giovedì, 31 agosto 2006

Ieri mattina nella cronaca di Viareggio del quotidiano Il Tirreno, possiamo trovare un’intervista all’assessore all’ambiente Poletti in merito alla polemica del superamento dei parametri di legge relativo ai rumori provocati da locali e punti di ritrovo che in questo periodo estivo, giustamente, chiedono deroghe al piano previsto dal comune che, purtroppo, non tiene conto dell’aspetto e della vocazione turistica della nostra città.

Ebbene l’assessore Poletti mette “paletti” piuttosto restrittivi a tale richiesta ergendosi a paladina della salute pubblica che secondo lei risulta essere primaria nei confronti di ogni altro aspetto, turismo compreso.

Dichiarazione condivisibile se presa a se stante.

Ma allora come mai, malgrado i solleciti da me effettuati anche a mezzo stampa, la situazione dell’inquinamento atmosferico a Viareggio risulta essere fuorilegge ormai da tempo senza che questa solerte assessore non prenda la ben che minima valida iniziativa? (non parliamo dell’unica iniziativa intrapresa cioè la sospensione del traffico degli euro 0 che ha portato non un miglioramento della situazione ma molto spesso un riacutizzarsi del problema).

Caro assessore non si trinceri dietro la legge soprattutto quando è proprio lei la prima a non applicarla.

Se si è un “verde” come lei dichiara di essere lo si è fino in fondo e non a secondo della situazione altrimenti vien da pensare che la sua vera appartenenza sia al partito delle poltrone e non al servizio dei cittadini.

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categoria:viareggio
mercoledì, 30 agosto 2006

“L’estate sta finendo e un anno se ne va” così cantavano i Righeira circa 25 anni fa, ma effettivamente è quello che sta proprio accadendo; la bella stagione sta per abbandonarci in favore del periodo invernale che come tutti sanno vedrà protagonista il prossimo carnevale.

E allora perché non unire con un ideale ponte questi due periodi dell’anno con una serata al CAM da poco divenuto sede di un bel teatro attrezzato adatto per queste iniziative.

Così nasce “Estate di Burlamacco” e questa sera vedrà in scena tanti protagonisti del mondo del carnevale da Bonino, fresco vincitore del 1^ premio Ghilarducci, a Barghetti, a Cagnolo, Melani, Biagini, De Nisco e Lisi, tutti già grandi personaggi di quella che era la canzonetta dei rioni che negli anni 80 hanno rinnovato e rinvigorito il panorama musicale del carnevale viareggino.

Insieme a loro non potevano mancare coloro che da anni organizzano un vero evento al teatro Politeama: la Burlamacco ’81 e chi tiene viva questa tradizione con grande impegno e con risultati lusinghieri come la Combriccola.

Non mancherà nemmeno la banda ad allietare i presenti, mirabilmente diretta dal maestro Bertozzi, con pezzi del repertorio carnevalesco viareggino che trascineranno tutti in un rione di fine estate.

A presentare la serata “i quattro moschettieri” degli Oscar dello scorso Aprile: Annarita Landi, Massimo Mazzolini, Andrea Mazzi ed il sottoscritto.

Sarà comunque una serata in famiglia fatta soprattutto per ritrovarsi dopo le calde giornate di quest’estate e per proiettarsi verso il carnevale 2007 che, come sempre, Rete Versilia seguirà con la solita grande passione, professionalità e amore nei confronti della manifestazione a noi più cara. 

Allora vi aspettiamo questa sera perché chi ama il carnevale non può mancare.

INGRESSO LIBERO

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categoria:carnevale viareggio
lunedì, 28 agosto 2006

In questi giorni l’amico Stefano Pasquinucci ha lanciato una interessante idea in merito alle reali intenzioni di questa giunta comunale di qui alla fine della legislatura che sarà nel 2008.

Ha inviato una e-mail ad ogni assessore e al Sindaco del comune di Viareggio chiedendogli su quali problematiche, ognuno per le proprie competenze, intenderà operare.

