mercoledì, 26 aprile 2006

Dandovi appuntamento a sabato prossimo per gli Oscar di Burlamacco, vi comunico che il blog tornerà al normale aggiornamento dopo lo spettacolo sopracitato. A presto.

postato da: renzopieraccini alle ore 07:35 | Permalink | commenti (1)
categoria:
martedì, 18 aprile 2006

Sesta puntata della trasmissione "Quale carnevale?" e il tema della serata è la musica.

Da oltre 85 anni la musica del carnevale di Viareggio ha una propria connotazione e modo di essere.

Da quando il maestro Puccini declinò l’invito dei pionieri del carnevale (Sargentini, Giannini ecc..) non deludendo comunque le aspirazioni legittime di questi valorosi organizzatori fornendo il nominativo del maestro Sadun quale sicuro referente per l’inno del carnevale, la musica ha un ruolo fondamentale nella manifestazione carnevalesca.

Non sto a citarvi le centinaia di canzoni carnevalesche che, prima tramite un concorso nazionale e successivamente tramite i prolifici autori locali e il festival dei rioni, hanno emozionato e appassionato generazioni intere di viareggini.

Ma non sono sempre state rose e fiori, anzi, più volte questa florida ed entusiasta tradizione è stata ostacolata inspiegabilmente dall’organizzazione del carnevale (comitato o Fondazione che sia) con manifestazioni alternative che niente avevano a che fare con la cultura della musica viareggina.

Si perché proprio di cultura e di conservazione della tradizione bisogna parlare.

Pensare che solo attraverso una “sprovincializzazione” della manifestazione si riuscirà ad avere una visibilità nazionale oggi preclusa in quanto si tratta di musica folcloristica e non ha un “respiro” commerciale, è un errore madornale che ha già creato veri e propri “aborti” come “Genoveffa” e “Balla la bella”.

Ora se gli errori che si compiono fanno parte dell’essere umano, perseverare in tal senso è quantomeno diabolico e inaccettabile e quindi anche l’esperimento di quest’anno dell’abbinare canzoni locali a “grandi firme” nazionali, o presunte tali, ha lasciato la città interdetta.

Un capitolo a parte è poi rappresentata dalla musica all’interno del circuito del carnevale durante i corsi mascherati.

L’avvento dei disk-jockey a bordo delle costruzioni carnevalesche ha rappresentato una sorta di piccola rivoluzione nella regia del corso mascherato.

Purtroppo la sensibilità dell’animatore non è sempre in sintonia con lo spirito del carnevale e più volte è accaduto che all’interno del circuito del carnevale la musica da discoteca prendesse il sopravvento nei confronti della nostra musica carnevalesca rendendo i viali più simili ad una discoteca all’aperto che ad una manifestazione folcloristica con la sua storia e la sua tradizione da conservare.

E’ necessario che gli organizzatori del carnevale adottino una politica di conservazione e di incentivo nei confronti di questo importante aspetto della manifestazione, dando una significativa spinta alla rinascita della canzonetta dei rioni e ad una attenta regia nei confronti dello svolgimento della sfilata sui viali armonizzando le musiche proposte dai carri.

Perché “l’emozione che ti dà cantare sulla coppa di champagne” come recita il testo di una canzonetta del carnevale, non ha eguali e non importa, anche se dubito che sia così, che oltre la fossa dell’Abate non sia apprezzata.

Viva Viareggio, viva il fox-trot.

postato da: renzopieraccini alle ore 14:06 | Permalink | commenti (2)
categoria:carnevale viareggio
venerdì, 14 aprile 2006

Ecco a Voi il manifesto, prodotto da Rete Versilia che pubblicizzerà i corsi mascherati del 2007.

Il Burlamacco è tornato in piazza Mazzini (grazie a coloro che hanno preso questa iniziativa) e adesso anche sul manifesto (anche se non ufficiale).

Ringraziando la famiglia Bonetti per aver messo a disposizione questa opera di Uberto, non rimane che   aspettare altre nuove iniziative a partire dall'appuntamento del 29 Aprile per gli Oscar di Burlamacco. 

postato da: renzopieraccini alle ore 07:01 | Permalink | commenti (1)
categoria:
martedì, 11 aprile 2006

Ancora una trasmissione di “Quale carnevale” e gli argomenti trattati saranno gli addobbi e la promozione.

Addobbi: Ci sono due tipi di addobbi per il carnevale di Viareggio.

Il primo è “istituzionale” cioè proveniente dagli investimenti che la Fondazione Carnevale fa nei confronti di questa “voce”.

