzazione di queste feste con risse e atti di vandalismo nei quartieri che hanno messo in allarme anche le varie istituzioni.

Qual è la ricetta per far risorgere i rioni?

Penso che l’obiettivo che l’organizzazione del carnevale e i rioni si debbano dare è quello di andare verso il ritorno ad una festa come quella che veniva organizzata nei primi anni settanta (tanto carnevale, un po’ di buona gastronomia e le sfilate con competizione tra i rioni).

Il deterioramento dei rioni è frutto anche di una mancata educazione al carnevale (che purtroppo nelle scuole cittadine latita) e un “ingessamento” eccessivo dell’organizzazione della Fondazione che per troppe volte ha elargito contributi senza una valutazione analitica di un progetto rionale che vedesse il carnevale al centro del discorso.

Un primo passo verso un coinvolgimento dei rioni nella musica carnevalesca è stato fatto quest’anno ma a ben vedere sembra più frutto di una copertura necessaria da dare al Cd di Alloisio piuttosto che una progettualità nei confronti della rinascita della canzonetta dei rioni come normalmente è conosciuta in città.

E allora ricostruiamo e diamo fiducia ai rioni cittadini (magari mettendoli in competizione tra di loro) riportando però al centro il nostro carnevale, lasciando perdere quegli aspetti che poco si conciliano con questo obiettivo e che molto spesso risultano essere causa di problemi di ordine pubblico. 
postato da: renzopieraccini alle ore 07:09 | Permalink | commenti
categoria:carnevale viareggio
giovedì, 23 marzo 2006

Lunedi è entrata in vigore l’ordinanza sindacale n. 19 in merito alla limitazione del traffico cittadino in alcune zone di Viareggio per evitare il rischio di superamento dei valori delle polveri sottili (PM10) oltre i limiti previsti dal decreto ministeriale n.60 del 2/4/2002.

Ebbene come al solito il comune di Viareggio si contraddistingue per prendere iniziative in ritardo rispetto all’effettiva esigenza che la grave situazione impone.

La limitazione del traffico (solo per veicoli immatricolati prima del 1994) riguarda principalmente la zona di Largo Risorgimento e del Cotone da sempre considerate punti ad alto rischio ambientale per il numero elevato di autoveicoli che vi transitano nell’arco delle ventiquattro ore.

L’intervento di limitazione del traffico (per gli stessi veicoli) nella zona Marco Polo è invece stato differito al 15 ottobre prossimo malgrado che, estrapolando i dati Arpat relativi alla centralina posizionata nel quartiere, essi risultino estremamente preoccupanti e già fuorilegge ad oggi con ben 38 “sforamenti” dal 1 Gennaio (punta massima il 17 febbraio con un valore di 102).

Per quello che riguarda invece la centralina di Largo Risorgimento essa è stata riparata solamente il 24 febbraio scorso dopo che per alcuni mesi è rimasta guasta senza la possibilità di verificare e monitorare i valori delle polveri sottili.

A partire dalla data sopraccitata la centralina ha funzionato fino ad oggi per 20 giorni di cui per ben 17 ha registrato valori superiori a quanto previsto per legge (punta massima il 3 Marzo con un valore di 99).

La cosa più grave comunque risulta essere il dato successivo alla entrata in vigore dell’ordinanza di limitazione del traffico in quanto, sebbene l’intervento sia stato presentato come valida soluzione per il miglioramento dei livelli di qualità dell’aria nella zona, i dati della centralina di Largo Risorgimento  riportano i valori “fuori norma” di 61 e 66 per i giorni 21 e 22 marzo.

Se l’amministrazione comunale non prevederà da SUBITO interventi massicci di blocco del traffico accompagnati da una politica di parcheggi e di vivibilità della città che finora è stata solamente sbandierata ai quattro venti senza un reale riscontro pratico, il futuro per i cittadini di Viareggio sarà sempre più grigio come l’aria che giornalmente respiriamo.

Sveglia assessore Poletti è o non è una nostra dipendente come afferma il grande Beppe Grillo!

O forse fare riferimento al partito dei Verdi gli è servito solamente per raggiungere una comoda poltrona di assessore fregandosene poi della salute dei cittadini?

postato da: renzopieraccini alle ore 14:04 | Permalink | commenti
categoria:viareggio
martedì, 21 marzo 2006

La trasmissione di questa sera a rete versilia verterà sul corso mascherato.

Nei 100 anni in cui la sfilata è stata fatta sui viali a mare poco è cambiato nella “regia” di tale avvenimento.

E’ sempre stata una sfilata di carri e maschere che, magari cambiando la dislocazione all’interno dei viali, hanno sviluppato il corteggio come una sorta di “processione”.

Gli interventi di spettacolarizzazione e ricerca dell’evento non sono mai stati approfonditi, cercando vie nuove per incrementare l’interesse nei confronti della manifestazione.

Probabilmente a monte è necessario farsi una domanda: ma il carnevale di Viareggio è uno spettacolo a cui assistere o un avvenimento di partecipazione popolare?

Probabilmente a mio parere deve conciliare i due aspetti perché se da una parte nasce e cresce come manifestazione popolare in cui il viareggino partecipa attivamente come figurante, maschera, aiutante del carrista o nella struttura organizzativa della manifestazione, dall’altra il pubblico (specialmente forestiero) assiste passivamente alla sfilata limitandosi ad osservare lo spettacolo proposto.

Dopo aver analizzato lo status quo quali sono gli interventi da fare?

Penso che nel 2006 sia naturale che un evento della portata del carnevale di Viareggio abbia una sorta di “regia” a monte che spettacolarizzi maggiormente la sfilata senza accentrare troppo in piazza Mazzini le attività.

Infatti il circuito (composto da due viali di circa 1 Km l’uno) deve avere momenti di attrazione in tutti i suoi spazi senza avere punti morti o zone in cui lo spettacolo abbia dei cali d’interesse.

Un altro aspetto da valutare nel corso mascherato è dato dagli incassi e dall’afflusso del pubblico che vede la terza sfilata la più gradita, seguita dalla seconda e la quinta, mentre la prima e la quarta (il martedì grasso) risultano da sempre il punto dolente dal punto di vista economico.

Ed è probabilmente verso queste ultime che bisogna lavorare per cercare di incrementare le presenze in questi giorni; ma come bisogna intervenire?

Se pensassimo ad avvenimenti spettacolari (concerti, happening, ecc..) che vivacizzino prima o dopo la sfilata indubbiamente aumenterebbero l’appetibilità della proposta aumentandone il relativo incasso.

E’ vero anche che questi eventi avrebbero un costo ma esso potrebbe essere ammortizzato dal pagamento del biglietto che, nel caso di queste giornate potrebbe essere aumentato di qualche euro in virtù del fatto che oltre alla normale sfilata lo spettatore può assistere ad uno spettacolo di ottimo livello.

L’aumento del biglietto coinvolgerebbe solamente i biglietti giornalieri in quanto i cumulativi avendo un prezzo imposto a monte della manifestazione non avrebbero nessun aggravio.

Il corso mascherato è comunque un cantiere aperto, la cosa primaria è metterci mano.
postato da: renzopieraccini alle ore 14:10 | Permalink | commenti
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giovedì, 16 marzo 2006

16 Marzo 1965 - 16 Marzo 2006

E sono 41!

Personalmente mi auguro innanzitutto tanta salute perchè senza di essa non c'è futuro.

Poi mi auguro che il futuro di questa città sia più roseo di quello vissuto negli ultimi tempi e che la parola torni ai cittadini (come in realtà dovrebbe sempre essere).

Infine mi auguro di poter dare il mio modesto contributo al carnevale, magari continuando quella splendida avventura con la televisione che sinceramente, fino ad oggi, mi ha divertito ed emozionato (perdonatemi gli errori che sicuramente ho fatto, ma non sono "del mestiere").

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martedì, 14 marzo 2006

L’argomento della trasmissione di stasera sarà quello delle giurie ed io anticipo quanto verrà trattato svelandovi il mio parere in merito.

Nella storia della manifestazione la giuria per la classificazione dei carri è sempre stata di due tipologie: giuria tecnica (con sottogruppo a scheda o a discussione) e giuria popolare.

Negli anni antiguerra personaggi come Petrolini, Fregoli, Primo Conti hanno più volte fatto parte della giuria.

Penso che arrivati al 2006 sia giusto sperimentare la cosiddetta giuria mista cioè composta da una parte tecnica e una parte popolare.