Le uniche e-mail che a distanza di qualche giorno sono arrivate hanno visto le risposte degli assessori al turismo Pulzone e di quello alle attività portuali Rossi, mentre dal resto della giunta solo un immotivato e prolungato silenzio quasi a voler affermare che i progetti del comune di Viareggio non sono condivisibili con i cittadini di Viareggio ma bensì l’affermazione di una ristretta cerchia di persone.

Ebbene, a parte il gravissimo silenzio della maggioranza degli assessori, entrando in merito alle risposte date, esse probabilmente non tengono conto di certe problematiche come lo scarso “pescaggio” dell’imboccatura del porto (da anni problema mai risolto ma forse neanche affrontato con la giusta fermezza e volontà) oppure il cambiamento radicale che negli ultimi anni è avvenuto nel turismo in cui si è passato da una presenza turista “stanziale” (era un classico vedere i bagnanti per un mese o perlomeno per quindici giorni) ad un turismo “mordi e fuggi” fatto di una presenza limitata a pochi giorni.

“Le adeguate risposte al turismo giovanile”, caro Pulzone, non ci sono state in questi anni e dubito che ce ne siano nei prossimi due tanto più che anche Lei afferma che in questo periodo tale turismo “è stato trascurato”.

Ma perché un assessore al turismo invece non pensa che a Viareggio ci sia il bisogno di una struttura come un acquapark dato che per andarne a visitare uno bisogna come minimo andare a Cecina, oppure che farò io nei prossimi giorni a Riccione?

Questo vorrebbe voler dire andare verso le esigenze dei giovani oltre a fornire prospettive di lavoro per tanti giovani viareggini.

Mi piacerebbe poi conoscere il progetto “Viareggio città del benessere” per riuscire a capire a chi è indirizzato perché definire la Viareggio attuale una città che propone “soggiorni di benessere da viversi nella città in libertà” risulta essere ben lontana dalla realtà.

Con un traffico degno di una grande città, il PM10 a livelli superiori di quelli consentiti dalle legge, con una mancanza cronica di parcheggi, la città sporca e non accogliente e tante altre cose che sono sotto gli occhi di tutti, realizzare un progetto come quello proposto risulta assai difficile.

Comunque auguri, soprattutto a Viareggio ed ai suoi abitanti.

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categoria:viareggio
lunedì, 28 agosto 2006

Riceviamo e pubblichiamo:

Da Alessio De Giorgi

Rieccoci, come vedi non mi sottraggo al confronto.
Primo. I dati del Whois sono ovviamente corretti, ma vanno saputi leggere: quell'estratto che riporti ti dice che Proprietario del sito gaytoscana.it è l'associazione Arcigay, mentre Mantainer tecnico del medesimo è Gay.it, che ospita gratuitamente alcuni siti associativi gay toscani sui propri server. Secondo. Adoro Kavafis, ma va letto nel suo contesto: quello ottocentesco, di una omosessualità possibile solo per l'elite (come era lui, o come è stato per Oscar Wilde fintanto che gliel'hanno permesso) o diversamente vissuta per lo più nella vergogna e nella clandestinità. La prospettiva di vita per chi si scopriva gay fino a trenta anni fa era o fare l'eroe, o farsi prete, o sposarsi.

Terzo. Le mura non mi piacciono e le detesto quanto te, ma bisogna vedere come sono state costruite, quanto alte e a che fine. Se le mura ad esempio servono per difendersi, sono sacre. Se le mura servono a dare ad adolescenti che si scoprono gay una identità e una prospettiva di vita diversa da quella che si immaginano, sono altrettanto sacre. Se le mura impediscono a chi viene sulla Marina per deridere, offendere, provocare, aggredire o dimostrare che una lesbica è una donna che non ha trovato quello giusto, cosa che avviene quasi OGNI sera, sono sante. Se le mura impediscono a un pezzo della città di dialogare con la parte restante, sono d'accordo con te che fanno male il loro lavoro.

