giovedì, 15 dicembre 2005

Ho ricevuto da un caro amico questo post e ritengo giusto pubblicarlo in quanto in esso risultano esserci spunti interessanti per la nostra realtà locale.

 “Ieri con la mia famigliola siamo andati a vedere come i lucchesi si preparano a vivere e ricordare il periodo natalizio.
Questo perché noi sperperoni fra una festa e un godi-godi abbiamo sempre le strade illuminate da luci scioccanti, allietati da musiche che riproducono a seconda dell’avvenimento armonie azzeccate.
Per non parlare poi dei vari angolini dove puoi passare con calma cinque dei tuoi preziosi minuti a contemplare i vari artisti di strada e bancherelle varie.
Questo perché Viareggio vive di iniziative, cercando di sfruttare al massimo e in modo intelligente gli spazi che i nostri amministratori gelosamente ci conservano: vedi la terrazza della Repubblica per le giostre, la piazza Mazzini per lo stupendo Presepe, le piazze con gli alberi natalizi e autoctoni rivestiti di luci e ninnoli; le strade principali che vengono addobbate con miriadi di coccarde e strass.
Questi sono i luoghi dove si svolge il rito della passeggiata e quindi vengono addobbati a festa per le varie manifestazioni che le coinvolgono.
Ma torniamo a noi.
Cerchiamo parcheggio per la macchina perché a Lucca ci vogliamo andare in treno, e ci dirigiamo verso la piazza della stazione, il punto di arrivo per i turisti  che arrivano, ma anche di nostalgia per chi va via dalla Perla della Versilia.
Decidiamo però di non prendere il treno perchè non ho spiccioli per pagare il parchimetro e giustamente i negozianti non hanno i grattini perchè questi servizi non rendono niente; garantisco comunque  di passare davanti alla stazione di Lucca.
Nonostante tutto entriamo subito nell’atmosfera sfottina e cominciamo a prendere in giro i lucchesi, noti come Homus Bracius Cortis, con barzellette e aneddoti anche adattati a loro.
Si arriva davanti alla stazione centrale dove troviamo posto e senza tassa; notiamo luci e addobbi dappertutto: veramente pacchiano, cosa vogliono dimostrare che hanno la corrente anche loro!
Camminiamo per le strade che ci conducono al centro e non si può non notare che la pubblica illuminazione (da bravi tirchi) è di minore intensità delle luci che sono state montate per la ricorrenza.
I negozianti, siccome approfittano sempre di ricorrenze per vendere, ma secondo noi non vendono mai, hanno pensato di imbastire delle vere e proprie apparecchiature nelle loro vetrine, quasi a voler attirare i compratori che intanto invadono i loro negozi.
Ci siamo meravigliati di aver incontrato numerosi viareggini, turisti e stranieri addirittura cinesi che non vendono ma fanno i turisti: meno male che a Viareggio questo non  succede e questo grazie ai nostri amministratori che quando dicono basta ai turisti è veramente basta!
Non è mica sempre festa!
Ora io dico: ma col freddo che fa in questi giorni era proprio necessario mettere quella pista di ghiaccio in piazza Napoleone, dove una miriade di bambini e adulti assordati dalla musica riprodotta e tutto quanto illuminato a giorno ingorgavano le stradine e i locali che per mangiare un pezzo di pizza e bere una bibita ci è toccato fare la coda anche in un giorno di lavoro?
E poi ho anche dovuto spendere 1 euro e 70!
Questi lucchesi si fanno riconoscere in continuazione.
A proposito, ho saputo che da bravi tirchioni anche l’amministrazione comunale non ha mica speso niente per mettere la pista, si sono fatti dare soldi da un fottio di ditte che come si dice oggi sponsorizzano la manifestazione.
A sera inoltrata e dopo aver girato nei vari punti della città e attirati dalle lusinghe commerciali, il piccolino mi ha chiesto che voleva andare a Massa o a Pisa al Mc Donald, ma passando vicino all’autostrada abbiamo visto che anche a Lucca c’era: ma perbacco questi lucchesi pur di guadagnare ne inventano di tutte!
Abbiamo parcheggiato di nuovo la macchina e dopo aver mangiato il solito foot molto fast il grande ha chiesto di voler tornare a finire la serata in centro: ho cercato di fargli capire che a quell’ora non ci sarebbe stato più nessuno per le strade come a Viareggio, sicuramente ancora peggio qui!
Ma la solita mamma mi ha strizzato l’occhio forse in maniera troppo ammiccosa che mi ha convinto!
Meno male che non ho trovato parcheggio nella zona, erano tutti pieni di gente che venivano da ogni parte, giovani e meno giovani, ragazzi e ragazze insomma una discreta fiumana di persone che ancora passava del tempo a bighellonare.
Ho cercato di impietosire i ragazzi: papà è stanco di fare tutta questa strada a piedi, torniamo a Viareggio dove c’è più calma e dove finalmente possiamo riposare occhi e testa!
È proprio vero che gli abitanti dell’entroterra si divertono con poco!
Ma se avessero allora una passeggiata come la nostra e a febbraio il carnevale più importante del mondo come noi, e la spiaggia più importante d’Italia come la nostra  e la pineta con a ridosso le alpi e il lago e il parco come abbiamo noi, o che farebbero, andrebbero fuori di testa e ce lo farebbero pesare come se fossero cose uniche e da proteggere solo da loro?”

 
Una volta esisteva una pubblicità che reclamizzava prodotti elettrodomestici con un motto azzeccatissimo: “Fatti, non parole”.
Ecco quello che avviene a Lucca diversamente da quanto accade a Viareggio.

postato da: renzopieraccini alle ore 11:18 | Permalink | commenti (3)
categoria:viareggio, lucca