martedì, 30 maggio 2006

I dati che scaturiscono dalle elezioni provinciali tenutesi nella nostra città nello scorso fine settimana forniscono delle letture inequivocabili.

Il primo dato che rimane in mente è la scarsa affluenza alle urne che ha registrato un crollo pressoché verticale rispetto alle politiche dello scorso Aprile pari  a circa il 35% in meno.

Dall’analisi poi dei risultati questo calo ha influito particolarmente sui centristi del quadro politico presentatosi alle urne poiché praticamente sia tutto il centro destra (tranne l’UDC) che la Margherita hanno pesantemente risentito di questa massiccia astensione.

Sommando le percentuali dei partiti riconducibili al Sindaco Marcucci esso risulta di nuovo in possesso di una risicata maggioranza (44% contro 42% senza considerare Rifondazione Comunista) dopo che nelle scorse politiche aveva subito un tracollo di circa il 10% dei voti aprendo difatti una crisi d’identità della stessa maggioranza che si è tenuta in piedi unicamente per il volere del Sindaco che come sempre non si è confrontato con la realtà ma è andato dritto per la sua strada.

Il trionfalismo dei DS risulta poi particolarmente ingiustificato perché, se è vero che come dato percentuale sia cresciuto del 6,68% rispetto alle politiche, è anche vero che la bassa affluenza alle urne l’ha sicuramente premiato in quanto da sempre coloro che votano a sinistra sono i più assidui partecipanti alle elezioni.

Comunque è innegabile che tanti viareggini (troppi) malgrado le lamentele e le critiche giornaliere che compaiono sui quotidiani e i siti internet, continuano a sostenere questa amministrazione comunale.

E quindi “chi è causa del suo mal pianga se stesso”.
postato da: renzopieraccini alle ore 11:08 | Permalink | commenti (1)
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mercoledì, 24 maggio 2006

Tra pochi giorni il settore tecnico e operaio della ditta Gaia spa lascerà la sede di via Comparini a Viareggio per trasferirsi a Lido di Camaiore in località Secco.

E’ la fine di un’epoca, nata nel lontano 1964, quando l’allora comune di Viareggio decise di far nascere la municipalizzata dell’acqua dal nome AMAV.

Sei anni dopo si trasformò in AMAG con l’inserimento nei propri servizi anche del settore gas.

Da quell’anno l’azienda si è distinta per professionalità e accuratezza nei servizi tanto da chiudere per molti anni il proprio bilancio in attivo.

Basta ricordare il soccorso fatto alle casse comunali quando esse non potevano elargire gli stipendi ai propri dipendenti oppure gli investimenti dell’azienda in BOT perché i soldi erano talmente tanti che ci si poteva permettere tali interventi.

Successivamente l’AMAG si trasformò in azienda speciale (ASSP) mantenendo comunque professionalità ed efficacia nei propri servizi erogati, anzi inserendo nelle proprie attività anche il servizio depurazione e fognatura di Viareggio.

Da quando la gestione dell’amministrazione comunale è passata nelle mani della giunta Marcucci la società è stata smembrata e riconvertita in due Spa distinte con l’inserimento del servizio Igiene del Territorio.

Non voglio ulteriormente commentare quanto avvenuto in questi anni all’interno di queste società (l’ho già fatto in molte occasioni) ma dal gennaio 2005 Gaia Spa ha assorbito (in parte) la Sea Acque Spa con cessione di ramo d’azienda e relativo spostamento del personale.

Al momento della nascita di Gaia ogni comune (sono ben 52) ha nominato un proprio rappresentante all’interno del Cda della società in base anche al proprio “peso” di utenze portate in dotazione (Viareggio in Versilia ha nettamente superato le altre cittadine).

La giunta Marcucci decise di nominare l’allora presidente di Sea Acque Spa Giuseppe Vitiello e iniziò all’interno del Cda di Gaia una discussione per armonizzare le varie società in un unico riferimento per i cittadini della Versilia e non solo.