Diversamente da te credo che i viareggini eterosessuali abbiano sulla Marina una opportunità straordinaria, che nessuna altra città italiana ha: al pari di Parigi, Madrid, Londra e di tante altre città europee e americane, hanno un pezzo della città che è diventato punto di riferimento della comunità gay e lesbica, con la quale possono così confrontarsi, che possono così conoscere. E' un 5% della popolazione che a Milano, Roma, Padova, Firenze, Bologna e Milano si rinchiude quasi sempre per ritrovarsi in discoteche, saune e bar e che a Viareggio si ritrova all'aperto, passeggia mano nella mano per le vie del paese, fa spettacolo, si fa conoscere, fa anche cultura.

Non trovi che questo piccolo gioiello va preservato? O la lotta per i diritti e le libertà e contro i fascismi si arresta quando un pezzo di quella comunità assediata si ritaglia un pezzo di territorio che non diventa esclusivo proprio, ma che usa come suo punto di riferimento? E se dietro a questo ci sono anche interessi commerciali, centinaia di posti di lavoro e fatturati cosa c'è di così male?
Alessio

Da Roberto Alessandrini

Alessio,
ti ringrazio della risposta e come ben sai è dal confronto che nasce la conoscenza e non ho mai scritto o pensato che tu volessi sottrarti.

La citazione di Kavafis era un modo per indicare che, secondo me, sono proprio le mura che ognuno si costruisce, quotidianamente, a impedire il dialogo, il confronto, la conoscenza. Se la tolleranza e il rispetto fossero alla base della convivenza civile e se si parlasse dell'altro in quanto persona e non per il colore della pelle, per la sua religione o il suo orientamento politico o sessuale forse le mura non esisterebbero. L'impressione è che la comunità omosessuale e quella eterosessuale a Viareggio e a Torre del Lago abbiano costruito mura solide, fortificate e che, in questo, abbiano trovato ragioni diverse, sostenendo ognuno la propria verità come unica e ineluttabile.

La realtà della Marina di Torre del Lago, come tu scrivi, è "una opportunità straordinaria, che nessuna altra città italiana ha". E su questo sono perfettamente d'accordo perchè conosco benissimo situazioni ben peggiori di quelle italiane avendo amici di mail che abitano in paesi come l'Iran dove si impiccano giovani solo perchè omosessuali. Così come nell'Iraq occupato ma senza andare lontano basterebbe leggere le cronache italiane di paesi e di città dove l'omossesualità è condannata, emarginata, colpevolizzata.

Il limite che, ed è una mia opinione, vedo nella realtà della Marina è la riduzione delle problematiche omosessuali a puro divertimento che, se da una parte come tu scrivi, è un passo importante per essere "liberi" di manifestare i propri sentimenti ed emozioni, dall'altra viene vissuta e vista come semplice ostentazione di "diversità" innescando poi le polemiche che sono storia e cronaca anche di queste ore.

Ma io non ho verità da affermare ma, al contrario, ho dubbi e voglia di capire. E posso garantirti che, per quello che mi riguarda, sono pronto a difendere il diritto della comunità omosessuale di continuare a " ritrovarsi all'aperto, passeggiare mano nella mano per le vie del paese, fare spettacolo, farsi conoscere e fare anche cultura".

E' chiaro che un dibattito non può esaurirsi in uno scambio, anche interessante, su un sito web. O nemmeno fosse ridotto a polemiche sulla carta stampata. Perchè anche questo è un modo di costruire mura. Mi piacerebbe che, al contrario, si uscisse dalle mura, si scendesse nelle strade, nelle piazze, che le persone si incontrassero e iniziassero a costruire non a distruggere. Ma questo non accade anche perchè già dall'amministrazione comunale e dal Consiglio comunale, massima assise cittadina, continuamente arrivano segnali di chiusura al confronto. E, a volte, anche la comunità gay ha eretto mura, giustamente o no, per difendersi ma così facendo impedendo la conoscenza e, se è il caso, la condivisione e l'affermazione dei diritti.