In questi anni gli esempi più eclatanti vanno verso l’utilizzo di parti delle costruzioni carnevalesche delle scorse edizioni riadattate ad elementi di addobbo opportunamente trattati.

L’investimento verso questo particolare forma di addobbo nell’edizione 2006 si è concretizzato con il posizionamento di elementi dei carri in vari punti della città per un costo importante (intorno a circa 80.000 euro).

Ma quanto hanno fatto “gioco” alla manifestazione?

Effettivamente un elemento in cartapesta da solo rimane limitato e non colpisce  il turista e il forestiero più di tanto, anzi complessivamente la città rimane spoglia e non riesce a trasmettere l’idea di festa che dovrebbe essere il primo messaggio che Viareggio manda ai propri ospiti.

Ma l’elemento di addobbo che in questa edizione ha fatto più discutere è stata certamente “l’uccellona” è cioè l’ingresso ai viali a mare posto in p.za Mazzini e facente parte di un progetto più ampio che coinvolgerà nei prossimi anni anche gli altri ingressi.

Nei viareggini la discussione, anche aspra, ha visto la città divisa in due fra favorevoli e contrari verso questa opera di Fabrizio Del Tessa che ha suscitato le maggiori perplessità per il colore, per l’assenza di elementi di viaregginità (i Burlamacchi non sono immediatamente riconoscibili e sembrano più simili al “manierismo” di Mordillo che alla penna di Bonetti) e soprattutto per un costo che ad oggi non è ben definito (si parla di circa 190.000 euro, a cui comunque vanno aggiunti i costi di trasporto e il fatto che essendo montata su una carretta dei carri essa dovrà essere riacquistata dalla Fondazione).

Il secondo tipo di addobbo è condizionato dalla volontà dei viareggini che possono partecipare alla festa addobbando il proprio terrazzo, vetrina e strada del proprio rione.

Quest’anno grazie all’iniziativa dei carnevalari si è vista maggiore partecipazione con 5000 bandiere di Burlamacco che sono state appese in ogni dove, ma probabilmente ancora molto c’è da fare.

Riguardando le immagini del carnevale del centenario (1973) la città partecipò in maniera massiccia all’allestimento di un addobbo che rendesse la città veramente in festa; magari con elementi semplici come strisce di plastica colorata attaccate ai balconi o con piccoli elementi di cartapesta molto spesso donati dai carristi ad amici e parenti.

Si potrebbe obiettare che i tempi cambiano e una partecipazione adesso nella stessa forma risulta essere fuori dalla realtà, ma seguendo l’invito dei carnevalari che, alla premiazione del carnevale 2005 si presentarono con uno striscione con scritto “Datevi da fa’, damosi da fa’”, hanno dettato la via da percorrere per un miglioramento, anche sostanziale, della situazione.

Promozione: Questo ormai da anni risulta essere una nota dolente della manifestazione poiché a parte l’iniziativa di quest’anno con dei pacchetti turistici venduti dai tour operator (che comunque ad oggi non sappiamo quali risultati abbia portato) tutto è lasciato all’improvvisazione e all’iniziativa personale.

Basti pensare che il programma delle manifestazioni carnevalesche 2006 è uscito ad appena una settimana  dall’inizio del carnevale e anche il manifesto, di cui si potrebbe anche discuterne la scelta grafica, con il Burlamacco messo ancora in soffitta preferendo uno stile naif che poco si addice alla promozione del carnevale di Viareggio, non è uscito molto prima.

Se la pubblicità da sempre è considerata “l’anima del commercio” probabilmente questo detto non ha molto seguito negli uffici della Fondazione Carnevale dato che cronicamente questo aspetto viene trascurato.

Pensare ad una promozione che parta già prima della stagione estiva con pubblicazione del manifesto e supportandola con un “carnevale estivo” da svolgersi nel mese di Luglio o di Agosto permetterebbe alla nostra manifestazione di raggiungere immediatamente l’obiettivo di farsi una grande pubblicità (a costi in fondo limitati).

Da troppo tempo si sente parlare di una manifestazione estiva a cui dare spazio per promuovere il carnevale e malgrado gli assensi di circostanza, anche di enti importanti come l’Apt ,  tutto è ancora fermo al palo e l’estate è ormai alle porte.

postato da: renzopieraccini alle ore 14:04 | Permalink | commenti
categoria:carnevale viareggio
martedì, 04 aprile 2006

Argomento della trasmissione di stasera sono le manifestazioni collaterali: parlare di manifestazioni collaterali vuol dire parlare degli aspetti a corollario della manifestazione principale (il corso). 

