martedì, 27 febbraio 2007
E anche il carnevale 2007 si è chiuso con un degno spettacolo pirotecnico, ma anche con una figura barbina per il corso di domenica (che di fatto non è esistito) in cui sono state sottratte dalle tasche degli spettatori ben 13 euro cadauno in cambio di uno spettacolo monco e largamente incompleto (le costruzioni hanno fatto a malapena mezzo giro e le mascherate sono state tenute ferme).
Esisteva, come ho detto nella diretta di domenica, due precedenti che personalmente ricordo:
Il primo nel 1976 (1^ corso) in cui le costruzioni uscirono e “beccarono” un bel po’ d’acqua intorno all’ora di pranzo e per il resto del pomeriggio. Le costruzioni sfilarono ugualmente ma chiuse e senza movimenti; per il pubblico non ci fu problema di rimborsi in quanto il carnevale era aperto.
Nel 1991 la neve incominciò a cadere su Viareggio e costrinse la fondazione a sospendere la sfilata che comunque era partita senza limitazione di sorta. In questo caso al pubblico fu risarcito il costo del biglietto.
Stavolta niente, e si è consumato un bel “furto con destrezza” ai malcapitati ed incazzati spettatori.
Per il resto grande soddisfazione con la Burlamacco ’81 per il successo ottenuto dalla compagnia per la canzonetta andata in scena fino a domenica scorsa e chiusura, pressoché definitiva (mancano solo “gli Oscar di Burlamacco”), del progetto creato con Francesco Venuto per Rete Versilia.
Facendo un bilancio definitivo di questa edizione in base a quanto sono riuscito a produrre posso essere sicuramente soddisfatto, anche se sono molto stanco. Adesso per il futuro mi auguro innanzitutto che questa manifestazione cambi decisamente rotta; investendo sui giovani, varando “presidenti e consigli alla frutta”, tagliando tutti quei rami secchi che purtroppo la Fondazione ne è ancora piena.
Personalmente, oltre a continuare il rapporto con la Burlamacco ’81, mi prenderò un periodo di riposo (devo riprendere l’aggiornamento del primo volume “Storia illustrata del carnevale di Viareggio”) e tornerò sul carro (sperando che la Fondazione utilizzi il nuovo bando anche per mettere ordine nel caro-vestiti dei figuranti).
Mi riservo di fornire spiegazione di tale decisione successivamente agli “Oscar” perché mi sembra giusto finire un rapporto lasciando qualcosa di positivo (o spero tale).
venerdì, 23 febbraio 2007
Ultimi momenti di carnevale, ultimi momenti di questa Fondazione?
L'interrogativo è d'obbligo anche perchè, aldilà del fino ad oggi lusinghiero risultato di botteghino, non si può più differire quello che a gran voce la città chiede; e cioè una forte sterzata di rotta e un ringiovanimento progressivo della struttura Fondazione.
Il fermento creato in città dal gruppo dei carnevalari ha dimostrato la necessità impellente di facilitare l'inserimento di questi giovani nella struttura, malgrado le "barricate" che da palazzo delle Muse si ergono a difesa di una gestione logora, non al passo con i tempi e spesso avulsa dal vero contesto della NOSTRA manifestazione.
Purtroppo la politica locale ha ormai da tempo "messo il cappello" sulle poltrone del consiglio di Amministrazione, ma in fondo questo potrebbe essere anche giustificato purchè ci sia chiarezza nei compiti tra l'organizzazione e l'amministrazione della manifestazione.
Il consiglio di amministrazione della Fondazione faccia quello che la parola stessa invita a fare, e cioè amministri, e lasci ad una commissione tecnica la piena organizzazione dell'evento.
Questa commissione dovrà essere composta principalmente da giovani viareggini che avranno le idee e l'energia utile al rilancio immediato della manifestazione stessa.
Quindi prima che questo CDA, in gran parte "bollito", decida le date le futuro carnevale 2008, lasci a chi dovrà impostare il nuovo lavoro questo compito senza "inquinare" da subito questa importante decisione.
sabato, 17 febbraio 2007
Rete Versilia in collaborazione con la Polisportiva Silenziosi Versiliesi è lieta di estendere ulteriormente la possibilità di far sentire la gioia del Carnevale, presentando “Da Viareggio Con Amore - Speciale Martedi Grasso”.
Martedi 20 Febbraio a partire dalle ore 14.15 la consueta grande telecronaca in diretta dal corso mascherato che prevede immagini, interviste, commenti e descrizione dettagliata di ogni costruzione, sarà accompagnata da una traduzione simultanea in Lingua Italiana dei Segni (LIS).
