giovedì, 22 marzo 2007
Quotidiano "Il Tirreno" di giovedi 22 marzo 2007 Marcucci:"Avessi avuto tutte le informazioni necessarie, avrei tirato una secchiata di acqua fredda sugli investimenti Sea in Polonia". Ma il Sindaco dov'era lo scorso Agosto, sulla luna? Sui quotidiani locali nella prima quindicina del mese di Agosto dello scorso anno, ci fu un'aspra polemica (nata dai post che allego alla presente) tra il sottoscritto e il presidente Sea Catarsi in cui denunciavo la scellerata scelta della Sea di investire in Polonia con risultati a dir poco penosi e che hanno costretto la società viareggina a chiudere dette società. Malgrado il maldestro tentativo di Catarsi di sviare il discorso sul valore delle monete sloty ed euro, esistevano tutti i crismi per un intervento forte del Sindaco. Ma forse in quei giorni in nostro Primo Cittadino era in ferie e a Marignana non arrivano i quotidiani. Allegato n.1 "E parlando di questa società di gestione non si può che sottolineare “l’illuminata” gestione da parte dei suoi amministratori che, se da una parte richiede al cittadino ulteriori sforzi economici per mantenere un servizio così precario, dall’altra investe ingenti capitali (159.989 euro per la società It.EKO e 320.000 euro nella società It.OS’) in società polacche che secondo la relazione presentata dall’ing. Catarsi (attuale presidente Sea) alla Cispel Toscana dal titolo “Esperienza in Polonia” risultano in liquidazione nei prossimi mesi. Ma approfondendo l’investimento (?) fatto da Sea in Polonia veniamo a sapere che le società costituite servivano rispettivamente: It.EKO quale holding del gruppo si occupa (o meglio si occupava) di servizi e assistenza alle aziende del gruppo ed altri potenziali clienti; It.OS’ realizza e gestisce la discarica di Lublinec. Ma la realtà, stando a quanto relazionato del presidente Sea, è stata per certi versi tragicomica. It.OS’ ha vissuto questi problemi: 1) mancanza di confererimento costante dei rifiuti alla discarica 2) la concorrenza di altre discariche con prezzi concorrenziali 3) Il Sindaco della città polacca prima si impegna a far conferire i rifiuti della città nella discarica ma poi autorizza la riapertura di una vecchia discarica a 10 Km di distanza a prezzi quattro volte inferiori. It.EKO invece con la messa in liquidazione di It.LPG (altra società che vede protagonista al suo interno Sea Progetti) e con la situazione sopradescritta di It.OS’ è rimasta senza referenti e non avendo altri clienti a cui fornire servizi essa risulta non essere in grado di garantire l’autosufficienza della stessa. Con questi “splendidi risultati” e alla luce degli aumenti in tariffa per gli abitanti di Viareggio ufficialmente chiedo che coloro che hanno investito centinaia di migliaia di euro in questa avventura finanziaria risarciscano il Comune di Viareggio ed i suoi abitanti perché nessun cittadino di Viareggio ha chiesto a questi personaggi di investire i propri soldi in Polonia con l’aggravante di pessimi risultati e lasciando poi una città come la nostra in condizioni pietose e con urgenti interventi strutturali e di servizi da mettere in atto per un luogo più pulito e vivibile. La risposta del Sindaco non dovrà mancare (come troppe volte è accaduto rispetto a problemi anche di non poco conto) perché come dice Beppe Grillo “voi siete nostri dipendenti” e non si può permettere che il cittadino paghi sempre per tutti. Almeno per una volta consentiteci di sperare che “chi sbaglia paga e i cocci (le società in Polonia) sono suoi”. R.P. Allegato n.2 "Caro ing. Catarsi, ho letto sui quotidiani locali nell’edizione di ieri la sua risposta in merito alle questioni sollevate con la mia lettera sulle società in Polonia. Posso ritenermi soddisfatto in quanto “l’impianto accusatorio” da me formulato è stato confermato dalle parole del presidente Sea (non vi erano le condizioni per continuare ad operare e quindi è stato deciso di mettere in liquidazione le società It.eko e It.lpg.) anche se si