E’ notizia di questi giorni che il sindaco di Viareggio, Carrara e altre realtà versiliesi vogliono ( a seguito delle polemiche sul caro acqua) azzerare gli incarichi all’interno del Cda ma dimenticano che, come detto nel precedente capoverso, sono stati proprio loro a nominarli.

Ebbene tra le decisioni del Cda di Gaia è stata presa anche la decisione di spostare l’intero ufficio tecnico e operaio tra Marina di Pietrasanta e Lido di Camaiore.

Questo è un danno d’immagine non indifferente per la nostra città e la decisione è stata sicuramente dovuta ad un minore interesse del rappresentante di Viareggio all’interno del Cda di Gaia che non è riuscito a conservare e far valutare adeguatamente le professionalità e la storia delle società di gestione acqua del nostro territorio.

Ma anche operativamente non sarà più lo stesso servizio in quanto “le squadre” operative dovranno partire da Lido di Camaiore e con il traffico e le problematiche relative tutto sarà più difficile.

In compenso colui che doveva difendere, e non lo ha fatto, questo patrimonio di oltre 40 anni di gestione idrica si è candidato alle prossime elezioni provinciali per la lista dei Verdi.

Casualmente ho reperito la brochure di presentazione del candidato e nella chiusura del testo di riferimento testualmente si recita “Votarmi, votare Vitiello, votare Verdi, vuol dire sostenere chi ha messo competenza, professionalità e passione al servizio della collettività”.

Commentare è superfluo.

postato da: renzopieraccini alle ore 07:39 | Permalink | commenti
categoria:viareggio
lunedì, 22 maggio 2006

"Presto Sea Risorse estenderà il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti urbani ad altre zone del comune, a macchia di leopardo, tramite accordi con i condomini di Torre del Lago e del Campo d’aviazione, e potenziando il conferimento dei camping. E’ quanto è stato deciso ieri mattina dal presidente di Sea, Fabrizio Catarsi, e dal direttore Sergio Zappelli, con l’assessore all’ambiente Anna Maria Poletti.

Negli ultimi mesi Sea ha verificato due novità. Una, positiva, è l’arrivo della raccolta differenziata al 39,12% dei rifiuti prodotti nel comune. L’altro, negativo, è l’incremento dei rifiuti prodotti (segno comunque di salute economica). Ma siccome il piano provinciale prevede che la differenziata raggiunga quota 55%, il servizio dovrà essere allargato e Sea farà una capillare campagna di sensibilizzazione presso tutte le famiglie. Poletti ha preso atto del fatto che molti cittadini del centro non usano i bidoncini per la frazione umida che erano stati distribuiti in comodato da Sea. Per questo saranno fatti controlli porta a porta, con incentivi tariffari per chi conferirà correttamente i rifiuti. Vale a dire che chi userà il bidoncino troverà uno sconto nella tassa dei rifiuti.

Nella riunione è stato affrontato anche il problema dei rifiuti ingombranti abbandonati per strada. Sea ha verificato che il tempo medio di risposta alle richieste di prelievo gratuito a domicilio di vecchi mobili ed elettrodomestici va da 3 a 7 giorni durante tutto l’anno, arrivando a 10 giorni d’attesa solo nel periodo pasquale, quando i proprietari delle seconde case fanno le pulizie primaverili. Di solito Sea utilizza due gruppi di due addetti, ma a Pasqua il personale viene rinforzato. Oltre a una campagna di sensibilizzazione diretta dei cittadini, l’azienda potenzierà anche la piattaforma del deposito di via Comparini dove chiunque può portare autonomamente gli ingombranti per lo smaltimento. Detto questo, va ricordato che il malcostume dell’abbandono ai cassonetti di ogni vecchio ciarpame va avanti da anni e può essere imputato solo all’inciviltà di residenti e turisti delle seconde case.

