martedì, 26 settembre 2006

Ho ricevuto e pubblico questa risposta alle dichiarazioni da parte dell'Ing Vitiello ( e non Vitello come nel comunicato) alla stampa in data odierna.

RAPPRESENTANZE SINDACALI AZIENDALI GAIA SPA

 COMUNICATO STAMPA

 In merito alle dichiarazioni che un importante esponente del Consiglio di Amministrazione come l’Ing. Vitello ha rilasciato alla stampa intendiamo sottolineare quanto segue:

 ·        NON ESISTE IN GAIA ALCUN ESUBERO DI PERSONALE, lo dimostrano le decine di migliaia di ore di straordinario che i lavoratori hanno subito per supplire alle precarietà organizzative e garantire il servizio e le decine di lavoratori interinali (quasi il 10% del personale);

·        Da mesi richiediamo all’azienda un confronto sul modello organizzativo AD OGGI CI E’ SEMPRE STATO NEGATO adducendo come motivazione la necessità di chiarimenti ulteriori a livello direzionale (ossia dello stesso CdA di cui l’Ing. Vitello fa parte);

·        I lavoratori hanno subito, ancora A CAUSA DELLA MANCATA DEFINIZIONE DEL MODELLO ORGANIZZATIVO (e conseguentemente della definizione delle sedi tecnico – amministrative) disagi di ogni tipo; probabilmente ad oggi esistono situazioni al limite della legalità per quanto riguarda l’agibilità dei locali di lavoro;

·        Sarebbe stato probabilmente più opportuno che l’Ing. Vitello esprimesse queste valutazioni nelle sedi opportune prima di rilasciarle alla stampa e presentare così alla cittadinanza una SITUAZIONE CHE NON RISPONDE ALLA REALTA’;

·        In ogni caso prima di ipotizzare fantasiose divisioni del servizio e le conseguenti moltiplicazioni dei Consigli di Amministrazione (e di conseguenza dei costi a carico del cittadino), SAREBBE FORSE PIU’ UTILE CERCARE DI FARNE FUNZIONARE UNA DI AZIENDE  dandole (finalmente) un’organizzazione definitiva !;

 Richiediamo quindi urgentemente un incontro con il Consigliere di Amministrazione di GAIA Ing. Vitello per avere chiarimenti sul senso delle sue affermazioni.

                                                              Le Rappresentanze Sindacali Aziendali

                                                                   FILCEM – FEMCA - UILCEM

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lunedì, 25 settembre 2006
Riceviamo e pubblichiamo:
Ho letto ( su Viareggiok ) la risposta all'intervento "Il turismo e le feste secondo Marcucci-Pulzone" di Moreno Bucci dell'assessore al Turismo Franco Pulzone e, dopo averla riletta molte volte, continuo a non comprendere ( forse perchè non ho "l'altezza" intellettuale dell'assesore) i ragionamenti dell'assessore Pulzone che, nel merito delle domande poste da Bucci, non risponde ma si limita solo a ironizzare, in maniera maldestra, su argomenti che poco hanno a che fare con la problematica sollevata da tempo, non solo da Bucci ma da una larga parte della comunità, su feste, rumori, e problemi collegati.

Bucci non ha bisogno di difensori di ufficio perchè, al contrario di molti attuali "abitanti abusivi" il Palazzo comunale ha la capacità di esprimere le proprie opinioni liberamente e senza che altri gli impongano comunicati stampa, comportamenti, e "signorsì".

E a proposito di esprimere le proprie opinioni o i pensieri, metodo assai poco usato dalle parti di Piazza Grande, sarebbe interessante avere una spiegazione semplice e comprensibile del pensiero dell'assessore Pulzone. Un esempio è questo paragrafo dove Pulzone affermal: "La lunga militanza politica e amministrativa di Bucci spesso gli fanno esprimere pensieri che non sono condivisi dagli altri".

