Ho letto ( su Viareggiok ) la risposta all'intervento "Il turismo e le feste secondo Marcucci-Pulzone" di Moreno Bucci dell'assessore al Turismo Franco Pulzone e, dopo averla riletta molte volte, continuo a non comprendere ( forse perchè non ho "l'altezza" intellettuale dell'assesore) i ragionamenti dell'assessore Pulzone che, nel merito delle domande poste da Bucci, non risponde ma si limita solo a ironizzare, in maniera maldestra, su argomenti che poco hanno a che fare con la problematica sollevata da tempo, non solo da Bucci ma da una larga parte della comunità, su feste, rumori, e problemi collegati.
Bucci non ha bisogno di difensori di ufficio perchè, al contrario di molti attuali "abitanti abusivi" il Palazzo comunale ha la capacità di esprimere le proprie opinioni liberamente e senza che altri gli impongano comunicati stampa, comportamenti, e "signorsì".
E a proposito di esprimere le proprie opinioni o i pensieri, metodo assai poco usato dalle parti di Piazza Grande, sarebbe interessante avere una spiegazione semplice e comprensibile del pensiero dell'assessore Pulzone. Un esempio è questo paragrafo dove Pulzone affermal: "La lunga militanza politica e amministrativa di Bucci spesso gli fanno esprimere pensieri che non sono condivisi dagli altri".
Ma continuando nella lettura della mail di Pulzone ho l'impressione che l'assessore al Turismo ( che non c'è) non abbia letto l'intervento di Bucci, o lo abbia letto e volutamente eviti di rispondere sul tema, svicolando, nella peggiore tradizione "politica" di chi è abituato a sfuggire il confronto.
Un altro passo della risposta di Pulzone è il paragrafo: "La nostra è una giunta democratica ed aperta al dialogo e al confronto, forse quando amministrava lui non era così, per cui la risposta la deve dare l’assessore di competenza che, fino a prova contraria sono io. Moreno non alzare polveroni inutili e falsi allarmismi questa città ha bisogno di idee perché di immobilismo si muore e questa giunta è viva e pronta ad accogliere le giuste istanze dandogli gambe."
Che questa sia una giunta aperta la dialogo e al confronto è una delle migliori battute satiriche degli ultimi anni. Scrivere poi che quando " amministrava lui (Bucci) non era così" è veramente esilarante perchè il sig. Pulzone dovrebbe specificare, a tutti noi, quali ruoli politici o di partito ha ricoperto in quegli anni, per verità storica e per informazione corretta.
Pulzone poi contesta la richiesta, legittima, di Bucci di avere risposte dal Sindaco e afferma, quasi con fastidio per la "lesa maestà" compiuta dal Bucci,: " la risposta la deve dare l’assessore di competenza che, fino a prova contraria sono io".
Qualcuno affermò, qualche secolo fa L'état, c'est moi!" ("Lo Stato sono io!") per riaffermare il potere di una monarchia assolutista. La sensazione, ma non solo la sensazione, è che ci sia uno strano concetto di democrazia in questa, come la definisce Pulzone, "nostra giunta". Anzi non è democrazia ma oligarchia quella che ormai da anni si è instaurata in questa città.
Quanto alla competenza sbandierata come certificazione di capacità e qualità sarebbe bello chiedere un giudizio sulla "competenza" di Pulzone ai primi interessati e cioè alle categorie turistiche, commerciali, economiche di una città "turistica" come è stata e dovrebbe essere Viareggio.
Se questa Giunta, come scrive Pulzone "viva e pronta ad accogliere le giuste istanze dandogli gambe" applichi l'enunciato. La giusta istanza in questo momento è che questa Giunta non prosegua in una politica fallimentare in tutti i campi e si tolga di mezzo permettendo alla città di riprendersi il diritto, democratico, a decidere del proprio futuro.
Consigliamo all'assessore e ai suoi sodali di mettere davvero in moto le gambe.
Per correre il più lontano possibile dal giudizio negativo che , implacabilmente, arriverà dalla città sulle teste degli assessori competenti, compreso il Sindaco.
Roberto Alessandrini
p.s.
L'assesore competente abbia la competenza di competere con realtà turistiche di spessore un pò più elevato della "sagra del pidocchio rifatto".