tiene a precisare che i valori erano in moneta polacca e non in euro con la differenza di ¼ rispetto alle cifre da me prospettate. Ne prendo atto, ma comunque tengo a ribadire che la cifra da me prospettata risulta essere pressoché giusta se insieme ai valori espressi per la società Sea inseriamo quelli della Sea Acque Spa (oggi Viareggio Patrimonio) e della Sea Progetti che comunque risultano “parenti” della società da Lei presieduta. Ma non è questo il vero centro del discorso, ma piuttosto il fatto, da lei involontariamente confermato, che il presunto business che queste società avrebbero dovuto rappresentare sono in realtà un grosso buco nell’acqua tanto che si è costretti a chiuderle “senza se e senza ma”. Ma un’ulteriore precisazione mi preme mettere in evidenza in quanto secondo le sue dichiarazioni è “completamente errato” mettere a confronto gli aumenti effettuati con le società di cui sopra. Ritengo invece che esso sia semplicemente un aspetto “naturale” in quanto tale tariffa, come dice anche lei, viene erogata per coprire il servizio del settore igiene del territorio nei suoi vari aspetti (differenziata, spazzamento, RSU, ecc.) notoriamente in gestione alla società Sea che in quanto tale “dirotta” parte del proprio capitale per attività che nulla hanno a che fare con Viareggio rendendo un cattivo servizio a quest’ultima e non riuscendo a far fruttare tali investimenti. Un’ultima considerazione è d’obbligo: nella sua risposta non trovo neanche una parola in merito alle questioni da me sollevate sul servizio (scarso) che Sea eroga presso la mia abitazione di via Volta. La sensazione che ne ricavo è che probabilmente la sua risposta è stata più “politica che pratica” ed atta alla conservazione della poltrona da lei occupata piuttosto che alla soluzione dei problemi dei cittadini. Questa qualora ce ne fosse ulteriore bisogno è stata l’ennesima riprova che io e lei ci troviamo su due posizioni pressoché opposte: lei dalla parte di coloro che vedono la pubblica amministrazione quale vetrina politica per ulteriori traguardi; io quale opportunità di dare un servizio utile alla collettività". Renzo Pieraccini
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mercoledì, 21 marzo 2007
Oltre 400 le firme raccolte dal Libero Comitato Cittadino Si è tenuta in via Battisti angolo via Verdi, a Viareggio, la prima raccolta di firme per la petizione sulle nomine per la gestione del Carnevale. Lo scorso mercoledì, all'indomani del primo incontro del Libero Comitato Cittadino, era stata inviata al Sindaco di Viareggio Marco Marcucci e alla stampa una lettera in cui si dichiarava l'intenzione di procedere ad una petizione per richiedere la convocazione di un Consiglio Comunale aperto sul Carnevale, durante il quale discutere le modalità con cui vengono nominati i gestori e introdurre importanti variazioni statutarie che riportino i cittadini di Viareggio all'interno della Fondazione Carnevale. Con lo slogan "Il Carnevale è nostro, riprendiamocelo!" il Libero Comitato Cittadino si è presentato a tutti i viareggini in questa prima iniziativa, che ha visto la raccolta di ben 436 firme in sole 4 ore, a dimostrazione di quanto sia sentita in città l'urgenza di correre ai ripari per salvare la più importante manifestazione di Viareggio. Oltre al punto di raccolta del "Piazzone", sono attualmente attivi altri tre punti: il banco "Solletico", in via Battisti, la libreria Fahreneit, in via Cavallotti, e il bar Menghino, in via Pucci. L'iniziativa sarà ripetuta, tempo permettendo, giovedì 22, dalle ore 10 alle ore 12, e sabato 24, dalle ore 10 alle ore 18, sempre al Piazzone. La raccolta delle firme terminerà domenica 25 Marzo 2007. Per le adesioni ricordiamo l’e-mail: libervg@katamail.com
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venerdì, 16 marzo 2007
E vai... sono quarantadue!!!! Sto invecchiando e la sensazione che mi sento addosso è di essere una "bomba inesplosa". Speriamo di non rimanere un "residuato bellico".
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giovedì, 15 marzo 2007
Nasce il Libero Comitato Cittadino: "Al Sig. Sindaco di Viareggio Marco Marcucci Siamo cittadine e cittadini di Viareggio e di Torre del Lago che sentono il dovere di impegnarsi per garantire il miglioramento della città facendo in modo che l’amministrazione operi nell’interesse della comunità e si ponga come obiettivo primario la tutela del territorio e delle tradizioni che a questo appartengono. In questi ultimi anni abbiamo assistito al costante declino della manifestazione più importante della nostra città: il carnevale di Viareggio. Il carnevale di Viareggio non appartiene più alla città. La fase progettuale e la successiva realizzazione sono avulse da qualsiasi coinvolgimento dei viareggini, che sono chiamati a partecipare solo al momento dell’acquisto del biglietto. La manifestazione è completamente gestita da forze politiche che l’hanno ridotta a mero strumento di affermazione autoreferenziale, senza l’apporto di nessuna nuova proposta culturale e spettacolare, e oltretutto con un bilancio economico fallimentare. Riteniamo non più tollerabile il metodo praticato dall’amministrazione comunale che ha nominato i responsabili della gestione del Carnevale di Viareggio in base a logiche di spartizione politica e non di individuazione di precise competenze ed esperienze nell’interesse della manifestazione. Per queste ragioni, chiediamo a Lei, Signor Sindaco, e all’Amministrazione Comunale e a tutto il Consiglio Comunale che si proceda alla sospensione delle nomine dell’Ente Fondazione Carnevale e che sia convocato un Consiglio Comunale aperto sul Carnevale le cui conclusioni siano elemento di discussione tra l’Amministrazione e le forze politiche presenti in Consiglio Comunale per l’individuazione di nuovi metodi e regole che garantiscano: 1.nomine dei responsabili della gestione del Carnevale in base all’effettiva competenza e attraverso la più ampia consultazione delle forze politiche e dei cittadini; 2.integrazione e/o modifica dello statuto della fondazione Carnevale che preveda la partecipazione attiva e non delegata delle realtà culturali, sociali ed economiche della città di Viareggio. Abbiamo pertanto attivato una raccolta di firme per ottenere, in breve tempo, quanto sopra descritto e sensibilizzare la città e le forze politiche, ritenendo questo nostro impegno un dovere morale, sociale e civile. Libero Comitato Cittadino Baldassarri Tiziana, Barontini Samanta, Benedetti Paola, Bongiorni Alessandro, Bonuccelli Alessandro, Bonuccelli Luca, Cucchiar Gianluca, Guarascio Chiara, Lunardi Alessandra, Martinelli Walter, Mazzoni Riccardo, Minucciani Michele, Pasquinucci Stefano, Piattelli Marco, Pieraccini Renzo, Romani Margherita, Santini Manuel, Guidi Luca, Palagi Rebecca, Lazzari Michela, Caniparoli Monica, Agostini Tiziana, Donati Francesco, Benedetti Anna, Petri Marinella, Zitella Alice."
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martedì, 13 marzo 2007
Tofanelli si, Tofanelli no… Carnevale 2008 in Quaresima si, carnevale 2008 in Quaresima no… queste sono le domande che in questi giorni affliggono la città. Ma sono solo queste le domande da porsi in questo momento sul carnevale, oppure occorre ripensare interamente l’organizzazione della nostra manifestazione più cara? Io propendo per la seconda ipotesi anche se ritengo necessario che anche la prima sia valutata, magari in funzione di una organizzazione più generale. Il metodo fino ad oggi tenuto dall’Amministrazione Comunale è stato quello di aprire una consultazione tra le forze politiche della città per trovare una “via d’uscita” alla crisi d’ identità e di idee che affligge il nostro carnevale. Sinceramente ritengo tale metodo, vecchio e non rispondente alle esigenze reali della città che da un confronto come quello “partorito” dall’Amministrazione Comunale, rimane totalmente esclusa senza possibilità di incidere nelle importanti decisioni di indirizzo e di gestione che, improrogabilmente, debbono essere prese in questi giorni. E allora qual è può essere la soluzione a questa problematica? C’è molto fermento, in questo momento, intorno al carnevale, e ritengo che sia necessario sfruttare questa “onda lunga” fatta soprattutto di giovani capaci e volenterosi, per far nascere dal basso una vera e propria rivoluzione nel carnevale. Mi auguro che in questi giorni partano iniziative in questo senso ( a cui fin da subito aderisco) per far riappropriare a noi viareggini la manifestazione del carnevale. “Il carnevale a Viareggio” non è solo il titolo della canzone carnevalesca più famosa, ma adesso è uno slogan attuale e imprescindibile. W Viareggio, W il carnevale.
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