Come ho già scritto non ho nessun intento polemico o distruttivo verso alcuno e non ho interessi commerciali, economici o politici da difendere o affermare. Ho solo, come te, l'interesse a conbattere e cambiare una visione del mondo conservatrice, clericale, legata al profitto e all'interesse che calpesta la persona e distrugge i sogni e le utopie.

Sempre per rimanere in tema di citazione Edoardo Galeano, scrittore uruguaiano, scrive:

L'utopia è là, all'orizzonte. Mi avvicino di due passi, lei si allontana di due passi. Faccio dieci passi e l'orizzonte si sposta di dieci passi. Per quanto cammini, mai la raggiungerò. A cosa serve l'utopia? Serve a questo: a camminare...

Mi auguro che sul sentiero dell'utopia, sul quale cammino da sempre, incontrerò altre persone che, come me, credono che "un altro mondo è possibile".

Roberto Alessandrini

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lunedì, 28 agosto 2006
Riceviamo e pubblichiamo:
Dall'intervento Gay:Affari e diritti riportiamo il commento di Alessio De Giorgi a cui segue una risposta di Roberto Alessandrini.

Ciao,
mi sa che hai decisamente preso un granchio e, se non fai dietrofront, mi costringi a denunciarti per diffamazione a mezzo stampa: come puoi verificare (meglio) su qualsiasi sito, il sito gaytoscana.it non è registrato a mio nome, ma a nome dell'Arcigay Pisa di cui ero a quel tempo presidente. Quanto a Gay.it, è una società di cui possiedo le quote e che edita il principale sito gay italiano, con oltre mezzo milione di visitatori: non ci vedo nulla di male in questo, è una attività come tante che non ammanta un bel nulla. Quanto poi al resto, non sto a spiegarti della valenza sociale e culturale di locali come quelli della Marina di Torre del Lago, perchè dubito che capiresti. Nè ti tedierò con tutte le vessazioni che questi hanno subito in questi anni da parte delle Pubbliche Amministrazioni, perchè danno noia a chi vede come un'onta il fatto che ci siano tanti locali gay a Torre, agli ambientalisti integralisti viareggini e alle discoteche della Versilia... un bel connubio, non trovi?
Ciao
Alessio De Giorgi, Venerdì, 25 agosto

Risposta di Roberto Alessandrini

Alcune punutalizzazioni sono necessarie prima di rispondere:
Utilizzando un normale trace di pubblico dominio ( nel mio caso
http://xwhois.com ) e digitando il dominio gaytoscana.it si ha il seguente risultato di cui riporto alcuni dati:

domain: gaytoscana.it org: Arcigay Pride! descr: Via San Lorenzo 38 descr: 56127 Pisa (PI)
person: Alessio de Giorgi
address: Gay.It S.p.A. address: Largo Ciro Menotti, 19/2 address: I-56127 Pisa
address: Italy nic-hdl: AG544-ITNIC source: IT-NIC

Ho quindi riportato quello che risulta ad oggi e se i dati non sono aggiornati o veritieri non è responsabilità mia o dei database ma del responsabile del dominio che può, in poco tempo, modificare tali dati nel caso cambino i responsabili o gli admin. Tanto è vero che il Nic, l'organo di registrazione dei domini italiani e cioè con estensione .it riporta gli stessi dati. Basta verificare: http://www.nic.it/RA/database/database.html

Rimane il fatto che che dalle pagine nazionali dell'Arcigay e cliccando su riferimento del Coordinamento regionale toscano si apra la pagina del portale gaytoscana.it :
Arcigay Toscana - Coordinamento regionale - toscana@arcigay.it Tel 050.555618 - Fax 050.8310605 .

La natura commerciale del portale gaytoscana.it personalmente non mi interessa ma mi interessa la sequenza meccanica e anche culturale a cui vengo indirizzato dalle pagine di un'associazione emanazione dell'Arci.