Ma continuando nella lettura della mail di Pulzone ho l'impressione che l'assessore al Turismo ( che non c'è) non abbia letto l'intervento di Bucci, o lo abbia letto e volutamente eviti di rispondere sul tema, svicolando, nella peggiore tradizione "politica" di chi è abituato a sfuggire il confronto.

Un altro passo della risposta di Pulzone è il paragrafo: "La nostra è una giunta democratica ed aperta al dialogo e al confronto, forse quando amministrava lui non era così, per cui la risposta la deve dare l’assessore di competenza che, fino a prova contraria sono io. Moreno non alzare polveroni inutili e falsi allarmismi questa città ha bisogno di idee perché di immobilismo si muore e questa giunta è viva e pronta ad accogliere le giuste istanze dandogli gambe."

Che questa sia una giunta aperta la dialogo e al confronto è una delle migliori battute satiriche degli ultimi anni. Scrivere poi che quando " amministrava lui (Bucci) non era così" è veramente esilarante perchè il sig. Pulzone dovrebbe specificare, a tutti noi, quali ruoli politici o di partito ha ricoperto in quegli anni, per verità storica e per informazione corretta.

Pulzone poi contesta la richiesta, legittima, di Bucci di avere risposte dal Sindaco e afferma, quasi con fastidio per la "lesa maestà" compiuta dal Bucci,: " la risposta la deve dare l’assessore di competenza che, fino a prova contraria sono io".

Qualcuno affermò, qualche secolo fa L'état, c'est moi!" ("Lo Stato sono io!") per riaffermare il potere di una monarchia assolutista. La sensazione, ma non solo la sensazione, è che ci sia uno strano concetto di democrazia in questa, come la definisce Pulzone, "nostra giunta". Anzi non è democrazia ma oligarchia quella che ormai da anni si è instaurata in questa città.

Quanto alla competenza sbandierata come certificazione di capacità e qualità sarebbe bello chiedere un giudizio sulla "competenza" di Pulzone ai primi interessati e cioè alle categorie turistiche, commerciali, economiche di una città "turistica" come è stata e dovrebbe essere Viareggio.

Se questa Giunta, come scrive Pulzone "viva e pronta ad accogliere le giuste istanze dandogli gambe" applichi l'enunciato. La giusta istanza in questo momento è che questa Giunta non prosegua in una politica fallimentare in tutti i campi e si tolga di mezzo permettendo alla città di riprendersi il diritto, democratico, a decidere del proprio futuro.

Consigliamo all'assessore e ai suoi sodali di mettere davvero in moto le gambe.

Per correre il più lontano possibile dal giudizio negativo che , implacabilmente, arriverà dalla città sulle teste degli assessori competenti, compreso il Sindaco.

Roberto Alessandrini

p.s.

L'assesore competente abbia la competenza di competere con realtà turistiche di spessore un pò più elevato della "sagra del pidocchio rifatto".

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venerdì, 22 settembre 2006

Ci risiamo!

Il quotidiano “Il Tirreno” di questa mattina parla senza ombra di dubbi di shangai e scatole cinesi riferendosi alle società intorno al gruppo Sea neanche si fosse di fronte ad un negozio di cineserie.

Non è una novità.

Parlare di Consorzio Stabile piuttosto che Idrosea e le altre Sea del mondo in questi termini per me non lo è affatto e a dimostrarlo sono i tanti post che ho sempre scritto sulla questione.

Siamo di fronte ad una inestricabile rete di contatti ed una omertosa presenza di personaggi che per il solo fine di occupare poltrone (lautamente pagate) costituiscono società con la stessa facilità con cui si fanno pasti nell’arco della giornata (e non parlo di anoressici).

Alla faccia della deliberazione del C.C. (n. 24 del 25.02.03) che testualmente recita: “Valutata con perplessità la ripetizione di incarichi di diversi consigli di amministrazione ed il notevole aumento dei compensi degli amministratori”, approvata con 18 voti favorevoli e 10 contrari ed un astenuto (il Sindaco Marcucci), si è provveduto ad una spartizione “perfetta” dei ruoli e degli incarichi tra i “soliti noti”.