Ancora nessuna risposta invece per la questione dei rifiuti abbandonati in spiaggia. Sea aumenterà la cubatura dei cassonetti posizionati sul tratto sterrato del viale Europa, ma si attendono le decisioni del Parco naturale per la richiesta di mettere cestini coi sacchi neri direttamente sull’arenile, prima delle dune, come avviene anche nelle spiagge di altri parchi. Sul Vialone non si può perché non li vuole il Parco, in linea con quanto sostenuto dagli ambientalisti che ritengono che i cestini costituiscano un punto d’accumulo dei sacchetti dei bagnanti fuori dai contenitori. E così anche quest’anno vedremo i rifiuti sparpagliati per tutto l’arenile, come accade da anni, nonostante che — come da contratto — la Sea faccia periodicamente la pulizia della spiaggia libera. Avviso per i naviganti: chi vuol vedere un Parco e una spiaggia libera puliti può agevolmente, in poco più di un’ora, andare a Rimigliano in provincia di Livorno. Là i cestini ci sono". b.n.

Questo è quanto pubblicato da "La Nazione" in data 20.5 u.s. e ripreso successivamente da Burlanet.

Commentare quanto espresso in tale intervento risulta a me al tempo stesso facile ma anche problematico perchè coinvolge realtà che conosco benissimo in quanto ho lavorato per oltre quattro anni all'interno della struttura Sea.

Ebbene quanto viene detto dal presidente Catarsi evidenzia solamente gli aspetti positivi (vedi raccolta differenziata) ma tralascia quanto avviene all'interno della struttura della Sea, dove  il personale risulta essere ridotto all'osso da una politica a dir poco pazzesca e dove è stato privilegiato l'aspetto esteriore dell'azienda (vedi sponsorizzazioni a pioggia sul territorio) a dispetto di una conservazione o addirittura di un incremento dei posti lavoro di cui la città e la Sea hanno sicuramente bisogno (discariche a cielo aperto, sporcizia ovunque).

E' anche vero che in questo brutto quadro che la città sta offrendo di se stessa anche i singoli cittadini hanno una bella fetta di responsabilità ma senza un'attenta politica di controlli e sanzioni da parte dell'amministrazione comunale questo è l'ovvio risultato che ci si può attendere.

Non invidio affatto gli ex colleghi del settore igiene del territorio in quanto li aspetta un'estate caldissima (e non solo per le temperature) ed affrontarla con un "esercito" di poche decine di operatori risulterà un suicidio con risultati negativi che si ripercuoteranno sull'intera città.

Un grande in bocca al lupo ai ragazzi che lavorano sulle strade e un messaggio ai dirigenti ed amministratori del settore "pensate meno alle vostre poltrone e alla carriera e più al futuro di questa città"

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categoria:viareggio
venerdì, 19 maggio 2006

Causa problemi questo blog rimarrà sospeso ancora per alcuni giorni.

Spero di ritornare al più presto a dedicarmi maggiormente a questo blog che nell'ultimo periodo è stato un pò trascurato.

Ringraziando comunque tutti coloro che hanno fino ad oggi frequentato e commentato questo spazio, vi do appuntamento ai primi giorni della prossima settimana.

postato da: renzopieraccini alle ore 10:39 | Permalink | commenti
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martedì, 09 maggio 2006

La puntata di questa sera si ricongiunge almeno in parte a quella che ha iniziato la nostra avventura con “Quale carnevale?” e cioè i carri e il bando di concorso della prossima edizione del carnevale.

Premettendo che esiste già un bando di concorso triennale,che scade l’anno prossimo,esso ha la necessità da subito di essere modificato ed integrato con nuove idee e soluzioni.

Sicuramente non consente altri differimenti l’unificazione della seconda categoria in un’unica tipologia di costruzione in quanto la divisione all’interno di essa tra carri e complessi ha dimostrato tutti i suoi limiti spettacolari, storici e di valutazione da parte delle giurie.

E’ auspicabile poi che si metta mano all’annoso problema relativo ai costumi dei figuranti che ha raggiunto costi ormai troppo elevati per le famiglie viareggine eche solo tramite enormi sacrifici da parte di esse non ha ancora conosciuto una crisi che ormai sembra però alle porte.

C’è poi l’aspetto strutturale degli elementi da portare in corso per l’edizione 2007.