Il problema a questo punto è trovare la scelta dei componenti di detta giuria che potrebbero essere la commissione esame progetti per la parte tecnica mentre il pubblico pagante per la parte pubblica (tramite una scheda da fornire allo spettatore all'ingresso sui viali).

Il vantaggio di avere la commissione esame progetti in giuria è principalmente dovuta al fatto che tale commissione può seguire il progetto della costruzione dalla nascita fino alla sfilata sui viali a mare.

Per quello che riguarda il futuro dei carristi e la diversificazione delle categorie, riprendendo in parte quanto affermato dai carristi Vannucci e Lombardi nei giorni scorsi, si potrebbe rivoluzionare la valutazione delle costruzioni sostituendo l'attuale divisione in categorie (carri di 1, carri di 2, mascherate in gruppo ecc.) con un'unica categoria composta da più elementi, in parte riconducibile alle categorie sopracitate,  che raccontino con le diverse sensibilità artistiche un unico soggetto.

Per essere più chiari l'elemento dovrebbe essere composto da un complesso mascherato (del genere Lebigre di quest'anno) un gruppo mascherato a terra tramite il coinvolgimento dei rioni, una serie di mascheroni a terra e un carro grande che concluda questa mini sfilata; il tutto ripetuto per un totale di 8 siffatti elementi.

Il tutto sarebbe preceduto da un complesso di apertura.

Tale impostazione garantirebbe alle attuali 25 ditte presenti in cittadella un futuro possibile anche se l'obiettivo dovrebbe poi garantire l'inserimento di forze nuove che gradatamente si faranno avanti.

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categoria:carnevale viareggio
lunedì, 13 marzo 2006

Domani sera alle 21 prenderà il via la nuova trasmissione sul carnevale da Rete Versilia News.

Il titolo è "Quale carnevale?" e affronterà in dieci serate tutte, o le principali problematiche, del carnevale partendo dall'esperienza di questa edizione e proiettati verso le prossime annate.

Saranno presenti in studio ospiti attinenti all'argomento della serata, i giovani carnevalari che avranno la possibilità di curare un proprio spazio con ospiti e il pubblico, che invece di intervenire da casa, dovrà essere presente nello studio allestito nella sala del consiglio della Misericordia.

Vi aspettiamo numerosi, il microfono è aperto a tutti!!!

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categoria:carnevale viareggio
mercoledì, 08 marzo 2006