A vincere questa speciale classifica è Vitiello con cinque incarichi (da non dimenticare quello di Gaia) davanti a Squaglia, Bicchielli e Catarsi con tre.

Secondo questa situazione Viareggio sembrerebbe vivere in una sorta di “paese dei balocchi”.

Peccato che sia per poche persone e che alla maggioranza dei viareggini sia stato deciso il ruolo di somari in questa speciale riedizione di Pinocchio.

Il ruolo di protagonista? Chi è meglio di Marcucci a interpretarlo.

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giovedì, 21 settembre 2006

Riceviamo e pubblichiamo:

Il fallimentare sito web del Comune di Viareggio Inizio, con questo post, una mia analisi sulla capacità della Pubblica Amministrazione di adeguarsi e rispondere ai cambiamenti sociali dovuti alla Società dell'informazione [1] e allo sviluppo delle tecnologie informatiche. Il punto di partenza della mia analisi è il sito istituzionale del Comune di Viareggio che potete visitare a questo indirizzo web: www.comune.viareggio.lu.it NdA: In calce a questo documento troverete le note esplicative di alcuni termini "tecnici" e link a siti di approfondimento Sito web del Comune di Viareggio - I ritardi e le mancanze di un'amministrazione pubblica Prima parte Prologo Per iniziare definiamo due termini: Accessibilità è la proprietà di una applicazione o di un servizio Web che permette l'accesso ai contenuti ed ai servizi forniti a tutti gli utenti indistintamente. L'accessibilità non è un valore assoluto, sono possibili vari livelli di accessibilità dei contenuti, ed in molti casi la percezione dell'accessibilità può essere soggettiva. Ci sono comunque dei principi di riferimento, detti linee guida, sviluppati dal consorzio W3C [2] attraverso l'iniziativa Web Accessibility Initiative , ai quali sono ispirate anche le indicazioni ufficiali in materia, sia comunitarie che da parte di governi locali. Secondo la norma ISO 9241[3], l'usabilità è “il grado in cui un prodotto può essere usato da particolari utenti per raggiungere certi obiettivi con efficacia, efficienza e soddisfazione in uno specifico contesto d'uso”. Appare evidente che il concetto di usabilità di un prodotto servizio è strettamente legato al particolare tipo di utente considerato ed agli obiettivi specifici che si vogliono raggiungere, al contrario del concetto di accessibilità che invece ha carattere generale per definizione. La necessità di rendere completamente accessibili i siti web delle pubbliche amministrazioni è stata ribadita in molte sedi, sia a livello nazionale che a livello europeo. Anche il recente piano di e-Government nazionale, puntando sulla informatizzazione della Pubblica Amministrazione al fine di migliorare i servizi a cittadini ed imprese, aggiunge ulteriori motivazioni al fatto che ogni cittadino deve poter accedere senza barriere alle informazioni e ai servizi che una Pubblica Amministrazione fornisce via internet. Il sito del Comune di Viareggio non risponde minimamente ai punti sopracitati ed è realizzato e strutturato in maniera difforme rispetto agli standard specificati dalla Legge n°4 del 9 gennaio 2004 ( detta Legge Stanca) "Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici" dove per soggetti disabili ci si riferisce sia a portatori di handicap fisici che a quelli portatori di handicap cognitivi, di istruzione, tecnologici, sociali, di lingua ecc.ecc. La difformità del sito del Comune di Viareggio, evidente e concreta, impedisce, di fatto, la fruizione di informazioni e servizi di base che una pubblica amministrazione deve assicuare e garantire ( oltre che ad allargare) ai cittadini. Questo nell'ottica della informatizzazione della Pubblica Amministrazione ( in seguito abbreviata in P.A.) così come definito dalle direttive europee ma sopratutto dalle leggi dello Stati Italiano in particolare la Legge Bassanini ( Legge 15 marzo 