Quanto al resto credo di avere abbastanza lucidità mentale, cultura e esperienza per comprendere.

In una società, italiana e internazionale, dove i diritti, non solo quelli sessuali, sono negati e calpestati o immolati sull'altare del profitto, il sottoscritto, come molti altri "sconosciuti cittadini", ha sempre combattuto per difenderli e mantenerli e continuerà a farlo, senza nessun problema o paura. E fra i tanti diritti che molti calpestano o vorrebbero cancellare c'è anche quello sancito dall'Art.21 della Costituzione Italiana.

Non contesto il diritto a realizzare impresa, cosa che non mi disturba più di tanto, esclusi i casi in cui questo leda i diritti di altri, siano essi lavoratori, l'ambiente, le comunità. Quindi massima libertà imprenditoriale, ma quello che non capisco, e lo vorrei tanto visto che "non comprenderei", è quali siano stati gli interventi e le azioni, negli ultimi tempi sul territorio, perchè i giusti diritti della comunità omosessuale da Torre del Lago a Viareggio, siano affermati e condivisi.

Per interventi intendo servizi sociali, culturali, politici. Intendo confronto, dialogo e dibattito. Intendo conoscenza, integrazione e non emarginazione, sia essa imposta, o cercata e voluta. Non ho visto cambiamenti sostanziali ma solo qualche pennellata di vernice fresca su un muro decrepito e scalcinato.

Gli attacchi, strumentali, di esponenti politici alla "vita" della marina di Torre del Lago non mi interessano e non sono certo il mio punto di riferimento. Li combatto e li condanno, perchè non amo i razzisti, i fascisti o chi fa dell'emerginazione e della demonizzazione del diverso un credo politico. Che si parli di immigrati o di omosessuali, di donne o di uomini. Così come non mi interessa polemizzare tanto per polemizzare con un'amministrazione comunale che dimostra, ogni giorno di più, l'incapacità di rispondere alle esigenze di una città e dei suoi cittadini.

All'inizio del Novecento, un grande poeta greco, omosessuale, Konstantinos Petrou Kavafis, scrisse una poesia che illustra bene, secondo me, quale sia la condizione che consapevolmente o inconsapevolmente si è creata sulla marina di Torre del Lago:

Mura
Senza riguardo, senza pudore né pietà,
m'han fabbricato intorno erte, solide mura.
E ora mi dispero, inerte, qua.
Altro non penso: tutto mi rode questa dura sorte.
Avevo da fare tante cose là fuori.
Ma quando fabbricavano fui così assente!
Non ho sentito mai né voci né rumori.
M'hanno escluso dal mondo inavvertitamente.

Sono pronto, come sempre, a un dibattito pubblico su questo tema senza maschere o alibi di sorta.

Roberto Alessandrini

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categoria:viareggio
venerdì, 25 agosto 2006
Riceviamo e pubblichiamo:
E' davvero stupefacente ( e ogni riferimento a sostanze psicotropiche è casuale) leggere il dibattito di questi giorni sulle vicende legate ai locali della marina di Torre del Lago. In poche parole un cast di pseudo rappresentanti delle "minoranze" e paladini dei diritti civili e sessuali si scaglia contro il sindaco Panettone e gli assessori "inesistenti" della sua amministrazione rivendicando il rispetto di accordi e il diritto a "far casino" nel nome dell'emancipazione e dell'integrazione omosessuale.

Tal Alessio De Giorgi, membro ( altro riferimento casuale) dell'ArciGay è uno dei più attivi e prolifici organizzatori delle proteste. Il De Giorgi è anche titolare di un portale web, www.gay.it che ci sembra molto commerciale e non un sito di informazione sulla storia, la cultura, la situazione del movimento gay in Italia o nel mondo.

Pomposamente, a nostro parere, nella registrazione del dominio si legge: " Gay.It: il primo media gay e lesbico italiano".