Questa iniziativa rientra nel progetto “Un Carnevale a 5 stelle”, ideato da Francesco Venuto e realizzato grazie anche all’impegno dell’Arciconfraternita della Misericordia e del Comune di Viareggio.
Lo Staff di Rete e Radio Versilia
venerdì, 16 febbraio 2007
Che emozione!
Questo è quanto ho vissuto ieri sera dopo la seconda serata dello spettacolo della compagnia Burlamacco ’81 al Politeama dal titolo “Viareggio mondiale, è tutto un carnevale”.
Dopo una prima serata già positiva (e la recensione del quotidiano de “Il Tirreno lo dimostra); ieri sera ho avuto il piacere di assistere ad un vero e proprio successo dell’intera compagnia di cui da quest’anno mi onoro di fare parte come collaboratore per i testi proposti.
Vedere il pubblico, in alcuni momenti, con le lacrime agli occhi dal ridere mi ha riempito il cuore d’orgoglio e osservare quegli splendidi Attori (con la A maiuscola) della compagnia cimentarsi in scenette gustose (vedi il golf, vendesi Viareggio, il west, la luna di miele nel pallone, il cinema muto e la lista potrebbe non finire qui) mi ha emozionato e mi ha fatto ricordare quanto sia fortunato nel far parte di questo splendido gruppo.
Se coloro che recitano sono eccezionali, un plauso speciale lo devo fare a tutti coloro che il pubblico non vede ma che con un lavoro oscuro, ma insostituibile, fanno si che tutto proceda al meglio.
L’intero staff lavora in funzione dello spettacolo in maniera fantastica ed il prodotto che ne scaturisce è sotto gli occhi di tutti.
Infine un grazie a tutta la compagnia per avermi accolto nella loro squadra nella maniera migliore possibile ed il mio impegno sarà sempre quello di ricambiare, in ogni momento, questa loro disponibilità.
Grazie e andiamo avanti così!!!
giovedì, 15 febbraio 2007
Oh bravi visto che continuate a commentare sul mio blog in una forma anonima (e quello non sarebbe un problema, se i discorsi avessero un "livello" decente), d'ora in poi chi vorrà commentare le mie "chiaccherate" dovrà farlo registrandosi.
Non è una limitazione di libertà, ma bensì di decenza.
martedì, 13 febbraio 2007
Ma allora non sono solo a dire che la scenetta al festival dei rioni era già stata, in parte, riproposta in altra occasione!
Stamani il quotidiano "Il Tirreno" riporta la notizia, dettagliata anche da alcune foto, che quanto proposto dal rione Vecchia Viareggio non era un inedito.
Ma quello che mi preme sottolineare è la mancanza di regole che l'organizzazione non ha saputo dare nè al concorso per la canzone, nè a quello delle scenette.
E' semplicemente vergognoso che un ente ufficiale come la Fondazione carnevale si dimentichi (volutamente o no?) di redarre un bando di concorso per la manifestazione.
La professionalità dei Carnevalari (nel loro Festival di Burlamacco il bando era scaricabile direttamente da internet) nasce dalla passione e dall'amore che questi ragazzi mettono in ogni cosa che riguarda il carnevale; purtroppo questa è la stessa prerogativa che manca (ormai da tempo) all'interno del palazzo delle Muse.
venerdì, 09 febbraio 2007
A questo punto basta con le polemiche, perchè il secondo corso si avvicina e Burlamacco ha bisogno di sostegno di tutti noi.
Cosa ci aspetta questo fine settimana? Un secondo corso mascherato speriamo pieno di sole (e non di Elio), un rione Marco Polo speriamo con la musica del carnevale (e non con l'house-music), un sabato pomeriggio con "la magia dei tarocchi" sperando che sia piena di viaregginità (e non di Alloisio).
Per quanto mi riguarda gli impegni saranno i soliti (diretta del corso, processo) in attesa di quanto mi attende da mercoledi sera quando la Burlamacco '81 salirà in scena per "Viareggio mondiale, è tutto un carnevale".
Buon carnevale a tutti!
martedì, 06 febbraio 2007
Come dice Manù teniamoci Alloisio perchè come "lù un ce n'è".
Mi fa incazzare invece sentire dire che a non volere lo spettacolo unico sia stata Rete Versilia perchè vuol dire mentire e neanche in buonafede.
Mi sembra che alle riunioni con la Fondazione tu non sia stata presente a meno che tu non ti fossi nascosta sotto il tavolo o sotto il codino di Alloisio e quindi conosci "la verità" solo per sentito dire o per citazioni di parte.
Prima di parlare confrontati con entrambe "le campane" e poi esprimi liberamente il tuo parere.