1997, n° 59) prima e la successiva Legge Stanca ( Legge 9 gennaio 2004, n°9) e regolamenti e decreti applicativi. I principi di accessibilità e usabilità ( così come definiti all'inizio) che le leggi dello Stato impongono agli enti pubblici, la loro corretta applicazione, attraverso l'uso di strumenti e funzionalità atti a facilitare il rapporto cittadino/amministrazione, sono ampiamente e colpevolmente disattesi dalla struttura del Comune di Viareggio. Riporto il testo dell'articolo 1 della legge Stanca: Art. 1 (Obiettivi e finalità) 1. La Repubblica riconosce e tutela il diritto di ogni persona ad accedere a tutte le fonti di informazione e ai relativi servizi, ivi compresi quelli che si articolano attraverso gli strumenti informatici e telematici. 2. È tutelato e garantito, in particolare, il diritto di accesso ai servizi informatici e telematici della pubblica amministrazione e ai servizi di pubblica utilità da parte delle persone disabili, in ottemperanza al principio di uguaglianza ai sensi dell'articolo 3 della Costituzione. Quindi il sito web del Comune di Viareggio non garantisce, nella sostanza, un diritto costituzionale. Le conseguenze di questa situazione sono la difficoltà, per i cittadini di Viareggio, di usufruire, in via telematica, di servizi come l'autocertificazione, la rapida ricerca di delibere e determine amministrative, le informazioni sulle attività degli uffici e degli organi comunali, e via dicendo. L'informatica della P.A. è elemento principale dell'ammodernamento del sistema dei rapporti tra utenti e P.A., la capacità di utilizzare le nuove tecnologie è elemento di partecipazione e inclusione per i cittadini ma sopratutto di ottimizzazione delle funzioni di una struttura pubblica come un Comune eliminando sprechi, burocrazia, e aumentando la velocità di risposta alle esigenze dei singoli o delle comunità. Un sito ad elevata accessibilità non è altro che un sito pensato e costruito secondo le regole del "buon sviluppo": è come una casa solida, progettata secondo i migliori criteri di stabilità e di funzionalità. Nel caso del sito web del Comune di Viareggio ci troviamo di fronte a una costruzione pericolante, instabile, a richio di crollo e in cui l'accesso è impedito. Fine prima parte - Continua... Note: 1 - Per Società dell'Informazione si intende un lungo processo di modernizzazione attuato nel settore dell'informazione e della comunicazione che ha profondamente cambiato la vita privata, sociale e professionale di ciascun individuo. La rivoluzione tecnologica rappresenta un supporto fondamentale per favorire l'efficienza, la competitività e facilitare l'accesso alla conoscenza dei cittadini e delle aziende. 2 - Il W3C World Wide Web Consortium (abbreviato W3C o W3), ha lo scopo di migliorare gli esistenti protocolli e linguaggi per il WWW e di aiutare il Web a sviluppare tutte le sue potenzialità. 3 - ISO 9241 'Ergonomic requirements for office work with visual display terminals (VDTs)' è lo standard che definisce i requisiti ergonomici per il lavoro di ufficio con i videoterminali. Si compone di 17 parti, ciascuna delle quali tratta aspetti specifici che influenzano il lavoro a terminale e di cui va quindi tenuto conto.

Roberto Alessandrini

postato da: renzopieraccini alle ore 15:55 | Permalink | commenti
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venerdì, 01 settembre 2006

E' ancora tempo di ferie e fino all'8 settembre non ci saranno variazioni su questo blog.

Le vacanze prima di tutto; al ritorno inizierà una nuova stagione di post , di produzioni carnevalesche per Rete Versilia e di testi da approntare per la canzonetta Burlamacco '81 che mi terranno veramente impegnato.

A presto e come sempre Viva Viareggio e viva il Carnevale.

postato da: renzopieraccini alle ore 09:53 | Permalink | commenti
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