Quanti carri di prima categoria? Soprattutto dopo la pausa che Vannucci, Lombardi e la Compagnia del carnevale si sono presi nel 2006 è sicuro che il bilancio del carnevale possa sopportare ben 11 carri di prima categoria, senza magari andare a scapito delle categorie inferiori?

Ci sarà una scelta accurata e circostanziata tra i bozzetti proposti da parte di una commissione esami bozzetti veramente indipendente e staccata dal consiglio di amministrazione del carnevale che dovrebbe solo “cassare” la decisione fatta a monte?

E’ incentivato,in questo bando di concorso, il contatto e la contaminazione con il mondo dell’arte, del fumetto e della satira?

Questa serata aspetta le risposte ai quesiti sopraccitati ma soprattutto si aspetta che almeno una volta questi bandi di concorso escano dalle “segrete stanze” e siano resi pubblici per un confronto a campo aperto e pieno di contributi della città che non può e non deve rimanere estranea a questo momento organizzativo.

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categoria:carnevale viareggio
venerdì, 05 maggio 2006

La notizia pubblicata sui siti e sul quotidiano Il Tirreno in merito alle imminenti dimissioni del presidente della Fondazione Carnevale è l'ennesima bufala lanciata ad arte dal Tofanelli per illudere noi poveri illusi.

Dire che si dimetterà non appena avrà  "ridisegnato" lo statuto della Fondazione carnevale dimostra ampiamente il vero intento del sopracitato che comunque, ricordiamolo, ha già avuto la "benedizione" del sindaco per l'edizione prossima (2007).

Il Tofanelli infatti si prenderà tutto il tempo necessario e anche molto di più per portare a termine questo incarico e anche il Bimbi, se vorrà continuare a guadagnare qualche decina di migliaia di euro per l'incarico affidatogli, dovrà soggiacere a questo diktat.

Quindi al grido "cambiare per non cambiare" o peggio ancora "non cambiare per non cambiare"  il carnevale di Viareggio dovrà rimanere ancora (perlomeno) per un'altra edizione nelle mani dei soliti "padroni".

Un'unica variabile può effettivamente variare questa situazione ed è data dal nuovo bando di concorso che i carristi discuteranno in questi giorni con la Fondazione.

Conoscendo però i metodi persuasivi del Tofanelli (vedi ritocchi ai compensi) tutto questo risulta essere poco più di una "pia speranza".

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categoria:carnevale viareggio
venerdì, 05 maggio 2006

CRONACA: A LARGO RISORGIMENTO SI "SOFFOCA" ANCORA

Chi ha transitato ieri da Largo Risorgimento ha respirato aria di qualità scadente. Lo dice l’Arpat, l’agenzia regionale per la tutela dell’ambiente che ogni giorno pubblica sul proprio sito i dati rilevati da centraline elettroniche sulla concentrazione di polveri sottili, i pm 10.
Ebbene ieri la concentrazione era molto elevata tanto da far emettere un giudizio negativo, molto negativo.
Ma se confrontiamo i dati nei giorni in cui è importo il blocco delle auto inquinanti, gli euro zero, vediamo che la situazione non migliora affatto. C’è sempre una concentrazione troppo elevata di polveri inquinanti. Sempre tramite i dati ufficiali archiviati dall’Arpat abbiamo fatto una veloce lettura, campionando una recente settimana, quella tra il 24 e il 29 aprile.
Ebbene lunedì 24 aprile, giorno di blocco delle auto inquinanti, la qualità dell’aria a Largo Risorgimento è risultata scadente, mercoledì 26 era pessima, il massimo grado di concentrazione di polveri, stessa cosa per venerdì, giorno di blocco del traffico. Accettabile invece solo domenica 29. Questo dimostra che il provvedimento di blocco delle auto vecchie e inquinanti non serve a niente. E lo ammette la stessa assessore all’Ambiente Anna Poletti che fa rilevare come questo provvedimento imposto dalla Regione Toscana, anche in altre città in cui è stato applicato non ha dato alcun risultato. Forse, aggiungono alcuni cittadini del quartiere, perché i controlli da parte dei vigili urbani sulle auto in transito non sono stati fatti.
Fatto è che il provvedimento del Comune non serve e che occorre andare oltre. Specie in previsione dell’autunno quando si accenderanno di nuovo le caldaie le cui emissioni contribuiscono notevolmente a inquinare l’aria. Il traffico, infatti pesa solo per il 25% nel tasso di concentrazione di polveri sottili.
Intanto la giunta comunale in una delle prossime sedute sarà chiamata ad approvare una delibera di spesa per l’acquisto di una ventina di centraline di ultimissima generazione che controllando quanti e quali mezzi passano nelle strade sono in grado di calcolare l’emissione di inquinamento. I dati in futuro saranno pubblicati nel sito del Comune. Questa strumentazione che costerà 90mila euro per l’acquisto e 30 mila per l’installazione del programma di lettura dati, permetterà di controllare i flussi di traffico nelle principali strade cittadine e permetterà di calibrare la circolazione nel futuro piano del traffico. Ma tutto entrerà in funzione non prima di un anno. Nel frattempo Largo Risorgimento continuerà a subire alti tassi di polveri sottili.