Ma la cosa curiosa è che cliccando sui vari link ai comitati regionali nelle pagine ufficiali dell'ArciGay nazionale si arriva a un altro portale, identico al quello segnalato sopra come impostazione e contenuti e che di diverso ha solo il dominio, cioè questo: www.gaytoscana.it. E, casualmente, anche questo risulta intestato a Alessio De Giorgi.

Sarebbe interessante conoscere l'opinione dell'Arci su questo modo abbastanza disinvolto di utilizzare un'associazione, e in questo caso le sue pagine web, per promuovere attività commerciali e di lucro. Così come sarebbe interessante conoscere l'opinione dei soci Arci toscani e nazionali al propostio. E visto che il sottoscritto è anche socio Arci ha inviato una mail a Vincenzo Striano, Presidente ARCI Toscana, per avere risposte in merito.

E' curioso notare come a volte si utilizzano "giuste cause" per fare affari o per coprire interessi diversi da quelli proclamati. Basta, citare ad esempio, Bush che invoca la libertà e la democrazia ma utilizza le bombe per farla applicare e intanto le società petrolifere americane incassano contratti miliardartidai paesi occupati.

Con le dovute proporzioni ci sembra che questo metodo ( cambiando nomi e temi il risultato non cambia) sia in voga anche dalle nostre parti. Utilizzare i giusti diritti e rivendicazioni della comunità gay e lesbica da parte di persone più interessate agli affari e agli incassi è anche un tratto distintivo divarie attività che sono nate sulla marina di Torre del Lago.

La responsabilità è comunque dell'amministrazione comunale e in particolare del Sindaco Marcucci che ha sponsorizzato a suo tempo, per interessi puramente elettorali a carattere personale, le rivendicazioni dei "paladini" creando, di fatto, una situazione di scontro tra le varie entità sul territorio, siano esse Parco, cittadini, turisti, commercianti, associazioni, ecc.ecc., una tensione sociale alta e preoccupante, una ghettizazione non della minoranza ma della maggioranza dei cittadini i cui diritti sono stati sacrificati per un pugno di voti.

Noi siamo perchè i diritti siano rispettati, allargati, condivisi. Siamo contro ogni forma di discriminazione, da quella sociale, culturale, religiosa compresa quella sessuale. Ma non siamo favorevoli e tantomeno condividiamo gli atteggiamenti vittimistici quando questi sono usati e finalizzati a interessi personali e non di una comunità o della collettività.

Il silenzio delle forze politiche di maggioranza a Viareggio, la loro cieca obbedienza agli ordini del Sindaco Padre-Padrone è segno di paura oppure di connivenza nel peggiore dei casi.

Roberto Alessandrini

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giovedì, 24 agosto 2006

ESTATE DI BURLAMACCO: 30 Agosto 2006

 

 

Renzo Pieraccini, Andrea Mazzi, Massimo Mazzolini ed Annarita Landi condurranno “ESTATE di BURLAMACCO”, una grandiosa serata di spettacolo con tanti ospiti all’insegna del puro divertimento carnevalesco.

Mercoledì 30 Agosto a partire dalle ore 21.30 al
C.A.M. (Centro di Aggregazione Misericordia) - al Campo Sportivo Vigor in località Cateratte al Marco Polo - avrà luogo un evento tutto dedicato a Re Carnevale…

Sul palco saranno presenti numerosi cantanti che riproporranno le più belle melodie del Carnevale di Viareggio, in compagnia dell’Associazione Musicale Viareggio, della Combriccola e della Compagnia Burlamacco 81 che ci farà gustare le migliori scene tratte dalla “canzonetta”.

 

Dopo mesi di lavori per la ristrutturazione ecco che la struttura del C.A.M. si presenta oggi completamente nuova e munita di tutto ciò che serve per realizzarvi iniziative di ogni genere: un grande palco di circa metri 10 x 8, un ottimo impianto audio-luci e come scenografia una gigantografia del Manifesto del Carnevale 2007 realizzato da Uberto Bonetti, per sottolineare il continuo impegno in favore del Carnevale.