Comunque, almeno per alcune di esse, è oramai limitato parlare in questi termini poiché hanno raggiunto una “luminosità” ed un riconoscimento unanime che consente alla manifestazione di “vivere di luce propria”.

Esse sono principalmente il torneo mondiale di calcio,la canzonetta della Burlamacco ’81, la manifestazione d’apertura del carnevale ed il meeting di nuoto.

Altri avvenimenti, un giorno riconosciuti quali veri e propri eventi, sono progressivamente caduti in disgrazia o addirittura cancellati dal programma ufficiale delle manifestazioni carnevalesche come il torneo di Basket internazionale o i veglioni ufficiali e di colore.

Un esempio eclatante è stato quello che fu la trasmissione trainante per la promozione della lotteria dal titolo “Alta classe” che registrata per varie puntate a Viareggio (nel tendone posto di fronte alla piscina comunale)  riuscì a portare nella nostra città personaggi  del calibro di Cocciante, Pino Daniele, Ray Charles, Massimo Troisi, Paolo Villaggio, Zucchero ecc., organizzata da Mimmo D’Alessandro e da Bernardini con la conduzione di Gianni Minà, realizzata per un solo anno malgrado l’importante consenso avvenuto sia in Rai che in città.

Adesso il programma ufficiale della manifestazione è limitato ai corsi ed a iniziative estemporanee comunque organizzate non dalla Fondazione ma bensì da associazioni o gruppi estranei.

Troppo poco si fa per rendere appetibile il periodo che corre tra un corso e l’altro e tutto questo non consente alla manifestazione di riuscire a vendere pacchetti turistici per intere settimane ma solamente per i momenti dei corsi e poco altro.

Anche l’aspetto dei veglioni, già abbandonato negli anni 70 a causa del proliferare delle feste rionali, è stato completamente abbandonato malgrado negli anni 50 abbiano portato personaggi del calibro di Sofia Loren e Gina Lollobrigida quali ospiti d’onore di tali iniziative.

Per quello che riguarda la manifestazione d’apertura da qualche anno, purtroppo, si è abbandonata l’idea di creare una iniziativa a tema che un buon successo aveva riscosso, dando invece spazio ad una mera sfilata di bande e gruppi senza uno studio ed un significato a monte.

Un capitolo a parte merita l’iniziativa della “miss di carnevale di Viareggio” che nata nel 1995 ha progressivamente raggiunto un “respiro” nazionale e una importanza notevole a livello promozionale che è stata dilapidata sull’altare del femminismo più bieco e cieco e che oggi è stata cooptata dalla federazione dei carnevali d’Italia diventando una manifestazione itinerante nei luoghi del carnevale sparsi in tutta Italia (le finali sono già state prenotate fino al 2011).

Alla Fondazione quindi il compito di riprendere e di incentivare tali iniziative perché un programma più ricco e variegato è sicuramente più appetibile e “vendibile”.
postato da: renzopieraccini alle ore 14:01 | Permalink | commenti
categoria:carnevale viareggio
lunedì, 03 aprile 2006

Finalmente sei tornato!

Nel giorno dello scherzo per eccellenza il Burlamacco è tornato al suo posto cioè sopra la “lavatrice di marmo”.

Era due anni che mancavi, da quando un perfido libeccio aveva fatto cadere su di te quelle torri per l’illuminazione tanto grandi quanto inutili.

Da quel giorno chi ti ama e chi ti ha sempre visto come punto di riferimento della città e del carnevale ha sofferto, ha imprecato ed ha lottato contro la burocrazia e la politica NEMICHE di Viareggio e della sua più grande manifestazione.

E’ un gran bel giorno!

Poterti rivedere al tuo posto mi conforta e mi fa sperare che in fondo al tunnel ci sia un po’ di luce e che domani tu possa rivedere quel carnevale che vuoi e che tutti noi da sempre vogliamo: il carnevale di Viareggio e dei viareggini.

Ringraziando coloro che sono stati gli autori dell’iniziativa (anche se sono anonimi) per il servizio fatto alla città e augurandomi che nessuno tocchi la statua dal suo piedistallo (magari spero che si pensi a conservarla nel luogo deputato in modo che non avvengano altri danni alla struttura), ti saluto.

Bentornato BURLAMACCO!!!! 

postato da: renzopieraccini alle ore 10:13 | Permalink | commenti (1)
categoria:burlamacco