An. Maz.

Da quanto tempo ne parliamo su questo blog. Speriamo che cambi finalmente qualcosa, ma effettivamente dubito.

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categoria:viareggio
giovedì, 04 maggio 2006

Lo sapevo che mi dimenticavo qualcuno nei ringraziamenti per gli Oscar ma anche per tutto il progetto televisivo, e giustamente sono stato ripreso.

E allora provvedo immediatamente: Non è possibile dimenticare l'oscuro lavoro che, per il pubblico non è visibile, ma per tutti noi risulta indispensabile. Ringrazio Claudio Romani per il grande lavoro di collegamento e produzione delle trasmissioni, Daniele Zana  per le tante ore passate in regia di via Cavallotti e Claudia Di Colo per il lavoro di sistemazione e assemblaggio del palinsesto e dare la possibilità a tutti voi di vedere quanto prodotto dall'emittente sul carnevale e non solo. L'ALTRA PARTE DELLA SQUADRA.

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categoria:carnevale viareggio
mercoledì, 03 maggio 2006

Grazie a tutti!

Anche se con qualche giorno di ritardo vengo a parlare della serata di sabato al Principino in cui sono stati consegnati gli Oscar di Burlamacco.

Grandi consensi, tanti applausi e soprattutto la sala veramente piena oltre la capienza prevista.

Ma dietro questo successo c’è principalmente un grande lavoro di squadra e l’amore e la passione per il carnevale.

E allora non resta che ringraziare:

1)      Francesco Venuto, la mente di tutto quanto presentato da Rete Versilia nel carnevale 2006. La sua competenza in materia televisiva non ha uguali e abbinata ad una grande passione per il carnevale ha scaturito questa splendida miscela che tutti abbiamo visto. Come coordinatore del progetto ha dimostrato la capacità unica di unire la squadra verso l’unico obiettivo: rendere grande il carnevale di Viareggio; IL CAPITANO

2)      Moreno Bertella, il re dei cavi (e non solo) è riuscito ad ottenere il massimo da quanto gli è stato messo a disposizione. Grande professionalità unita a grande disponibilità e umanità; IL MAGO

3)      Massimo Mazzolini, per me una rivelazione soprattutto per l’umiltà e la disponibilità dimostrata nei miei confronti. Un campione nell’intrattenere il pubblico nelle serate di spettacolo e un maestro nelle telecronache del corso. IL MAESTRO

4)      Andrea Mazzi, già lo conoscevo e per me non è assolutamente una novità parlare di lui in termini positivi sia come persona che come appassionato di carnevale. E’ riuscito a conciliare l’ottima professionalità di giornalista con l’autentica passione per il carnevale. Rappresenta una delle colonne del carnevale prossimo venturo. IL FUTURO DEL CARNEVALE

5)      Annarita Landi, altra piacevole sorpresa è riuscita ad integrarsi immediatamente nel progetto malgrado sia entrata soltanto per questi Oscar.  Come ha detto Stefano Pasquinucci può essere considerata la nostra Simona Ventura. E’ spigliata e precisa, ha un’ottima presenza sul palco (in tutti i sensi) e sarà una presenza fissa in tutto quanto questo gruppo, che ha lavorato per il carnevale 2006, metterà in cantiere. LA NOVITA’ 