Comunque non proccupatevi, questo è l'ultimo anno che mi interesso di carnevale; l'anno prossimo me ne andrò felicemente sul carro con la mia famiglia e così non dovrete sopportare (neanche foste obbligati a leggere ciò che scrivo)le mie disquisizioni.
Viva Burlamacco (quello del Bonetti).
giovedì, 01 febbraio 2007
Rispondo immediatamente a quanto asserito da Emanuela nel commento relativo al post precedente:
Lungi da me la volontà di ergermi a critico.
Ho solamente esternato quelle che erano le mie impressioni da spettatore.
Però consentimi di poterlo fare nella mia più assoluta libertà di giudizio.
Infine preferirei che tu mi elencassi i limiti spettacolari di "Meno sette" anche perchè a tutt'oggi gli unici "echi" sono stati solamente positivi e quindi una voce critica non può che farmi piacere ed essere da stimolo per eventuali correzioni da apporre al progetto.
Grazie per l'attenzione e a presto.
giovedì, 01 febbraio 2007
Ieri sera con lo spettacolo organizzato dalla Fondazione Carnevale si è esaurita la prima parte dell'edizione 2007, quella che riguarda la musica del carnevale, quest'anno particolarmente ricca di avvenimenti con ben tre iniziative che hanno, da vari punti di vista, cercato di valorizzare la musica carnevalesca.
Facendo un bilancio delle tre iniziative (anche se in una di esse ero coinvolto direttamente e quindi di parte) direi che:
1) Il Festival di Burlamacco, organizzato dai carnevalari, ha dato una lezione a tutti di come si organizza un evento con pochi fondi ma con tanta volontà e amore per il carnevale.
Ottima organizzazione generale (vedi prevendita, assistenza ai giurati, addobbo della sala.
Simpatica e gradevole la conduzione da parte di quattro giovani scatenati.
Interessante l'iniziativa di aprire alle scuole cittadine con la possibilità per esse di esibirsi sul palco delle Jenco.
Qualitativamente buono il livello delle canzoni in gara con l'unico handicap di un arrangiamento e una cura dei suoni non sempre azzeccata a causa della mancanza di un riferimento comune verso una sala di registrazione.
2) Meno sette di Rete Versilia è stata specialmente una trasmissione televisiva. Non sta a me giudicare la qualità del prodotto confezionato, in quanto parte in causa, ma l'obiettivo principale che ci eravamo prefissi era quello di rinverdire un patrimonio musicale non indifferente come quello del carnevale e al tempo stesso rinnovarlo andando ad utilizzare quel magnifico gruppo di giovani che sono una risorsa importante di questa città.
A voi il giudizio se siamo riusciti o meno nell'intento.
3) Canzonetta dei rioni
Apprezzabile il taglio tutto viareggino che si è voluto dare allo spettacolo con un Claudio Morganti presentatore ed in gran forma e un gruppo di persone (giovani e meno giovani) impegnati a realizzare qualcosa di positivo per il carnevale.
Canzoni nel complesso valide e gradevoli (anche se sulla canzone vincitrice di Barghetti pesa la probabile non originalità della musica in quanto simile al brano che vinse lo Sprocco a Pietrasanta nel 2005.
Qualche dubbio in più sulle scenette il cui livello, tranne Marco Polo, Varignano e Torre del Lago, hanno dimostrato molti limiti spettacolari.
Valida la scelta di escludere dalla serata qualsiasi intervento avulso dallo spirito carnevalesco rionale (leggi Balla la bella e simili).
Insufficente l'organizzazione generale per quello che riguarda la prevendita e l'assistenza in teatro (erano stati venduti più biglietti che posti disponibili o in alternativa c'erano troppi ospiti non paganti che hanno occupato i posti anche a chi aveva pagato il biglietto).
Negativo (per il ritmo della serata) l'intervento dei presidenti dei rioni che è sembrato più una passerella personale piuttosto che una necessità spettacolare.
E allora che messaggio ci lascia tutto questo?
Il carnevale di Viareggio ha bisogno di un'unica manifestazione canora, magari in una struttura più ampia, perchè disperdere anche una sola parte di questo patrimonio espresso nel 2007 vorrebbe dire limitare le potenzialità di un progetto che potrebbe riprendere il volo che ormai da oltre 15 anni è lontano dalla sua realizzazione.
Il dato certo che esce inequivocabilmente da tutte e tre le realtà è comunque quello di puntare sulla viaregginità e sull'amore che questo grande gruppo di persone mette a servizio di Burlamacco evitando di dare questo compito a figure estranee al tessuto cittadino che snaturerebbe il vero significato di questa iniziativa.
Il tutto nel reciproco rispetto delle competenze e prerogative di ognuno.