La manifestazione, organizzata dalle emittenti Rete Versilia News & Radio Versilia RFM, grazie anche all’impegno della Misericordia di Viareggio, si svolgerà ad INGRESSO LIBERO fino ad esaurimento posti ed assumerà la formula di una vera e propria festa di Carnevale all’aria aperta!

 

Ricorda… Se ami il Carnevale, non puoi mancare!!!

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categoria:carnevale viareggio
lunedì, 21 agosto 2006
Sono stanco, sono stanco di queste risposte in politichese ed intrise di offese ed ingiurie nei miei confronti mancanti però delle risposte a quanto da me richiesto in merito alle società in Polonia. Caro ing. Catarsi anche lei si è dimostrato al pari del resto della classe politica viareggina: "inadeguato" al posto che ricopre. Spero che Viareggio si svegli e spazzi via questa "razzamglia politica" dannosa e deleteria per la nostra bellissima città.
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mercoledì, 16 agosto 2006
Caro ing. Catarsi, ho letto sui quotidiani locali nell’edizione di ieri la sua risposta in merito alle questioni sollevate con la mia lettera sulle società in Polonia. Posso ritenermi soddisfatto in quanto “l’impianto accusatorio” da me formulato è stato confermato dalle parole del presidente Sea (“non vi erano le condizioni per continuare ad operare e quindi è stato deciso di mettere in liquidazione le società It.eko e It.lpg.”) anche se si tiene a precisare che i valori erano in moneta polacca e non in euro con la differenza di ¼ rispetto alle cifre da me prospettate. Ne prendo atto ma comunque tengo a ribadire che la cifra da me prospettata risulta essere pressoché giusta se insieme ai valori espressi per la società Sea inseriamo quelli della Sea Acque Spa (oggi Viareggio Patrimonio) e della Sea Progetti che comunque risultano “parenti” della società da Lei presieduta. Ma non è questo il vero centro del discorso ma piuttosto il fatto, da lei involontariamente confermato, che il presunto business che queste società avrebbero dovuto rappresentare sono in realtà un grosso buco nell’acqua tanto che si è costretti a chiuderle “senza se e senza ma”. Ma un’ulteriore precisazione mi preme mettere in evidenza in quanto secondo le sue dichiarazioni è “completamente errato” mettere a confronto gli aumenti effettuati con le società di cui sopra. Ritengo invece che esso sia semplicemente un aspetto “naturale” in quanto tale tariffa, come dice anche lei, viene erogata per coprire il servizio del settore igiene del territorio nei suoi vari aspetti (differenziata, spazzamento, RSU, ecc.) notoriamente in gestione alla società Sea che in quanto tale “dirotta” parte del proprio capitale per attività che nulla hanno a che fare con Viareggio rendendo un cattivo servizio a quest’ultima e non riuscendo a far fruttare tali investimenti. Un’ultima considerazione è d’obbligo: nella sua risposta non trovo neanche una parola in merito alle questioni da me sollevate sul servizio (scarso) che Sea eroga presso la mia abitazione di via Volta. La sensazione che ne ricavo è che probabilmente la sua risposta è stata più “politica che pratica” ed atta alla conservazione della poltrona da lei occupata piuttosto che alla soluzione dei problemi dei cittadini. Questa qualora ce ne fosse ulteriore bisogno è stata l’ennesima riprova che io e lei ci troviamo su due posizioni pressoché opposte: lei dalla parte di coloro che vedono la pubblica amministrazione quale vetrina politica per ulteriori traguardi; io quale opportunità di dare un servizio utile alla collettività.
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lunedì, 07 agosto 2006