6)      La Magà Production, tre giovani di sicuro valore che hanno condotto il programma “Fuori Corso” con una inventiva e fantasia non comuni. Hanno supportato la serata degli Oscar con interventi azzeccati e una fattiva collaborazione all’organizzazione. AFFIDABILI

7)      I cantanti, immancabili e insostituibili per il ruolo ricoperto in tutto il progetto, hanno saputo immergersi in questa avventura con tanto entusiasmo e voglia di fare. Sono stati disponibilissimi in tutto quello che gli abbiamo proposto e hanno dimostrato il loro grande amore per il carnevale che rischiava di essere disperso. RECUPERATI E VALORIZZATI

8)      Fosco Gerardi e Andrea Paci, hanno costituito il più inaspettato dei successi di questa edizione del carnevale 2006 con il loro “Processo”. Il mix di questi due personaggi è sicuramente esplosivo e risulteranno una garanzia anche per il futuro. Hanno una grande dote in loro possesso: l’umanità e questo gli aiuta nel rapporto con la città. VINCENTI

9)      Gli altri, sono tanti e sicuramente me ne dimenticherò qualcuno (spero che non me ne vogliano) ma ognuno di essi ha saputo dare il proprio contributo importante per la riuscita della serata e di tutto il progetto Carnevale 2006: Angelica D’Agliano, Andrea Passaglia, Vincenzo Cupisti, Mario Bindi, Antonio Melani e la corale Puccini, la LIT, Fotomania, tutti i siti viareggini, i carnevalari. LA SQUADRA

10)  Roberto Monciatti, l’editore della rete televisiva. A lui va un grazie per la fiducia concessami e per essere riuscito a credere in progetto che all’inizio era più una scommessa che una certezza. Ha sempre garantito indipendenza e ha difeso e incoraggiato quanto da noi proposto. IL LEADER MAXIMO 

Per ultimi ma non per importanza un grazie a tutti i viareggini che hanno seguito, elogiato (tanto), criticato (poco) questo nostro progetto. Il nostro progetto è il primo regalo a questa città che ultimamente non ne ha ricevuti molti e che probabilmente aspettava da tempo una possibilità di tornare protagonista.

L’impegno sarà sempre quello di mantenere viva questa attenzione nei nostri confronti tramite progetti ed idee che vedano sempre al centro Burlamacco e il suo carnevale.

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martedì, 02 maggio 2006

Ancora una trasmissione di "Quale carnevale?"; questa sera l'argomento è la scuola.

Scuola: “Istituzione a carattere sociale che, attraverso un’attività didattica organizzata e strutturata, mira a dare una formazione umana e culturale”.

Ecco cosa si legge su un qualsiasi vocabolario alla voce scuola.

Analizzando queste parole e riportandole nella nostra realtà locale “dare una formazione umana e culturale” vuol dire far conoscere le radici e le tradizioni della nostra città.

Fra queste il carnevale dovrebbe ricoprire un ruolo di primaria importanza.

Ma ciò effettivamente avviene?

Sicuramente no.

Non esiste da parte di nessun organo scolastico (né provveditorato agli studi, né assessorato comunale alla pubblica istruzione) un progetto di valorizzazione e divulgazione della nostra manifestazione più cara.

Non si può lasciare alla volontà di singole insegnanti far conoscere alle nuove generazioni quanto la storia ultracentenaria del carnevale è stata importante per Viareggio e per i viareggini.

Sembra assurdo ma esistono scuole di Viareggio che ancora non hanno visitato la Cittadella e centinaia di giovani viareggini che non conoscono cosa c’è dietro …la maschera.

E’ necessario intervenire al più presto su una questione così importante perché non c’è futuro per il carnevale senza la conservazione della memoria.

Il carnevale di Viareggio è di tutti ma anche giusto che tutti lo possano conoscere oggi per dare un importante contributo domani.

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