giovedì, 28 giugno 2007
Come ben tutti sapete, il Carnevale di Viareggio è uno degli spettacolo più famosi al mondo. Non tutti sanno però che, grazie ad un'amministrazione affossante e oligarchica, sta naufragando senza speranza. Il libero comitato cittadino di Viareggio ha organizzato una manifestazione di protesta, poiché a marzo furono raccolte 1115 firme su una richiesta di un consiglio comunale aperto in merito. Ci hanno ignorati, totalmente. Dunque l'appuntamento è per sabato 30 giugno alle ore 10 davanti al comune di Viareggio, per salvare il nostro Carnevale ma soprattutto la nostra città! Ti prego di spargere la voce il più possibile, anche ad utenti non viareggini, proprio perché possa la notizia, avere una cassa di risonanza maggiore possibile. Eventualmente, per scaricare il banner puoi andare su www.ondelibere.net
Grazie a nome di Viareggio
Libero Comitato Cittadino
venerdì, 22 giugno 2007
L'Italia, si sa, è un paese che ha una memoria corta. E Viareggio non fa eccezione. Quindi invito a leggere, sopratutto quelli che oggi si ergono a 'modernizzatori' , questo articolo de La Nazione del 06/08/2002. Per la cronaca Rifondazione Comunista uscì, anche per la vicenda dei cantieri all'exLatinoAmericano, dalla maggioranza della Prima Giunta Marcucci, non ci fu nessun accordo nelle elezioni del 2003, Rifondazione e i suoi esponenti vennero messi alla pubblica gogna come ' i professionisti della disperazione', da molti di quelli che oggi siedono in Giunta, nelle poltrone delle partecipate , dal sindacato, e da molti esponenti di partiti che oggi parlano di Unione e di cambiamento.
Troppo facile sarebbe, oggi, davanti allo scempio della Darsena e che è sotto gli occhi di tutti dire 'Avevamo ragione'. Ma sarebbe opportuno e anche un segno di onestà intellettuale che i 'fustigatori' delle scelte e delle posizioni di Rifondazione Comunista la smettessero di prendere per i fondelli questa città e abbandonassero poltrone e pulpiti ben renumerati, andandosi poi a cercare un posto di lavoro vero, non da funzionario di partito o da amministratore pubblico. Magari possono provare in Puglia, a raccogliere pomodori...
p.s.
Indovinate chi era, all'epoca, l'assessore all'ambiente citato nell'articolo..
IL PASTICCIO DEI CANTIERI
VIAREGGIO — Il gruppo Ds scende in campo a difesa dell'operazione Marcucci-Manfredi per la trasformazione del piazzale dell'ittico in cantieri navali anziché attrezzature turistiche. Un piano fortemente osteggiato da Rc e dal Parco naturale, che però potrebbe essere solo uno specchietto per le allodole. Ecco perché. Il no di Rifondazione al progetto dei cantieri alle porte di una zona tutelata e caratterizzata da grande espansione turistica è sembrato preludere alla definitiva rottura col centrosinistra per le elezioni 2003. Il sindaco però potrebbe aver avviato la ricucitura. Per ora giunta e Ds pretendono l'approvazione del piano di recupero secondo quanto previsto dalla variante al Prg, cantieri con superficie coperta di 9 mila mq. "Lo sviluppo del porto, compresa la discussione della variante a settembre o ottobre, è strategico per l'economia cittadina — afferma il capogruppo della Quercia Antonio Nicoletti — L'intervento artigiano all'ittico può essere fatto con strutture limitate, con minimo impatto ambientale, alberature che impediscano la vista dei cantieri, e nel rispetto del Parco e delle esigenze degli operatori turistici". E gli effetti sul traffico, per dirne una? Ma per ora guardiamo la questione urbanistica. In realtà la giunta potrebbe congelare i cantieri al Vialone (zona Dr12 della variante) in cambio del via libera al piano di recupero della Dr11, nel piazzale di via Virgilio-Pescatori, che prevede la copertura totale dell'area con simbolo Dr11 in cambio della realizzazione del parcheggio lato monti, e costruzioni industriali alte fino a 16 metri al culmine (per l'ittico non c'è specifica, e l'altezza massima è rinviata al piano di recupero, ma di solito si oscilla tra 9 e 12 metri in gronda: altro che alberi, per coprire i cantieri bisognerà comprare sequoie e baobab). E il trucco? Mettiamo che con questo accordo Rc, i Ds e soprattutto il sindaco-ricandidato Marco Marcucci chiudano l'accordo per il 2003. La Marina di Levante sarà salva? Per un po' di tempo sì, giusto quello necessario per realizzare i lavori in via Virgilio. Ma la previsione urbanistica resterà vigente, e prima o poi qualcuno approverà il piano dei cantieri all'ittico. Ecco perché tutta la vicenda appare poco seria. L'impatto ambientale colpirà anche il traffico già congestionato all'inverosimile. Anche con la trasformazione dell'ittico in centro servizi, l'accesso al nuovo mercato del pesce non cambierà. Da via Coppino e via Salvadori arriveranno bagnanti, clienti di ristoranti e pub, camion del pesce, e alla fine anche il traffico pesante dei cantieri navali. Il tutto in aggiunta, a monte, al traffico già esistente in Darsena, studenti compresi. Sono elementi che fanno giudicare obsoleto l'asse di penetrazione a due corsie normali già prima della sua costruzione. E poi, dopo via Indipendenza, dove sboccherà? "E' da discutere — spiega Nicoletti — Bisogna pensare alla tutela dell'ambiente e ai problemi del traffico. Per questo credo che le due proposte, a nord o a sud dello stadio, siano entrambe da valutare attentamente".