Adesso basta! Caro Sindaco, adesso basta. E’ arrivata la TIA (ex tarsu) e per l’ennesima volta viene scaricato solamente sul cittadino l’aumento del costo di tale servizio. Ma per capire adeguatamente di che cosa stiamo parlando, voglio iniziare a parlare proprio di questo servizio, soprattutto dopo che Sea si è affannata a comunicare alla cittadinanza che questi aumenti sono frutto di investimenti sull’efficacia dell’operato. Allora andiamo ad analizzare questi costi e cerchiamo di capire dove sono stati investiti tali proventi, anche se risulta quantomeno difficoltoso. Ho ricevuto un bollettino di circa 400 euro da pagare ed il servizio in via Volta a Viareggio è il seguente: 1) Spazzamento meccanizzato inesistente in quanto dopo il posizionamento dei cartelli per questo servizio (circa due anni fa!) essi sono stati coperti con degli antiestetici sacchetti neri di plastica e la spazzatrice non è mai passata. 2) Spazzamento manuale inesistente tanto che nemmeno dopo richiesta di intervento (tramite il centralino Sea) c’è stata la rimozione di rifiuti abbandonati sui marciapiedi che sono stati tolti dagli abitanti del luogo. 3) Cassonetti RSU posti a circa 160 – 180 metri da casa che vengono svuotati sei giorni su sette creando nel giorno di mancato ritiro cumuli di rifiuti fuori dai cassonetti stessi. A questo desolante quadro si aggiunge una situazione a dir poco allarmante in tutta la città che dimostra, qualora ce ne fosse ulteriore bisogno, tutti i limiti di questa gestione del servizio igiene del territorio da parte di Sea. E parlando di questa società di gestione non si può che sottolineare “l’illuminata” gestione da parte dei suoi amministratori che, se da una parte richiede al cittadino ulteriori sforzi economici per mantenere un servizio così precario, dall’altra investe ingenti capitali (159.989 euro per la società It.EKO e 320.000 euro nella società It.OS’) in società polacche che secondo la relazione presentata dall’ing. Catarsi (attuale presidente Sea) alla Cispel Toscana dal titolo “Esperienza in Polonia” risultano in liquidazione nei prossimi mesi. Ma approfondendo l’investimento (?) fatto da Sea in Polonia veniamo a sapere che le società costituite servivano rispettivamente: It.EKO quale holding del gruppo si occupa (o meglio si occupava) di servizi e assistenza alle aziende del gruppo ed altri potenziali clienti; It.OS’ realizza e gestisce la discarica di Lublinec. Ma la realtà, stando a quanto relazionato del presidente Sea, è stata per certi versi tragicomica. It.OS’ ha vissuto questi problemi: 1) mancanza di confererimento costante dei rifiuti alla discarica 2) la concorrenza di altre discariche con prezzi concorrenziali 3) Il Sindaco della città polacca prima si impegna a far conferire i rifiuti della città nella discarica ma poi autorizza la riapertura di una vecchia discarica a 10 Km di distanza a prezzi quattro volte inferiori. It.EKO invece con la messa in liquidazione di It.LPG (altra società che vede protagonista al suo interno Sea Progetti) e con la situazione sopradescritta di It.OS’ è rimasta senza referenti e non avendo altri clienti a cui fornire servizi essa risulta non essere in grado di garantire l’autosufficienza della stessa. Con questi “splendidi risultati” e alla luce degli aumenti in tariffa per gli abitanti di Viareggio ufficialmente chiedo che coloro che hanno investito centinaia di migliaia di euro in questa avventura finanziaria risarciscano il Comune di Viareggio ed i suoi abitanti perché nessun cittadino di Viareggio ha chiesto a questi personaggi di investire i propri soldi in Polonia con l’aggravante di pessimi risultati e lasciando poi una città come la nostra in condizioni pietose e con urgenti interventi strutturali e di servizi da mettere in atto per un luogo più pulito e vivibile. La risposta del Sindaco non dovrà mancare (come troppe volte è accaduto rispetto a problemi anche di non poco conto) perché come dice Beppe Grillo “voi siete nostri dipendenti” e non si può permettere che il cittadino paghi sempre per tutti. Almeno per una volta consentiteci di sperare che “chi sbaglia paga e i cocci (le società in Polonia) sono suoi”.
postato da: renzopieraccini alle ore 12:29 | Permalink | commenti
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