venerdì, 27 ottobre 2006
Riceviamo e volentieri pubblichiamo:
Dopo il successo ed i consensi ottenuti la scorsa estate al Teatro di
via Zara, a Castelnuovo Garfagnana, a Forte dei Marmi e a Torre del
Lago, torna a grande richiesta "*Musical in Love*", dei bravissimi
artisti che compongono la "*Compagnia Music Hall*". L'appuntamento,
proposto dalla Croce Verde di Viareggio presso la cui sede possono
essere acquistati i biglietti ad un costo di *10 euro*, è in programma
*sabato 4 novembre* prossimo al Teatro Jenco.
Lo spettacolo si propone come un nuovo Greatist Hits, realizzato
attraverso un collage di brani tratti da quattro dei più celebri
musicals di Broadway: Grease, Rent, Rocky Horror Show, Hair collegati da
un unico filo conduttore: l’amore. Amore raccontato attraverso le sue
molteplici forme ed espressioni: GREASE l’amore romantico, RENT l’amore
comne relazione tra persone ed amicizia, THE ROCKY HORROR SHOW l’amore
trasgressivo ed ambiguo, HAIR l’amore inteso come libertà e pace.
*L' incasso della serata sarà devoluto alla Croce Verde per opere di
beneficenza e solidarietà.*
NON PERDETELO, NE VALE VERAMENTE LA PENA!
postato da: renzopieraccini alle ore 10:10 | Permalink | commenti
categoria:viareggio
mercoledì, 25 ottobre 2006
Hai ragione caro blog ,ti ho molto trascurato negli ultimi tempi ma gli impegni di carnevale mi stanno sempre più prendendo e il tempo per te è sempre meno.
Spero almeno che ne valga la pena e la soddisfazione di veder realizzati i progetti a cui ho pensato potrebbe ripagarmi di tutti gli sforzi negli ultimi tempi intrapresi.
Viareggio è sempre nella cacca, le società di secondo grado figliano o vorrebbero figliare, la passeggiata è venduta, il traffico è impazzito, i cantieri spezzano la città, l’inquinamento ci affoga ma alla fine tutto rimane com’è.
Non ho più fiducia in questa città e penso che il mio impegno “sociale” di questo blog sia giunto al capolinea.
Fintanto che certi personaggi graviteranno nei palazzi del potere vedere migliorare le condizioni generali di Viareggio è pressoché impossibile.
Auguri Viareggio!

postato da: renzopieraccini alle ore 07:25 | Permalink | commenti (6)
categoria:viareggio
lunedì, 16 ottobre 2006
Riceviamo e pubblichiamo: COMUNICATO STAMPA Da oggi a Viareggio è presente una nuova casa editrice : “Edizioni Cinquemarzo”, nata dalla passione per la lettura e la scrittura dei suoi fondatori. Dai thriller, al teatro, ai saggi, alla poesia, ed altro ancora, il nostro motto recupera un vecchio detto cinese: "Ogni uomo, nel corso della propria esistenza terrena dovrebbe fare un figlio, piantare un albero, scrivere un libro" . Noi possiamo aiutarvi a realizzare l'ultimo di questi, e possiamo ulteriormente venirvi incontro regalandovi dei semi da piantare per il vostro albero. Per quanto riguarda il figlio, siamo spiacenti, ma dovrete fare da soli! Le nostre collane portano il nome delle Muse Euterpe, Melpomene, Clio, Talia, Calliope, Erato. Potete visitare il nostro sito www.cinquemarzo.com oppure venirci a trovare nel nostro ufficio in via Sauro 23 Viareggio.