GRAZIE A TUTTI

Con l’ammaina bandiera di Domenica scorsa, anche il progetto di Rete Versilia sul Carnevale è giunto al suo termine.Sono stati mesi entusiasmanti e grandiosi. Persone di tutte le età unite nell’intento di creare qualcosa di forte, che stimolasse gli animi del Carnevale, la voglia di risvegliare quelle note coperte da coriandoli, e di var vivere il vero Carnevale, quello che abbiamo dentro, quello della passione e della memoria storica.Un grazie a Moreno Bertella, un mago della tecnica. Ha cablato l’intera Piazza Mazzini con una precisione assoluta. E’ sua l’idea di posizionare una camera remotata a più di 30 metri d’altezza, il fiore all’occhiello delle nostre dirette. Ha passato notti a progettare i collegamenti. Ha passato ore ad ottimizzare un lavoro che partiva da zero. Senza di lui Burlamacco non avrebbe brillato così.Grazie a Renzo Pieraccini, la sua “passione professionale” è unica. Il pilastro della conoscenza. Altruista e sensibile. Sono orgoglioso di aver condiviso questo progetto con lui.Grazie a Massimo Mazzolini, per me un mito. Ha commentato decine e decine di Carnevali. Intervistato i grandi della città. Una pagina di giornale con le braccia. Il volto della televisione in Versilia di ieri e di oggi.Andrea Mazzi e Andrea Passaglia, due enciclopedie viventi. Nelle loro menti, giorno per giorno il diario di Burlamacco. Una conoscenza musicale raffinata e unica. Una garanzia di affidabilità e tempismo.Angelica D’agliano, con la quale ho lavorato per la prima volta. Una ragazza dolcissima, umile (fossero tutti così), e generosa. Si è preparata profondamente ad ogni diretta, puntuale e precisa negli interventi. Insomma se fosse stato un esame sarebbe passata a pieni voti.Andrea Paci e Fosco Gerardi, una coppia formidabile. Non tutti ci credevano ma io c’ho puntato dall’inizio. Andrea, il grande animatore delle serate in versilia, Fosco, il piccolo grande uomo del sapere. Hanno accolto subito la mia proposta rendendola propria, proponendo, inventando.Giampiero Pucci, Massimo Capecchi, Marco Costa, Stefano Con valle, Davide Angeli, coloro che hanno dato movimento alle immagini. I grandi operatori, gli occhi della città. Uno staff tecnico preparato e motivato che tutti vorrebbero. Con loro ho sorriso, arrabbiato, divertito e gridato. Quando si lavora è normale. Hanno sopportato la mia voce 6 ore di fila e solo per questo andrebbero benedetti da martiri.Vincenzo Cupisti, a lui tutta la città dovrebbe dire grazie. Se abbiamo rivissuto ricordi, emozioni e pensieri impolverati è grazie a lui. Per due mesi ha visionato oltre 4000 cassette, il grande archivio di Rete Versilia. Grazie a lui abbiamo rivisto i grandi del carnevale, risentito le loro voci e ammirate le grandi costruzioni del passato. Un lavoratore che resta in penombra, ma non il suo operato.I ragazzi della Magà Production, Gabriele, Sabrina, Marco, Andrea e Antonio. Ogni mercoledì hanno tenuto compagnia a migliaia di persone. Guidati dal grande Eugenio Spadoni. Volenterosi come nessuno si sono rimboccati le maniche dal primo giorno creando una trasmissione di grande successo.Claudio Romani, che tutti i giorni deve risolvere i tanti problemi che una tv anche se locale presenta. Ha remato insieme a noi, diventando il braccio destro di Moreno. I grandi artisti Bonino, Bindi, Pellegrinetti, Cagnolo, Barghetti, Biagini, Lisi, De Nisco, Domenici, Melani,  personaggi di un’importanza penetrante. La loro storia, la loro musica, la loro voce. Un regalo averli tutti insieme nella stessa inquadratura. I testimonial d’eccezione, il volto conosciuto, la voce amica.Un saluto speciale al mio amico Egisto Olivi, a lui dedico tutto ciò che di positivo abbiamo fatto. Il periodo che ha affrontato ed i giorni che affronterà lo renderanno più forte e pronto per essere nuovamente protagonista del pentagramma bianco, rosso e nero. Ti voglio Bene.A Claudia, il palinsesto in persona. Ha partecipato sin dall’inizio appassionandosi, mai opponendosi ma con la sua professionalità cercando di trovare le giuste soluzioni per valorizzare il tutto.Ai ragazzi di Radio Versilia, ai Carnevalari, a Delafia.com, a Viareggino.it, a Stefano Pasquinucci, a Daniele Zana, alla redazione del telegiornale, a Paolo Mazzei, allo stand della Misericordia. Grazie a tutti….Al CAM e a Paolo Bastoni, che ha realizzato con tutti i bambini il bel carro di Radio Versilia, per promuovere al meglio la musica del carnevale ad ogni rione.A Sabrina e Manuela, le segretarie del Presidente, che mi hanno sopportato e supportato con la loro capacità organizzativa.E poi a Roberto Monciatti, che ha rischiato con noi, si e messo in gioco in prima persona. Ha creduto a tutto ciò che gli veniva proposto e ha messo mano al portafoglio per regalare un mese di emozioni a tante, tante persone che magari il Carnevale non potevano vederlo di persona.Un grazie a tutto il pubblico che ci ha seguito.La soddisfazione più grande è avere spettatori affiatati, legati al territorio e a noi.Se solo uno di questi, si sarà emozionato nel vedere, grazie a noi, un coriandolo che volava, allora abbiamo raggiunto il nostro scopo.A tutti voi cari, un abbraccio lungo 365 giorni, il tempo di riaccendere le luci sul nuovo Carnevale.

Francesco Venuto

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categoria:carnevale viareggio
martedì, 07 marzo 2006

E’ stata una fantastica esperienza!

Questo è quello che posso dire al termine dell’emozionante carnevale vissuto con le dirette di Rete Versilia.

Per me la conduzione di una diretta per oltre tre ore ogni corso era una novità assoluta ma, grazie alla bravura e alla professionalità di Massimo, Andrea e Francesco, tutto mi è venuto naturale quasi si trattasse di una semplice chiacchierata tra amici.

L’atmosfera che si respirava intorno a noi era di una grande voglia da parte di tutti di fare festa e forse questa può essere considerata la più grossa novità del carnevale 2006.

L’impegno, la fatica e la stanchezza in fondo non sono mancate ma erano mitigate dai consensi e incoraggiamenti che da tanti di Voi sono sempre venuti in forma anche massiccia.

Di questo Vi ringrazio e sono sicuro che questo momento sia la “prima pietra” di un nuovo carnevale che dovrà nascere dalle tante professionalità che troviamo in città, dalla gente, da tutti coloro che hanno e avranno sempre i coriandoli nel sangue; perché SOLO attraverso queste potenzialità sarà il nostro carnevale,  quello che tutti conoscono come il carnevale di Viareggio.

Adesso quello che tutti noi dobbiamo fare è quello di tenere alta la “tensione” sulla città in modo che si continui a parlare di carnevale anche nei prossimi mesi, facendolo in forma critica (anche feroce), evitando però dannosi personalismi (in cui alle volte anch’io casco) e cercando di mettere alle strette questi amministratori e politici trombati.

La rivoluzione nel carnevale è più vicina di quello che probabilmente sembra; diamoci da fa’ e tutto verrà di conseguenza.

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venerdì, 03 marzo 2006
Così faceva bella mostra di se lo striscione (opera dei carnevalari) in piazza Mazzini al momento della tanto decantata esibizione di "Balla la bella" prima dell'inizio del corso notturno di martedì grasso. Ed effettivamente il componente della commissione tecnica-artistica non solo se l'è ballata ma se l'è anche suonata da solo malgrado la massiccia presenza di figuranti e bande sul palco delle maschere. Così è miseramente fallito il tentativo di entrare nel guinness dei primati con l'esibizione del gruppo musicale più numeroso.

Infatti sebbene ci siano state presenti oltre un centinaio di figuranti la canzone è stata pressoché ignorata dal pubblico presente e dalle stesse bande che non hanno minimamente accennato il pezzo in questione. La situazione di imbarazzo era tangibile e si è cercato di porre fine a questo "strazio" facendo partire il corso con i classici colpi di cannone. Imperterrito Alloisio e "famiglia" hanno continuato la loro esibizione facendo andare su tutte le furie Gilbert Lebigre che con il suo complesso mascherato si accingeva ad attraversare la Piazza Mazzini ma che non ha potuto far esibire il proprio gruppo di animazione in quanto Alloisio e la sua "Balla la Bella" continuava ad essere irradiata in tutta la piazza.

Per protesta il gruppo della Compagnia del carnevale ha attraversato la piazza in silenzio e senza movimenti. Al termine dell'esibizione Alloisio ha ripreso i suoi "ciottori" e se n'è andato nel più completo disinteresse del pubblico presente il quale era molto più attirato dalle costruzioni carnevalesche che piuttosto seguire questo "strano figuro" che cantava una canzone sconosciuta e sinceramente anche brutta.

L'apporto di Alloisio all'interno della Cta della Fondazione è sinceramente deficitaria (il CD del carnevale "inquinato" dalle sue canzoni, il fallimento della serata del 5 Febbraio alle Jenco e la promozione di "Balla la bella" quale tormentone del carnevale) ma perlomeno qualcosa ha cercato di fare; ma della signora Dalia Gaberscik o del signor Andrea Elide Moretti ne vogliamo parlare? Qual è stato il contributo dato da questi "personaggi" nell'edizione 2006 del carnevale, malgrado siano stati lautamente pagati?

Nota: questo post era stato da me inviato agli amici Burlanet, Delafia e Viareggiok ed è stato da loro pubblicato e per questo li ringrazio.

Non capisco invece le offese ed ingiurie che ne sono scaturite soprattutto nei confronti di Burlanet (a cui va la mia piena solidarietà) in merito a questa pubblicazione.

Se avete qualcosa da ridire fatelo nei miei confronti (visto che sono l'autore del post).

Ho un'unica richiesta: cercate di esprimere qualche concetto se per voi non è impossibile. Grazie.

postato da: renzopieraccini alle ore 07:01 | Permalink | commenti (2)
categoria:carnevale viareggio