Ma l'assessore di Legambiente cosa ne pensa?
VIAREGGIO — Quando fu approvata la variante, le assenze tra i banchi di Rc, e la presentazione confusa delle Dr, portarono all'approvazione della previsione dei cantieri all'ittico anche da parte dei bertinottiani. Ora che tutto è chiaro, Rc ha fatto dietrofront. Il Parco ha già espresso la sua critica. Tace invece il presidente dei balneari della Marina di Levante, e infine: che ne pensa il nuovo assessore all'ambiente?
Pubblicato il 06/08/2002 su La Nazione - Cronaca di Viareggio
mercoledì, 20 giugno 2007
COMUNICATO STAMPA
“E’ necessario che tutto cambi, perché niente cambi” è la massima del Gattopardo. Come il Principe siciliano nella Sicilia di metà ottocento, così il Sindaco di Viareggio nel giugno del 2007.
Qualche mese fa, nella bufera di “parentopoli”, nelle polemiche delle assunzioni alla società Patrimoniale, per le quali il Primo cittadino chiese addirittura scusa alla città, tra le critiche che si allargavano anche alle società partecipate, per il numero eccessivo, per le remunerazioni dei c.d.a. ecc. Marco Marcucci si impegnò sulla stampa e nel Consiglio comunale a rivedere metodi di assunzione e a semplificare la galassia delle società, spinto anche da importanti forze politiche della maggioranza che allora chiedevano addirittura l’azzeramento di interi consigli di amministrazione.
Era vero? Si sarebbe finalmente messo mano ad un’operazione di semplificazione, di trasparenza e di risparmio? Chi ne era convinto allora oggi si deve ricredere.
Ieri sera , 25 giugno, in una seduta di consiglio a tratti burrascosa, si è discussa una mozione del sindaco relativa agli indirizzi per alcune società partecipate (acqua, gas, rifiuti) e al potere di controllo del consiglio comunale, alla semplificazione del sistema delle società e alle misure del contenimento della spesa.
Le promesse fatte a suo tempo si sono perse in un documento farraginoso e ambiguo, che rinvia il problema ad una commissione consiliare che chissà quando vedrà la luce.
Le proposte di Rifondazione Comunista, che chiedeva un controllo diretto dei consiglieri comunali sugli atti amministrativi delle società, senza i filtri del Sindaco o del direttore generale, che proponeva di mettere all’ordine del giorno la liquidazione di alcune società (Sea progetti, Versilia servizi, Versilia fiori, Consorzio stabile) alcune superate o inutili, altre mai decollate, che chiedeva semplicemente e con chiarezza di applicare la legge per quello che riguarda il numero dei componenti i consigli di amministrazione delle società e le remunerazioni, sono state tutte o rifiutate dal Sindaco o respinti dalla maggioranza, maggioranza che, è giusto precisare, non si è presentata, questa volta, compatta di fronte alle richieste di Marcucci.
Tutto quello che il Sindaco e l’Amministrazione comunale avevano promesso di fare in questi mesi si è trasformato in una mozione che tende a mantenere tutto come prima e che, proprio perché “mozione” e non “delibera del consiglio” ha un’efficacia relativa.
Bene, niente di nuovo sotto il sole: chi governa non accetta consigli o proposte di cambiamento; tutto deve procedere come sempre anche se certi documenti o dichiarazioni tendono a presentarsi come innovativi. Ma soprattutto non si devono toccare posti, poltrone, incarichi, particolarmente quelli conferiti ai fedelissimi.
Così è, se vi pare…
Viareggio 25/6/07
Rossella Giusti
Capogruppo consiliare PRC