postato da: renzopieraccini alle ore 11:00 | Permalink | commenti (1)
categoria:viareggio
martedì, 10 ottobre 2006
Riceviamo e pubblichiamo: Lavoro nero e colletti bianchi I temi del lavoro e dell’occupazione a Viareggio non sono diversi dalla realtà nazionale. Il lavoro nero, la precarietà, la disoccupazione sono tratti distintivi del territorio comunale dove le imprese, in particolare quelle edilizie e cantieristiche ma anche quelle turistiche vedono un’occupazione fatta, nella maggior parte dei casi, di operai extracomunitari immigrati molto spesso assunti senza nessuna copertura contrattuale, al nero e senza garanzia dei diritti e della sicurezza negli ambienti di lavoro. Nei settori della cantieristica e dell’edilizia viareggina questa manodopera, sfruttata e sottopagata, opera in ditte o imprese che hanno contratti di subappalto e che provengono da altre regioni italiane, in particolare del Sud, costrette a emigrare per i contesti sociali, economici e di legalità, che impediscono una normale attività imprenditoriale trovandosi poi ad accettare commesse “capestro” da imprese che hanno come unico fine e interesse il profitto e l’occupazione di spazi pubblici per interessi privati. Nel settore turistico (strutture alberghiere, commerciali, della ristorazione, ecc.ecc.) la presenza di manodopera extracomunitaria e immigrata è alta. I lavori di “fatica” come ad esempio il lavapiatti sono coperti da questa manodopera perchè è sempre più difficile che un giovane italiano accetti questa tipologia di impiego ritenendola inadeguata al proprio tenore di vita quasi sempre codificato dalle campagne pubblicitarie che impongono il “successo” come fine ultimo di ogni esperienza umana. Ma rimane il fatto che questi lavoratori sono sfruttati e ricattati perchè, nella maggior parte dei casi, clandestini e quindi costretti ad accettare ogni imposizione dai “datori di lavoro”, per mancanza di aiuto, informazione, e tutela da parte delle istituzioni o delle rappresentanze sindacali in genere. Nell’edilizia basta fare un giro nei vari cantieri aperti sul territorio per rendersi conto della situazione. Oltre alla mancanza di tutele contrattuali e assicurative si assiste ad ogni sorta di elusione delle regole in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, tutela della salute dei lavoratori, inquinamento ambientale. Stessa cosa nel settore della cantieristica. Quello che mi domando è perchè questo avvenga anche in questa città dove il tessuto sociale ha sempre dato dimostrazione di forza nell’affermare i diritti dei lavoratori e, al contrario, da qualche anno vive una stagione di appiattimento sulle logiche industriali e imprenditoriali di gruppi o imprese ben note e dando sponda anche a scelte discutibili dell’amministrazione comunale su progetti e recupero di aeree che non hanno portato occupazione stabile e nemmeno recuperato i lavoratori che hanno pagato, in prima persona, i fallimenti di ben note società operanti sul territorio comunale. Mi domando perchè i sindacati di categoria siano così silenti e assenti nel rivendicare il rispetto delle regole, dei contratti, dei diritti, anche per chi è nato in un altra parte di questo mondo ma è stato costretto a emigrare per poter avere un lavoro e una prospettiva di sopravvivenza. Mi domando perchè si deve assistere al mercato del lavoro con il metodo del “caporalato” in vari punti della città dove la mattina presto gli immigrati sono selezionati come carne da macello da ben identificabili rappresentanti di imprese e imprenditori. Mi domando perchè l’amministrazione comunale non verifichi, specialmente nei suoi appalti, la effettiva rispondenza ai minimi requisiti di legge in materia di assunzioni da parte delle imprese appaltatrici. Mi domando perchè a Viareggio, nell’anno 2006, si possa tollerare il subappalto e luoghi di lavoro dove vengono esercitate anche forme, intollerabili, di schiavitù. Ma a queste domande nessuno ha interesse a rispondere. O meglio rispondono con l’arroganza di chi pensa di essere al di sopra del giudizio delle persone, dei cittadini. Rispondono con le solite frasi fatte, con mirabolanti scenari di sviluppo e di occupazione che, nei fatti, si riducono a qualche specchietto per le allodole e a un guadagno certo, in termini finanziari ed economici e quindi di profitto, per pochi privati. Mi auguro che chi ha il dovere di fare rispettare le leggi di questo Stato, dalla magistratura alle forze dell’ordine, si attivi per riportare la legalità anche in una città come Viareggio. Roberto Alessandrini
postato da: renzopieraccini alle ore 12:37 | Permalink | commenti
categoria:
martedì, 03 ottobre 2006
Cosa ci fanno queste quattro persone in queste pose "plastiche"?
A breve lo saprete.....
postato da: renzopieraccini alle ore 12:03 | Permalink | commenti
categoria: